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Stadio della Roma: decine le osservazioni al progetto

Scaduti i termini per la presentazione, i documenti spaziano dai vincoli fino ai rischi idrogeologici

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STADIO DELLA ROMA – Il tempo limite per la presentazione delle osservazioni sul nuovo Stadio della Roma in zona Tor di Valle è scaduto alla mezzanotte di ieri. Sui tavoli del Campidoglio, più precisamente del Dipartimento Urbanistica, sono arrivate decine di osservazioni, tutte critiche su vari aspetti del progetto. Tra queste sarebbe pervenuto anche un documento firmato dall’ex assessore capitolino Paolo Berdini, da sempre critico nei confronti dell’indicazione dell’area nel Municipio IX.

LE OSSERVAZIONI – Sarebbero ben 21 le osservazioni presentate dal gruppo di ingegneri e architetti con a capo l’ex responsabile del Tavolo urbanistica del M5s capitolino, l’Architetto Francesco Sanvitto. Tra gli elementi portati all’attenzione del Campidoglio dal gruppo di Sanvitto ci sarebbe la necessità di procedere alla bonifica dell’area di Tor di Valle prima del voto in Aula della variante urbanistica. Questo per non contravvenire al Piano nazionale di assetto idrogeologico.

PARTITA FINITA – Osservazioni sono giunte anche dalla sezione romana dell’associazione ambientalista Italia Nostra. In una nota gli esponenti del gruppo hanno dichiarato che, secondo loro, la partita sarebbe ormai chiusa. “Abbiamo riepilogato e condensato i dati tecnici salienti relativi alle diverse implicazioni riguardanti in particolare la vincolistica in materia di rischio idrogeologico, quella riguardante le diverse disposizioni urbanistiche e il problema di assetto della mobilità non risolto spiegano da Italia Nostra – Siamo pertanto estremamente fiduciosi nel fatto che finalmente la ragione possa evidenziare quanto sinora è stato, forse, un impeto dettato più dalla irragionevolezza che dalla necessaria ponderatezza e che appaia chiara l’insostenibilità del progetto”.

L’ITER – ora ci saranno 30 giorni per le controdeduzioni e poi si arriverà alla delibera per approvare anche lo schema della Convenzione che sarà poi inviata alla Regione Lazio per l’adozione definitiva.

LeMa