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Torrino: al casale in via Città d’Europa nulla si muove

Ad aprile il Municipio IX aveva annunciato un’imminente riqualificazione, mai partita

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Tratto da Urlo n.163 Dicembre 2018

TORRINO – A viale Città d’Europa, una delle arterie principali del Torrino, c’è un vecchio casale agricolo abbandonato da diversi anni. Sorge all’interno di un bel parco manutenuto da un’associazione e attualmente ben illuminato, sicuro e fruibile. L’edificio, quindi, appare ora più che mai come una nota stonata in questo contesto e, nonostante gli annunci, ancora oggi resta inutilizzato e diventa sempre più fatiscente. Lo stabile è stato assegnato a un consorzio di associazioni nello scorso aprile, quando il Municipio rese nota la firma del contratto con il Dipartimento Patrimonio. La riqualificazione del casale, da lì in poi, doveva essere imminente e della durata di 10-12 mesi. Il progetto resta quello di realizzare un centro anti-violenza, vari laboratori tematici e un bistrot equosolidale dove verranno utilizzati prodotti derivanti da terreni sequestrati alle mafie, ma anche da aziende agricole del territorio municipale. Per ora, però, ancora è tutto fermo, pare per l’evidente lentezza della macchina amministrativa che dovrebbe verificare che tutta la burocrazia sia in ordine per poter procedere con i lavori.

LA STORIA DEL CASALE – Il casale di viale Città d’Europa sorge in quest’area da molto prima che il quartiere Torrino venisse costruito. Il Consorzio che edificò la zona acquistò i terreni, compresa questa struttura che nel tempo venne manutenuta. Qualche anno fa il Comune riprese in carico il casale lasciando all’abbandono, all’incuria, ai vandali e alle intemperie, fattori che, inevitabilmente, lo hanno reso fatiscente e inutilizzabile senza un’adeguata opera di riqualificazione. I cittadini lo rivendicarono più e più volte, ma senza risultato. Alla fine venne espletato un bando nel 2014 con il fine di ristrutturarlo e darlo in concessione. L’associazione vincitrice, poi, rinunciò e la palla passò al secondo classificato, l’attuale assegnatario dell’area.

IL MOTIVO DELLO STALLO – “Gli aggiudicatari hanno presentato la Scia all’ufficio tecnico municipale ad agosto – ha dichiarato Roberto De Novellis, Vicepresidente del Municipio IX – Quest’ultimo ha chiesto delle verifiche al Dipartimento Patrimonio per quel che concerne la parte documentale. L’iter quindi sta andando avanti, bisogna solo fare le dovute verifiche del caso”. Il procedimento, quindi, non è totalmente fermo, ma la fase di stallo è dovuta solamente a una lentezza della macchina amministrativa, come ha evidenziato Pietro Ragucci, Presidente del CdQ Torrino Nord: “Il vincitore del bando ha presentato la Scia ma la situazione è ferma perché c’è stato un rimpallo tra Municipio e Dipartimento Patrimonio, il quale dovrebbe dare l’ok sul programma presentato dal consorzio assegnatario del casale”. Un benestare che, però, tarda ad arrivare. “La struttura, con il passare del tempo, peggiora nelle sue condizioni. Noi come Comitato abbiamo presentato una richiesta formale a tutti i vari attori coinvolti, con la speranza che si smuova qualcosa e di ricevere una risposta sulle tempistiche, che si stanno allungando troppo. Crediamo fermamente nella serietà deontologica di coloro che dovranno sbloccare tale problema – ha concluso Ragucci – e che regaleranno al quartiere la gioia di vedere finalmente rinascere il casale”.

LE OPPOSIZIONI – La vicenda ha scatenato la polemica nelle opposizioni municipali. Alessandro Lepidini, Consigliere Pd al Municipio IX, lamenta un’amministrazione ferma, che tende a “penalizzare fortemente tanto i promotori del progetto, di forte valenza sociale e culturale, quanto i residenti, che sono in attesa di tornare a fruire di un bene pubblico centrale per la vita del quartiere”. Una storia, secondo Lepidini, che rischia “di far scappare gli assegnatari del casale, mettendo a rischio le risorse per questo progetto, causando un pesante danno sociale per il territorio e per i suoi abitanti”. Dello stesso parere è anche Massimiliano De Juliis, Vicepresidente del Consiglio del Municipio IX (Fdi): “Sono passati 8 mesi dall’annuncio del Municipio relativo all’imminente inizio dei lavori, e ancora non si è visto nulla. I 5 stelle hanno dimostrato di essere incapaci di muoversi all’interno della macchina burocratica dell’Amministrazione. In questi due anni e mezzo di governo non si è visto nulla, se non la sistemazione dell’impianto di illuminazione pubblica, che almeno ha ridotto la possibilità di occupazioni, che sono sempre dietro l’angolo. Resta il fatto – ha concluso De Juliis – che per tutto questo tempo i cittadini non hanno potuto usufruire di questo bene”.

Serena Savelli


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