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Su le Antenne nel Municipio IX (ex XII)

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Continua a rimanere alta l’attenzione per le vicende delle antenne radio base nel Municipio IX (ex XII)

 

IL CDS RIACCENDE L’ANTENNA – di Casal Brunori, accogliendo il ricorso alla sospensiva del Tar promosso dalla compagnia telefonica. Dopo lo sgomento e la rabbia dei cittadini, il Movimento No Antenna ha deciso di mobilitarsi per nuove iniziative di sensibilizzazione, promuovendo anche una grande manifestazione nel quartiere per il 5 maggio prossimo. 

L’UDIENZA DEL TAR – Intanto è arrivata anche la data dell’udienza di merito del Tribunale Amministrativo che dovrebbe pronunciarsi sulla pericolosità o meno dell’impianto. L’udienza è fissata per la seconda metà di dicembre, un tempo che sembra lungo solamente a chi non conosce le lungaggini del Tar. Gli avvocati che seguono i cittadini in questa vicenda hanno infatti dichiarato quanto questi tempi siano ristretti, rispetto ai normali lunghissimi procedimenti della giustizia amministrativa.

I CITTADINI – di Casal Brunori, che in altri articoli avevamo definito dei piccoli Davide contro un grandissimo Golia, non intendono però far diminuire l’attenzione sulla vicenda: “Non possiamo permetterci che su questa situazione cali il silenzio – racconta una residente – io purtroppo abito vicinissima all’antenna e dal momento in cui è stata installata ho iniziato ad interessarmi alla vicenda partecipando alle manifestazioni. Dopo che il Tar ci ha dato ragione con la sospensiva in attesa della sentenza definitiva, adesso la compagnia telefonica ha vinto il ricorso, riaccendendo l’antenna. Io sono una madre, ho paura per la salute dei miei bambini, ma non solo questo – conclude – Abbiamo molta paura anche dei deprezzamenti degli appartamenti. Anche volendo andare via non potremmo farlo”. 

ALTRI TENTATIVI DI INSTALLAZIONE – risultano essere stati portati avanti in un’altra zona del Municipio IX: la Cecchignola. A renderlo noto è l’Associazione Cecchignola Vivibile che, in un comunicato sottolinea come “nelle ultime settimane alcuni amministratori di condominio del quartiere Castello della Cecchignola sono stati contattati dai tecnici di un primario Gestore Telefonico che hanno proposto l’installazione di un’antenna sulla terrazza di uno dei palazzi”. 

L’OFFERTA – a detta dell’Associazione, sarebbe potuta essere a prima vista molto allettante, soprattutto in un periodo come quello che stiamo vivendo. Il Gestore avrebbe infatti offerto circa 20mila euro lordi l’anno per l’installazione della SRB (Stazione radio Base), da dividere tra i condomini tenendo conto delle tabelle millesimali. Con questa divisione si arriva però ad una cifra che per un appartamento medio si aggira attorno ai 20 euro al mese netti, senza contare che, essendo l’installazione una locazione a tutti gli effetti, il ricavato andrebbe anche inserito nella dichiarazione dei redditi. “Vale la pena – si chiedono dall’Associazione – di svendere così la nostra salute? No, non ne vale la pena – e ancora – siamo sicuri che segnali di questo genere non interferiscano, nel lungo termine, con la nostra salute? No, non ne siamo sicuri”. 

PER CONTRASTARE L’INIZIATIVA – l’Associazione Cecchignola Vivibile “invita tutti i cittadini a contattarla nel caso abbiano sentore di installazioni di antenne nel quartiere inoltre – continua il comunicato – ricordiamo che per l’installazione è necessaria una maggioranza qualificata con l’ulteriore condizione che il verbale della delibera assembleare del condominio non sia stato impugnato da condomini dello stabile nei successivi 30 giorni”. 

Leonardo Mancini