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Sicurezza Municipio IX: il prefetto incontra i cittadini

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Istituito un tavolo municipale. Gabrielli: “Tra due mesi torno e vediamo cosa abbiamo fatto”

L’INCONTRO CON IL PREFETTO – “Non vi dico che risolverò tutti i problemi, ma ci metterò tutto me stesso nel provarci insieme”. In questo modo il neo-Prefetto di Roma, Franco Gabrielli, ha spiegato i motivi dell’incontro organizzato quest’oggi nella sede del IX Municipio. L’iniziativa riguarda l’istituzione di un Tavolo di Lavoro Municipale in stretto contatto con la Prefettura e le Forze dell’Ordine. Un progetto che il Prefetto vede declinato su tutte le municipalità, definite da lui stesso delle ‘città nella città’. “Roma non può essere gestita in termini verticistici – ha seguitato Gabrielli – Non mi arrendo all’idea dei pochi poteri affidati al Prefetto, perché quando si accetta di stare sui problemi è più difficile dire non lo sapevo”. Un gioco rischioso, soprattutto vista la volontà del Prefetto di ‘metterci la faccia’: “Il tema della sicurezza va portato avanti insieme al Municipio, spezzando la competenza ampia e scendendo nei territori”. 

DAI TERRITORI – Ed è proprio dai territori che sono arrivate le richieste per il Prefetto. Con moltissime Associazioni e Comitati di Quartieri accorsi per dare il loro contributo alla discussione. Si va dalla sicurezza stradale di via Laurentina, con il Comitato delle Cinque Colline fresco di sit-in e di una copiosa raccolta firme, fino al tema della prostituzione con l’Associazione Ripartiamo dall’Eur. Poi ancora sulla sicurezza stradale, sulla microcriminalità e lo spaccio, nelle parole del CdQ Vigna Murata; roghi e fumi tossici per il CdQ Tor de Cenci-Spinaceto, assieme al rovistaggio e alle difficoltà nell’ottenere risposte concrete sulla sicurezza dei quadranti. Fino alla necessità di far rispettare il divieto di transito su via Ardeatina e su via di Porta Medaglia, richiesto in varie sedi dal CdQ di Falcognana.

I CITTADINI SONO PARTE DEL LAVORO – Le segnalazioni dei comitati sono state apprezzate dal Prefetto, che in più occasioni ha ricordato l’importanza di queste entità come interfaccia tra i cittadini e le istituzioni. Sono tutte criticità che, seppur in diverse accezioni, il Prefetto starebbe riscontrando su tutta Roma: “Il comune denominatore sembra essere il degrado e l’abbandono del territorio con i vuoti generati che vengono occupati dalla criminalità – ha detto Gabrielli – Ci dobbiamo dare delle priorità su cui lavorare con il tavolo municipale, poi tra due mesi ritorneremo per capire se i cittadini hanno avuto o meno percezione del nostro lavoro”.

LE PRIORITÀ – Il Prefetto ha quindi voluto delineare alcune priorità su cui lavorare nei prossimi due mesi con l’istituzione del tavolo. In primis i roghi tossici di materiali ricavati dal rovistaggio o dalle micro discariche: “Stiamo chiedendo che la Legge sulla Terra dei Fuochi venga applicata anche in questo territorio. Il cittadino ha diritto di pretendere poca indulgenza, abbiamo gli strumenti normativi e dobbiamo fare in modo che ci siano delle risposte”. Si parla poi di furti e rapine, molto frequenti in questi territori. In questo caso il Prefetto ha lodato l’iniziativa del Controllo del Vicinato, annunciando anche un incontro con i responsabili dell’associazione. Infine si dovrà mettere mano a tutte quelle vicende in cui il municipio non può restare da solo come l’abusivismo e la prostituzione.

PROSTITUZIONE – Su questo ultimo tema il Prefetto ha risposto alla domanda diretta sulla sua opinione nei confronti di un’ordinanza che vieti la prostituzione nelle zone residenziali: “Sono d’accordo in riferimento all’ordinanza che faccia esplicito divieto nelle zone in cui gli esiti di queste attività hanno impatto sulla vita della gente. Il tema che si è posto con grande clamore – seguita Gabrielli in riferimento allo Zoning – era quello di aree riservate che implicherebbero prospettive normative diverse. Che comunque credo sia arrivato il momento di affrontare seriamente. Le iniziative del presidente per evitare che i cittadini vivano sulla loro pelle il fenomeno, non possono che trovarmi d’accordo – conclude – Credo che il meretricio sia un fenomeno di carattere mercantile, che non cesserà se non con il cessare del genere umano e credo che come tutti i fenomeni vada governato, ma oggi viene fatto nel modo peggiore”.

Leonardo Mancini

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