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Torrino e Decima: la nuova frontiera della ciclabilita’

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Posizioni diverse, espresse da CdQ ed associazioni, arricchiscono il dibattito e la proposta per sviluppare la mobilità ciclopedonale del territorio

TORRINO-DECIMA – L’idea di colmare il gap che separa la città di Roma, per pratiche orientate allo sviluppo d’una mobilità sostenibile, dalle altre metropoli europee, passa inevitabilmente per l’ampliamento di percorsi ciclabili e pedonali. Per approntare soluzioni idonee, la Capitale ha elaborato un Piano Quadro della Ciclabilità, che tiene in considerazione sia le opere già finanziate che quelle ancora sulla carta.
Per quanto attiene il Municipio XII, questa apertura del Comune, è stata foriera di un moltiplicarsi di proposte ed iniziative, prodotte da singoli cittadini, comitati di quartiere ed associazioni. Un’ulteriore dimostrazione, qualora ve ne fosse bisogno, della particolare predisposizione dei romani ad esplorare il proprio territorio sulle due ruote, spostandosi in maniera decisamente più rispettosa dell’ambiente.
Per quanto attiene il versante della proposta, analizzeremo, nel corso dei prossimi mesi, tutte le soluzioni che i vari quadranti del vasto territorio municipale stanno suggerendo.
Partendo in questo numero con l’area di Torrino, Decima e Torrino Mezzocammino, un quadrante particolarmente suggestivo tanto sul piano naturalistico, quanto per la ricchezza delle posizioni espresse. Ma anche, non da meno, per il dibattito sviluppatosi tra varie realtà associative. “Il gruppo Ciclabile Pedalando Uniti Roma, nasce su facebook circa un anno fa”, ci fa sapere uno dei suoi fondatori, Mario Girolami. Si tratta di un gruppo aperto, molto partecipato e che ha già registrato l’adesione di oltre 2200 membri.
“Ci siamo concentrati sul territorio del XII Municipio, a partire dal tratto in cui il Tevere passa sotto il GRA, un’area che a mio giudizio merita le dovute attenzioni, in quanto ritrovo di ciclisti, pattinatori e podisti – spiega Mario Girolami – poi ci siamo spinti ad effettuare un vero e proprio percorso a ritroso fino a Roma Nord”. “Proprio in quel tratto, in concomitanza con l’opera di bonifica del fosso di Vallerano in via di Decima – prosegue il fondatore del Gruppo – esiste il progetto della nuova realizzanda pista ciclabile che mira a collegare le nuove arterie ciclabili dei quartieri limitrofi, con il Ponte Romano, snodo principale della pista sul Tevere”. Un’area dal forte valore naturalistico e faunistico, per la presenza di nutrie e cormorani, oltre che di altri volatili. “L’obiettivo è quello di collegare i 7/8 km di piste ciclabili in corso di realizzazione con il sistema fluviale costituito dalla pista ciclabile lungo il Tevere che arriva fino a Roma Nord, e che a Sud si ferma sotto il Grande Raccordo Anulare” ribadisce Lorenzo Sturlese, ex Presidente della Commisione Opere Sociali Cultura e Sport del CdQ Decima Torrino, ed adesso animatore del Gruppo Pedalando Uniti.
“A questa proposta, si aggiunge la pista sull’argine dell’affluente Vallerano che è già stata realizzata dalla Regione Lazio, secondo un progetto curato dal Vice Presidente Luciano Ciocchetti, perché il bacino fluviale dipende dalla Regione. Ma poiché la pista ciclabile è di competenza del Comune, il lavoro della Regione si è fermato a predisporre l’argine a ospitare la pista ciclabile” conclude Sturlese. Dunque si tratta di lavorare su percorsi interni alle aree verdi, per consentire di collegare i circuiti di Decima, con quelli di Torrino e Torrino Mezzocammino.
