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Slitta nuovamente la data di apertura dell’Acquario dell’Eur

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Acquario Eur 136

Ritardi nella realizzazione, Sea Life non vedrà la luce a breve

Tratto da Urlo n.136 giugno 2016

EUR – Sembra che i lavori del nuovo Acquario di Roma, una delle poche opere, in corso nel quartiere Eur, su cui i cittadini non avevano (quasi) più dubbi sulla imminente apertura, non termineranno a breve. L’inaugurazione, che era stata (timidamente, in effetti) annunciata per la stagione estiva, slitterà ancora di un po’, a data da destinarsi. A darne notizia un comunicato stampa della società Merlin Entertainments PLC, responsabile della realizzazione dell’Acquario vero e proprio, il quale sorgerà all’interno di un complesso ben più ampio che prevede anche una parte, questa a carico della società Mare Nostrum Romae, dedicata ad attività commerciali, negozi e altre attrazioni. E proprio quest’ultima, a quanto si apprende dalla nota, non avrebbe completato in tempo utile la parte di sua competenza: ecco motivato l’annunciato ritardo (l’ennesimo) nell’apertura del polo. Ricordiamo che Sea Life Roma Aquarium è l’affittuario del complesso “Acquario di Roma”, che sarà suddiviso in due aree: quella del polo d’intrattenimento, gestita da Merlin Entertainments PLC, ovvero un acquario tradizionale con 5mila creature marine di 100 specie diverse, 30 vasche tematiche e oltre 1 milione di litri di acqua, il primo in Italia ad avere un tunnel a 360 gradi per osservare squali e razze; e quella di Mare Nostrum Romae, che sarà invece uno spazio commerciale con attività di vario tipo. Proprio la parte di cantiere relativa a quest’ultima area sembra stia subendo ritardi: “Nonostante i lavori di Sea Life Roma Aquarium siano quasi completati – si legge nella nota della Merlin – quelli della struttura complessiva, che fanno capo a Mare Nostrum Romae, non sono ancora ultimati, per questo motivo è stato necessario posticipare l’arrivo del Sea Life in attesa del completamento”. E il General Manager del Sea Life Roma Aquarium, Silvio Giannino, precisa la situazione: “Non appena i lavori della struttura saranno completati, entreremo in azione per aprire in pochi mesi. Al momento non possiamo dare una tempistica precisa, anche perché non dipende solo da noi. Abbiamo aperto circa 50 acquari in tutto il mondo e non abbiamo mai mancato un obiettivo. Abbiamo investito molto su questo progetto – ha continuato Giannino – e stiamo lavorando a stretto contatto con le Istituzioni e le parti coinvolte per sbloccare la situazione e per consegnare a Roma il suo acquario il prima possibile”.

Per saperne di più abbiamo interpellato la Mare Nostrum Romae che purtroppo non ha voluto rilasciare dichiarazioni, in attesa di diramare una nota ufficiale che spieghi la situazione e le tempistiche di risoluzione. Abbiamo anche chiesto ad Eur Spa (che aveva annunciato il completamento dell’opera in estate, insieme al nuovo Luneur) di commentare l’accaduto, considerando che questi continui ritardi creano un danno economico e d’immagine alla città di Roma, ma la società, attualmente, non ha nulla da dichiarare.

Questo silenzio, insieme alla nuova situazione di stallo, ha indispettito non poco i cittadini, che ora si sfogano sulle pagine Facebook anche in merito all’apertura delle selezioni per alcune posizioni lavorative all’interno dell’Acquario, a cui in molti avevano fatto richiesta di partecipazione.

Ricordiamo che i lavori per la realizzazione di Sea Life iniziarono nel 2008, con previsione di apertura nel 2010. Ben 6 anni di ritardi (soprattutto per mancanza e blocco dei fondi necessari per il suo completamento) gravano sull’Acquario dell’Eur, sul quadrante e su Roma.

Alcune associazioni come Animalisti Italiani Onlus, Avccp, Enpa, Lav e Oipa hanno chiesto ai candidati Sindaco, tra le varie argomentazioni trattate, anche la rivisitazione del progetto del Sea Life, rivalutando l’idea iniziale di acquario “virtuale”. I risultati sono stati resi noti e oggi pubblicati sul sito ufficiale di Animalisti Italiani. Tra i contendenti al prossimo ballottaggio, Virginia Raggi (M5S) ha risposto positivamente alla proposta, mentre Roberto Giachetti (Pd) non si è esposto. La domanda ora è lecita: chi siederà al Campidoglio come risponderà ai cittadini esausti di questi continui ritardi e rimpalli di responsabilità, stanchi di avere quartieri martoriati dai cantieri infiniti e di guadagnare, negli anni, solo sogni che non diventano realtà?

Serena Savelli