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Spinaceto: l’Anagrafico di Largo Cannella riapre il 15 ottobre

Ma fino al 1 gennaio non sarà possibile rinnovare la Carta d'Identità

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Tratto da Urlo n.161 Ottobre 2018

SPINACETO – Il 12 marzo scorso, per motivi igienici, di sicurezza e di carenza di personale, il servizio anagrafico a Largo Cannella, nel quartiere di Spinaceto, è stato chiuso. Il risultato di quest’atto è stato il congestionamento degli uffici di via Silone, e la necessità per i cittadini dei quartieri più esterni di recarsi al Laurentino anche per la più piccola pratica amministrativa. Il tutto in un periodo critico per i servizi amministrativi della Capitale, con le vacanze estive alle porte e gli uffici di tutta Roma oberati dalle lunghe pratiche per la consegna delle Carte d’Identità elettroniche. Un disagio non indifferente che però in questi giorni potrebbe arrivare a conclusione con la riapertura della sede municipale di Largo Cannella.

LA RIAPERTURA – È stato lo stesso Presidente del Municipio IX, Dario D’innocenti ad annunciare (durante la seduta del 27 settembre del Consiglio Municipale) la riapertura del servizio anagrafico di Largo Cannella. Si ripartirà il 15 ottobre prossimo, anche se i servizi non riprenderanno tutti assieme. Fino al 31 dicembre, infatti, non si potranno rilasciare le Carte d’Identità elettroniche in questa sede, servizio che riprenderà regolarmente solo dal 1 gennaio. Dei sette macchinari adibiti a questa pratica, ha spiegato il Minisindaco, cinque resteranno in via Silone, mentre due saranno dedicati a Largo Cannella; inoltre a questo ufficio saranno destinati sette impiegati: “Questa chiusura – ha aggiunto D’Innocenti – è stata anche l’occasione per ripensare e rafforzare il servizio”. Per quanto riguarda la vigilanza armata i tempi sembrano invece un po’ più lunghi. Al momento infatti si è appena conclusa la gara indetta dal Municipio. Ci sono dei tempi tecnici da seguire nella valutazione delle cinque offerte ricevute: “La vigilanza partirà a novembre – ha proseguito il Minisindaco – intanto abbiamo richiesto la presenza di un funzionario di Polizia Locale”, che sarà però spostato da altre funzioni.

GLI INTERVENTI – Per riaprire il servizio anagrafico di Spinaceto si sono resi necessari alcuni interventi, soprattutto per evitare la presenza di volatili e il conseguente accumulo di guano nelle gallerie, andando così a superare le criticità igienico sanitarie che hanno concorso alla chiusura di marzo. Sono stati infatti chiusi i lucernari e installate delle reti e dei dissuasori per isolare la parta bassa della struttura da quella superiore. Inoltre per far fronte alle criticità sulla sicurezza (altro tema che avrebbe portato alla chiusura) si è proceduto a spostare l’ingresso al pubblico sul ballatoio interno di via Caduti della Resistenza piuttosto che all’interno della galleria. È stato invece bocciato il progetto iniziale di recinzione della struttura, probabilmente per i costi eccessivi.

LE CRITICHE – Durante questi mesi di chiusura non sono mancate le polemiche nei confronti dell’amministrazione pentastellata, incolpata di aver nascosto la mancanza di personale dietro a problemi di sicurezza e igiene da sempre sotto gli occhi di tutti. Ad avanzare queste critiche anche i rappresentanti dello Sportello dell’Unione Inquilini di Spinaceto, ospitato a Largo Cannella, che sono tornati a chiedere una gestione condivisa della struttura anche sul fronte della pulizia. “La chiusura è stata disposta dal datore di lavoro – la dirigenza del Municipio IX, ndr – il quale ha seguito i suoi obblighi nell’adozione delle misure di protezione del personale e dei cittadini – ha spiegato il Minisindaco D’Innocenti – Questa motivazione è reale. Non nascondiamo che quell’ufficio non fosse molto efficiente, ma resta un punto strategico perché consente di essere vicini ai cittadini in un elevato numero di quartieri”. Anche le opposizioni in questi mesi non hanno mancato di chiedere conto della chiusura e delle date (fin qui disattese) di riapertura. Dopo una serie di atti politici dell’opposizione, mirati a impegnare il Presidente D’Innocenti a mettere in opera ogni azione per scongiurare la chiusura dell’anagrafico, la situazione si era però bloccata. Alla fine di maggio ci sono state delle pulizie straordinarie che, senza interventi strutturali, presto sono risultate inutili. Ma i ritardi maggiori, secondo gli esponenti del Pd, sarebbero maturati con l’espletamento della gara per la vigilanza armata. “Ci era stato detto che le procedure erano state avviate a giugno – ha raccontato il Consigliere dem, Alessandro Lepidini – ma i ritardi erano palesi e dopo un mio accesso agli atti ho scoperto che le procedure sono state avviate solo il 10 luglio. Il tutto poi è stato inviato alla Ragioneria per il controllo contabile e rispedito indietro perché la copertura finanziaria era insufficiente. Una nuova procedura è stata firmata il 7 agosto. Parlare di nuove date per la riapertura e per l’arrivo della guardiania sembra prematuro, speriamo che questa amministrazione non venga nuovamente disattesa dai fatti”. Posizione condivisa anche dal Consigliere Pd Manuel Gagliardi, che in aula ha ribattuto: “Vorremmo una presa di responsabilità da parte del Presidente del Municipio. Dopo tutti questi mesi di chiusura e i rinvii per l’apertura, speriamo che questa ennesima scadenza venga rispettata”. Ora non resta che attendere e verificare che il cronoprogramma delle riaperture annunciato dalla presidenza del Municipio segua il suo corso senza ritardi o interruzioni.

Leonardo Mancini