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Scuola: il Municipio IX torna a discutere del dimensionamento

Possibili novità dal prossimo anno per gli istituti del Divino Amore, del Torrino e di Mezzocammino

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Tratto da Urlo n.172 Ottobre 2019

MUNICIPIO IX

Il Municipio IX torna ad occuparsi delle sue scuole più periferiche. In questo caso però all’ordine del giorno non ci sono lavori di adeguamento strutturale, difficoltà legate agli edifici scolastici o al decoro. L’elemento che sembra aver messo d’accordo praticamente tutti è il dimensionamento scolastico. Il tema è particolarmente tecnico ed è normato da alcune linee guida della Regione Lazio che spiegano come alcune scuole vadano accorpate in Istituti Compresivi con in comune spesso il Dirigente Scolastico, il Consiglio d’Istituto e anche la Segreteria didattica. Un’eventualità che si presenta per quelle strutture che non rientrano nel numero di iscritti disposto dalla Pisana (tra i 600 e i 1200 alunni). Nel Municipio IX sono principalmente due le situazioni che negli anni hanno creato più difficoltà sul fronte del dimensionamento e sulle quali i consiglieri di maggioranza e opposizione hanno deciso, per il prossimo anno scolastico, di tornare a dire la loro e di andare incontro alle richieste dei cittadini.

LA SCUOLA FORMATO

L’istituto Romualdo Formato su via Ardeatina ha una lunga storia di difficoltà nel mantenimento dell’autonomia, culminata lo scorso anno nell’accorpamento con un plesso di Spinaceto. Il motivo di questa soluzione, oltre nella bassa affluenza delle iscrizioni, sarebbe da ricercare in un errore formale compiuto dal Campidoglio, con l’invio in ritardo (soltanto a gennaio) della Delibera attesa dalla Regione nella quale si recepivano anche le richieste del Municipio IX. Questo errore ha portato molti disagi con un Istituto Comprensivo con plessi piuttosto distanti tra loro e buona pace della mobilità sostenibile nel trasporto scolastico. La possibilità avanzata dal Consiglio del Municipio IX in questo caso riguarda una rimodulazione dell’accorpamento: “Anche quest’anno i 600 studenti non vengono raggiunti, ma visto che l’accorpamento con Spinaceto non è sostenibile – ci spiega Alessandra Tallarico, consigliera del M5s e presidente della Commissione Scuola – l’abbiamo ripensato con la Scuola De Finetti a Fonte Laurentina”. Eventualità ritenuta più idonea anche dai genitori, che troverebbero minori difficoltà nel raggiungere il quartiere dalle zone periferiche lungo l’Ardeatina, piuttosto che arrivare a Spinaceto. Inoltre a seguito di questa richiesta si potrebbero aprire nuovi scenari interessanti sul fronte dell’ampliamento dei servizi scolastici: “La richiesta di accorpamento della Formato con l’Istituto di Fonte Laurentina è l’unica soluzione al momento percorribile – afferma il Consigliere di Fdi, Massimiliano De Juliis – Ho inoltre richiesto di approfondire quali siano gli spazi lasciati liberi nella Formato. Se ci fosse almeno un 40% delle strutture a disposizione si potrebbe puntare ad una parziale riconversione in scuola materna, che tanto serve al territorio”.

TORRINO E MEZZOCAMMINO

Nei due quartieri di Torrino e di Mezzocammino nel corso degli anni l’organizzazione e l’accorpamento degli Istituti Comprensivi ha seguito una logica del tutto irrazionale dal punto di vista territoriale. Se infatti il numero degli iscritti poteva giustificare la realizzazione di accorpamenti di Istituti situati in quartieri diversi, questo perdeva senso dal punto di vista della distanza tra le strutture scolastiche. Basti pensare che la distanza tra la Scuola Primaria Fiume Giallo e la Secondaria Lupo Alberto (a Mezzocammino) è di 2,7km; mentre la distanza tra la Sergio Bonelli e la secondaria Matteo Ricci di ben 4,5km. Quello che si è cercato di fare, anche su ispirazione dei cittadini, è una riorganizzazione che accorpi gli istituti dei quartieri in due blocchi anche territorialmente contigui. Una razionalizzazione dell’accorpamento, unendo la Bonelli con la Lupo Alberto e la Fiume Giallo con la Matteo Ricci, porterebbe a percorsi rispettivamente di 2,1km (riducendo il precedente assetto di 2,4km) e di 1,8 km (-900 metri rispetto ad ora). “Puntiamo alla sostenibilità anche nella mobilità scolastica, che poi è anche uno dei canoni proposti dalla Regione Lazio – prosegue la consigliera Tallarico – Abbiamo delle linee guida da seguire e così abbiamo voluto analizzare tutti i dati e le previsioni di iscritti e sezioni per i prossimi anni. In questo modo si è costruito un modello che rivela la sostenibilità di due Istituti Comprensivi declinati sui due quartieri”. Soluzione condivisa anche dal Pd con il Consigliere Alessandro Lepidini: “Su Torrino e Mezzocammino finalmente si va incontro alle richieste dei cittadini che da anni vogliono un accesso più facile alle strutture. Mentre sulla Formato speriamo di risolvere i problemi di questi mesi con un plesso senza Consiglio d’istituto o segreteria didattica e il Dirigente scolastico costretto a ricevere su appuntamento. Ora attendiamo la delibera della Giunta Municipale – conclude – continuando a vigliare perché tutti gli atti vengano prodotti per tempo”.

I PROSSIMI PASSAGGI

La preoccupazione espressa dal consigliere Dem non è da sottovalutare, infatti il pronunciamento positivo da parte del Consiglio Municipale è solo il primo dei passaggi che devono essere portati a termine per far sì che quando richiesto divenga realtà. “Abbiamo voluto portare questa scelta al voto del Consiglio – spiega Tallarico – sia per darle maggiore forza che per prenderci la responsabilità della decisione. Ora aspettiamo che la Giunta municipale produca una Delibera che verrà inviata al Comune”. Successivamente sarà il Campidoglio a doversi pronunciare con un ulteriore documento da inviare in Regione che, alla fine, dovrà decidere il da farsi. “Normalmente il Comune accetta le richieste che provengono dai territori – seguita la Consigliera 5Stelle – quindi l’attesa è per l’ok della Regione. Per la fine dell’anno, e comunque in tempo per le nuove iscrizioni, dovremmo avere conto di queste modifiche”.

Leonardo Mancini