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Sequestrato il Parco Avventura dell’Eur

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parcoavventura EUR

La Polizia Locale ha posto i sigilli alla struttura di Piazza Pakistan per problemi nelle autorizzazioni

IL PARCO – avventura all’interno dell’area verde denominata “Parco Carlo Cocci”, in piazza Pakistan nelle vicinanze del Fungo, giovedì 5 dicembre ha visto l’apposizione dei sigilli da parte del IX Gruppo di Polizia Locale.

 

INAUGURATO – nel giugno scorso l’Eur Park, questo è il suo nome, offre un ampio ventaglio di “attrazioni sugli alberi e immerse nella natura – leggiamo sul sito – è fra i parchi a tema più grandi in Italia e con i suoi 9 percorsi garantisce divertimento per bambini, ragazzi ed adulti in totale sicurezza ed immersi in un ambiente incontaminato ed adrenalinico. Cavi, passerelle, reti sospese, carrucole, ponti di tutti i tipi, tunnel, pareti d’arrampicata e molto altro ancora”.

LA STRUTTURA – che propone divertenti ed emozionanti attrazioni sugli alberi e immerse nella natura, era stato aperto sulla base di un’autorizzazione temporanea della durata di novanta giorni. Al termine era stata chiesta e ottenuta una proroga. Quindi una nuova istanza, questa volta non concessa, e i sigilli. Secondo quanto accertato, infatti sarebbero state anche realizzate altre strutture oltre quelle già esistenti senza alcun permesso a costruire.

NEI MESI SCORSI – molti cittadini avevano chiesto chiarezza sulle autorizzazioni e l’assegnazione dell’area verde in capo ad EUR Spa. Dalla Giunta Municipale, allora appena insediata, ottenemmo la promessa di fare chiarezza sull’iter che aveva portato all’apertura del Parco: “L’area verde di Parco Carlo Ciocci-piazza Pakistan in zona Eur-Fungo, su cui insistono le attività del parco avventura chiamato ‘Eurpark’, individuata come area a verde pubblico e servizi pubblici locali, risulta in capo ad Eur Spa – spiegava in un articolo apparso su Urlo del luglio scorso, il vice Presidente del Municipio IX, Alessio Stazi – Ci attiveremo per operare tutte le verifiche del caso al fine di rappresentare con chiarezza ogni dettaglio”. Nelle prossime settimane continueremo a dare notizia di questa vicenda e delle motivazioni che hanno portato al sequestro dell’area.

Leonardo Mancini