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Spinaceto avra’ la sua Citta’ del Rugby

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Tra un anno la consegna dei lavori dell’impianto sportivo inserito nel progetto del PvQ.

Spinaceto ha due parchi. Il primo si trova in prossimità del liceo scientifico Majorana e lambisce i quartieri limitrofi di Casal Brunori e Villaggio Azzurro. L’altro, tutto interno alla borgata, copre un’area molto vasta, circoscritto dalla via Pontina lungo la dorsale orientale, si estende fino a raggiungere, a sud, il liceo classico Plauto. Un tempo, nella zona adiacente la scuola, ovvero nello spiazzo entro il quale termina via Renzini, coesistevano un parcheggio, un palaghiaccio ed alcuni campi da calcio dell’A.S. Roma XII. Oggi quell’area è interessata dalla realizzazione di un progetto tanto ambizioso quanto necessario: la Città del Rugby. Uno sport in crescita esponenziale, come numero di appassionati, ma ancora carente in ambito nazionale ed ancor più nel territorio capitolino, sia per i risultati sportivi che per le strutture a disposizione. Una situazione ulteriormente aggravata dalle difficoltà incontrate, negli ultimi tempi, nella gestione degli impianti del Tre Fontane all’Eur. E che potrebbe trovare un punto di svolta nella realizzazione, a Spinaceto, di uno dei tanti Punti Verde Qualità attivati nel Municipio.
Si diceva che nel quartiere ci sono due parchi. Ed i residenti, che di strutture pubbliche ne hanno poche, li amano particolarmente e li difendono con determinazione. “Il Punto Verde Qualità è un’opportunità per il quartiere” ci hanno più volte ripetuto i nostri rappresentanti municipali. Negli ultimi numeri abbiamo già affrontato i temi legati alla realizzazione di quelli di Largo Sergi (marzo) e di Casal Brunori (aprile). E ogni volta abbiamo ritenuto utile confrontarci con le esigenze del territorio, per bocca dei rappresentati delle varie associazioni che lo popolano. Per il Punto Verde Qualità di via Renzini abbiamo interpellato Alessandra Bove, Presidente del Comitato “Il Parco” che ci ha spiegato l’evoluzione del progetto.
“Inizialmente questo PVQ andava ad invadere tutto il Parco Campagna, salvaguardandone una parte piuttosto marginale. Poi pian piano, in sede di trattativa con il vecchio Assessore all’Ambiente Esposito, abbiamo ridotto le superfici ed è rimasta la costruzione nella parte superiore, dove c’era l’Iceland”. Questo aspetto della trattativa con le istituzioni, ci viene confermato anche da Massimo Tesei, Vicepresidente del Comitato di Quartiere Spinaceto/Tor de’ Cenci: “Questi incontri furono particolarmente positivi perché, dopo una prima fase di contrapposizione, anche un po’ pregiudizievole, si riuscì a trattare su molti aspetti. Dall’eliminazione di esercizi commerciali ritenuti superflui nel quartiere, alla riduzione delle aree da costruire e degli alberi da tagliare”.
“Però alcune cose invasive sono rimaste, come le tribune, abbastanza alte, intorno allo stadio ed una foresteria di una trentina di stanze – precisa Alessandra Bove – Noi teniamo all’equilibrio del parco che è abitato, oltre che da una comunità di volpi, anche da altre specie selvatiche. Per questo siamo stati contrari alla realizzazione di un secondo stadio”.
Questo è un aspetto non secondario, nello sviluppo della trattativa e del progetto. Inizialmente la Città del Rugby doveva ospitare un paio di stadi, più una serie di altre strutture sportive, tra piscine scoperte, palaghiaccio, centro fitness e beauty farm. “È stata una nostra proposta quella di dimezzarli, perché se avessero realizzato due stadi, tutta l’area dei servizi sarebbe andata a finire giù nella vallata del parco e quindi non sarebbe rimasto più niente del verde – riconosce la Bove, cha spiega anche le modalità attraverso le quali si è attuato il confronto – Abbiamo svolto diverse assemblee pubbliche a Spinaceto, che hanno visto la presenza di oltre 400 persone. Questo è stato un segnale importante per l’Amministrazione, che ha compreso come il Parco fosse ben lontano dall’essere un’area abbandonata e non partecipata”.
A proposito di partecipazione, nell’ultimo anno la signora Bove lamenta una scarsa considerazione, da parte della nuova Giunta. Un falso problema secondo l’Assessore all’Ambiente ed al Territorio Maurizio Cuoci. “L’iter progettuale di questo PVQ è incominciato diversi anni fa, con il coinvolgimento dei residenti – ci spiega l’Assessore Municipale – Al momento non ci sono grandi differenze. Si parla della trasformazione di un campo di calcio, già previsto, in uno da rugby. Ma di fatto non si modifica il progetto. Si tratta di un cambiamento irrisorio, dato che la differenza tra le due superfici da gioco è di appena 20 metri, non si interviene incrementando la cubatura costruita”.
Soltanto un aspetto, a quanto pare, non recepisce le indicazioni dei residenti, la cui partecipazione sembra, per il resto, esser stata premiata. “L’unica valutazione che non è stata assunta in precedenza, la sta facendo l’ufficio Punto Verde Qualità in merito alla recinzione dell’area – precisa l’Assessore Cuoci – Questo avviene perché nel frattempo è subentrata una delibera del Consiglio Comunale sulla sicurezza, che tende a far chiudere i parchi per un maggior controllo”. La recinzione era stata osteggiata dal Comitato ‘Il Parco” e dai residenti, che è lecito ritenere non la vedranno di buon occhio “E comunque lo terremo  aperto dall’alba al tramonto – tiene a precisare Cuoci – vogliamo offrire un beneficio ai cittadini. Stiamo agendo nel loro interesse”.
E la consegna dei lavori?  “Sarà tutto pronto entro un anno, dunque per la prossima estate”. Gli appassionati di questo sport sono avvisati.

Fabio Grilli