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Sui centri anziani del Municipio IX

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Si mettono in campo due nuovi centri anziani, a Trigoria e Spinaceto, ma ci si interroga sul mantenimento delle strutture già esistenti sul territorio

Il 30 luglio è stato inaugurato un nuovo centro anziani a via D’Arpe (zona Trigoria) e il Municipio IX ha come obiettivo l’attivazione anche di un’altra struttura simile a Spinaceto. Tali centri, infatti, sono volti a migliorare le condizioni psico-fisiche degli anziani non completamente autonomi, favorendone l’inclusione sociale.

All’inaugurazione del centro di Trigoria era presente il Presidente del Municipio IX, Andrea Santoro, che ha dichiarato: “In questi centri – si legge in una nota – gli anziani non completamente autosufficienti partecipano ad un intenso programma di recupero psicofisico con corsi di hata-joga e altre attività motorie dedicate. Ci sono spazi per la lettura di libri e quotidiani, vengono organizzati corsi di informatica e giochi di società; laboratori per il riuso creativo dei materiali, laboratori di sartoria e giardinaggio. Il progetto di recupero coinvolge 50 anziani fragili e prevede 3 incontri settimanali di 4 ore, ciascuno sotto la vigile assistenza di operatori sociali e psicologi – ha dichiarato Santoro – La contrazione dei fondi stanziati per il comparto sociale ci ha sollecitato a reperire risorse straordinarie: per l’attivazione dei due centri di Trigoria e Spinaceto sono stati investiti 183mila euro messi a disposizione dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Lazio, attraverso il bando ‘Un taglio alla povertà’. Il progetto, curato dall’Assessore municipale alle Politiche Sociali, Carla Vincenti, è realizzato dall’Associazione Alberto Sordi Onlus, che ha vinto il bando regionale. Con l’attivazione di questi centri riusciremo a rispondere alle esigenze degli anziani con più difficoltà, sinora penalizzati rispetto ai 7.500 anziani autosufficienti per i quali sono attivi 10 centri anziani su tutto il territorio del municipio” ha concluso il Presidente.

Molto soddisfatto anche l’Assessore regionale Visini che ha dichiarato: “L’apertura dei centri di Trigoria e Spinaceto è la dimostrazione che il nuovo modello di politiche sociali immaginato dalla Giunta Zingaretti sta diventando realtà. Grazie al bando contro la povertà abbiamo finanziato ben 76 progetti in tutto il Lazio, puntando sul welfare di comunità, sull’inclusione sociale, sull’innovazione e sul protagonismo delle persone più fragili. Il tutto con la partecipazione di realtà del terzo settore, come l’associazione Alberto Sordi, e in collaborazione con gli enti locali”.

L’Assessore regionale ha inoltre dichiarato di avere in cantiere altri progetti che hanno l’obiettivo di risponderei ai bisogni dei cittadini, e verranno promulgati tre nuovi bandi aperti agli enti locali e al terzo settore, con cui verranno finanziati con oltre 7 milioni altri 300 progetti di inclusione sociale, mentre un milione di euro sarà dedicato agli interventi per gli anziani e le politiche di invecchiamento attivo.

Mentre vengono inaugurate, quindi, nuove strutture dedicate agli anziani, il Consigliere Fi al Municipio IX, Gino Alleori, riflette sul futuro dei Centri Diurni per Anziani Fragili già esistenti sul territorio municipale, luoghi a carattere semiresidenziale in cui vengono proposte agli anziani attività socializzanti, possibilità di pranzare, di vivere relazioni interpersonali che vadano oltre il contesto domestico, assicurando alle famiglie un luogo sicuro e confortevole per l’assistenza ai propri cari. Questi centri sono rivolti alle persone anziane parzialmente autosufficienti e/o ai limiti della perdita dell’autonomia, che necessitano di supporto per la gestione della quotidianità.

“Mentre sembrano non esserci le risorse economiche per proseguire l’attività dei Centri Diurni per Anziani Fragili (Cedaf) – ha dichiarato Alleori – il Municipio inaugura due nuove strutture sul territorio assimilandole a questi ultimi, che rappresentano dei centri storici del nostro territorio e che purtroppo verranno chiuse dopo l’estate (a meno che non accada un miracolo all’ultimo momento). Queste ‘nuove strutture’ – ha continuato Alleori – avviate con grande successo dalla passata consiliatura come ‘progetto pilota’, certamente utili per alleggerire altre situazioni legate alla Terza Età, non possono sostituire in alcun modo l’esperienza dei Centri Diurni per Anziani Fragili, dove sono ospitati attualmente circa 100 genitori/utenti all’insegna del benessere e della buona vita. Attendiamo quindi – conclude Alleori – che l’Assessore Vincenti comunichi in tempo utile, nel rispetto delle buone regole, quale sarà il futuro degli attuali Cedaf ‘Alberto Sordi’ e ‘La Compagnia’”.

Serena Savelli