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Una nuova vita per l’antico casale del Torrino

A viale Citta d’Europa lo stabile giace abbandonato, ma presto verrà riqualificato

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Tratto da Urlo n.157 Maggio 2018

TORRINO – A viale Città d’Europa, una delle vie principali del Torrino, ha sede un vecchio casale agricolo, all’interno di uno splendido parco manutenuto da un’associazione (L’Anello d’Oro) e da qualche tempo valorizzato da un’illuminazione notturna che lo ha reso più sicuro e fruibile. In questo contesto, purtroppo, il casale rappresenta un monumento all’abbandono, che nel tempo è stato preda di vandali e di qualche occupazione. Ma qualcosa, oggi, sembra muoversi sulla strada della riqualificazione.

I LAVORI DI RIPRISTINO – L’amministrazione municipale ha annunciato che il vincitore del bando di gara (che ha come oggetto proprio i lavori di ristrutturazione del casale), un consorzio di associazioni, ha firmato il contratto con il Dipartimento Patrimonio. Questo significa che tale soggetto potrà avviare gli interventi secondo progetto, per rendere nuovamente fruibile la struttura alla cittadinanza, e che i lavori dureranno circa 10-12 mesi. “Appena insediata, la nuova amministrazione municipale – si legge sulla pagina Facebook del Municipio IX– si è impegnata a seguire, supportare e cercare di sbloccare la vicenda per ridare un minimo di decoro al casale con il parco adiacente, nonché, di riflesso, al quartiere limitrofo. L’installazione di un nuovo impianto di illuminazione, assente da tempo, è da annoverare tra i primi risultati ottenuti”. In merito ai lavori di riqualificazione, “si tratta di un intervento molto interessante e ambizioso – continua la nota – e avrà i suoi punti ‘forti’ nella creazione di un centro antiviolenza, vari laboratori tematici e una zona bistrot equosolidale dove verranno utilizzati prodotti derivanti da terreni sequestrati alle mafie, ma anche da quelli delle aziende agricole del IX Municipio. È comunque obiettivo di tutte le parti coinvolte lavorare in sinergia anche con il supporto delle realtà territoriali al fine di ottenere il miglior risultato possibile”.

LA STORIA DEL CASALE – Il casale Città d’Europa sorge in quest’area da prima che il quartiere venisse costruito dal Consorzio Torrino Nord, il quale all’epoca acquistò i terreni, compresa la struttura che venne poi manutenuta nel tempo. Qualche anno fa il Comune riprese in carico il casale lasciandolo all’abbandono, nonostante le continue rivendicazioni dei cittadini. Così, dopo che dei vandali lo resero quasi inutilizzabile, venne espletato un bando, nel 2014, al fine di ristrutturarlo e prenderlo in concessione. L’associazione vincitrice, poi, rinunciò e la palla passò al secondo classificato, il consorzio di associazioni che ha firmato di recente il contratto con il Dipartimento Patrimonio.

DAL CDQ – Questa è certamente una buona notizia per i cittadini che da tempo auspicavano una soluzione. In più le attività che si andranno a svolgere saranno di sicuro rilievo per il quadrante. “Il vincitore del bando ha confermato di voler collaborare con i cittadini – ha raccontato Pietro Ragucci, Presidente del CdQ Torrino Nord – per quel che riguarda l’uso della struttura. Il casale, infatti, essendo stato manutenuto nel tempo dal Consorzio Torrino Nord fino al giorno in cui è stato riconsegnato al Comune, è stato pagato anche con i soldi dei cittadini, e vorremmo che qualora ci fossero delle iniziative da proporre o si avesse la necessità di alcuni spazi, ci sia un clima di cooperazione, al quale ci sembra che il consorzio vincitore del bando sia propenso”. I lavori, quindi, dovrebbero partire a stretto giro. Tra un anno forse parleremo dell’inaugurazione del nuovo casale di Città d’Europa? Tutto sembra dirci di sì, e noi ce lo auguriamo davvero.

Serena Savelli