La speranza, nel medio termine, per i membri di questa nutrita comunità nata su facebook, sono quelli di proseguire sino a raggiungere, tramite il percorso del torrente Vallerano, già predisposto ma non ancora ciclabile, l’asse settentrionale del Tevere. Ma entrando nel dettaglio, Sturlese ricorda che, “per il percorso di collegamento tra le piste di Mezzocammino e l’affluente Vallerano, abbiamo proposto di utilizzare le aree verdi, lungo via della Grande Muraglia per fare un passante ciclabile, ed abbiamo anche individuato un percorso”. Si fa riferimento, in questo caso, alla proposta di creare un circuito che, passando da via don Pasquino Borghi, lungo i parchi di via della Grande Muraglia e di Viale Pechino, attraversando le aree verdi, consentirebbe di collegarsi ai percorsi ciclabili di Torrino Mezzocammino.
Una proposta suggestiva, ricordata anche dal Consigliere Municipale Massimo Cimini che con l’Assessore Cuoci sta lavorando ad una serie di emendamenti da presentare al Piano Quadro della Ciclabilità. “Sono emendamenti di carattere progettuale, rispetto a soluzioni presenti nel Piano Quadro che non soddisfano appieno le reali esigenze dell’utenza – premette Cimini – L’elaborazione di queste modifiche, per non andare a gravare ulteriormente sulle casse del Comune, punta sulla sostituzione di alcuni piccoli tratti, cosa che potrebbe addirittura produrre un risparmio per l’amministrazione”. Tra le varie proposte, il Consigliere Cimini ricorda “il collegamento tra il Torrino e Decima, che si potrebbe fare percorrendo le spalle della bocciofila di Torrino Decima, per arrivare in piazza Tarantelli dove c’è la stazione di Tor di Valle. Eviterebbe che le bicilette passino su via Sabatini, aggiungendosi al traffico veicolare, oppure tagliando una parte di marciapiede”.
Ma sulle soluzioni da prendere, il Comitato di Quartiere Decima Torrino non si fa cogliere affatto impreparato. “Abbiamo costituito una commissione, e sulla base del Piano Quadro, abbiamo fatto valutazioni e proposte. Ma siamo partiti da un presupposto – ricorda Augusto Garzia, Vice Presidente del CdQ Torrino-Decima – e cioè che il Piano non deve essere costituito da piste ciclabili amatoriali, ludiche, ricreative, per il sabato e la domenica. Va bene anche quello, però deve diventare un progetto strutturato di collegamenti ciclabili per l’uso quotidiano. Un’alternativa all’utilizzo dell’automobile per raggiungere la stazione di Tor di Valle, la Metro di Magliana, il laghetto dell’Eur. Per questo – conclude Garzia – presenteremo al Comune una proposta di collegamenti tra i tratti già progettati o già esistenti, per fare un piano integrato, almeno per il nostro territorio, di piste ciclabili”.
Il dibattito, come si accennava in apertura, è inaspettatamente prolifico. Ed anche se “non esiste una dicotomia”, come suggerisce Cimini commentando i punti di vista del Cdq e del gruppo fb Pedalando Uniti, siamo comunque in presenza di due visioni diverse. Da una parte il CdQ elabora una proposta, legata al desiderio di rinunciare all’auto, secondo un’impronta più orientata allo sviluppo urbano d’una mobilità sostenibile; dall’altra il gruppo Pedalando Uniti spinge per un miglioramento della qualità della vita, che passi attraverso l’utilizzo più intenso delle preesistenti aree verdi. Ed a tal proposito, lancia l’iniziativa del 4 marzo: una biciclettata, con appuntamento al “Ponte Romano Snodo Ciclabile del Trotto\via Durban, per attirare l’attenzione sul capitolo lavori di ripristino di tutta la pista e suo proseguimento”. La speranza, per tutti, è che Roma diventi una Capitale più vivibile. Magari all’insegna delle due ruote.

 

Fabio Grilli

 

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