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Via Laurentina, un’arteria importante e problematica

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I tanti cantieri aperti da troppo tempo rendono la strada trafficata, pericolosa e impervia

Via Laurentina, che la si voglia analizzare nel tratto interno al Raccordo Anulare, piuttosto che in quello esterno, rimane comunque una consolare decisamente problematica. E lo è per una serie di cantieri aperti e mai portati a conclusione. Fatto che, inevitabilmente, determina pesanti conseguenze sul piano della mobilità. Per decine di migliaia di persone. Ogni giorno.
“Io ho segnalato costantemente la pericolosità di questa strada – ricorda il Vicepresidente del Consiglio del Municipio IX, Massimiliano De Juliis – purtroppo pare che questa situazione non sia adeguatamente percepita da chi dovrebbe saltare dalla sedia per risolvere la questione: mi riferisco a commissario e sub commissario della Provincia, a cui da mesi ho chiesto un appuntamento e con i quali non sono mai riuscito a parlare nemmeno telefonicamente. Vorrei mostrargli le foto della Laurentina per sottolineare la sua pericolosità, ma non mi è stato possibile”. Il tema della sicurezza stradale di questa frequentatissima consolare si lega ai tanti cantieri disseminati lungo il suo percorso. “La Laurentina è un’arteria pericolosissima, ormai abbandonata da 11 mesi a causa del mancato pagamento delle ditte che hanno eseguito i lavori. L’allora Assessore provinciale Vincenzi in un’assemblea con i comitati a Monte Migliore, prometteva di riprendere i lavori entro pochi giorni. Invece è stato eletto alla Regione e da allora, nulla è cambiato”.

Anche il Capogruppo del Movimento 5 Stelle al Municipio IX, Giuseppe Mannarà, ha commentato la situazione in cui versa la consolare. “Dovevano essere interventi di miglioramento della mobilità e invece il tratto di via Laurentina da via dei Castelli Romani alla metro Laurentina è divenuto l’incubo degli utenti, testimoni di 15 km di una vergognosa gestione politica – valuta il Consigliere M5S – Il tratto esterno al GRA è un pericoloso cantiere abbandonato in mezzo al quale passano migliaia di veicoli ogni giorno, tutti a motore perché pedoni e biciclette su via Laurentina rischiano seriamente la vita. Un lembo di corsia ciclabile o ciclopedonale oltre i guardrail era impensabile? – si chiede retoricamente Mannarà, che aggiunge – Comunque la Provincia non paga lo stato di avanzamento dei lavori per circa 1,5 milioni di euro e il ritardo già accumulato di 2 anni sarà destinato ad aumentare”.

Ed a proposito di piste ciclabili, ci risulta che un’Associazione di Fonte Laurentina denominata AREL, abbia elaborato una propria proposta. Ce ne ha parlato il suo presidente Riccardo De Cristiano, partendo da una necessaria premessa: “I lavori per il filobus procedono molto lentamente, accumulando ritardi su ritardi. La ciclabile prevista nel corridoio della mobilità è addirittura scomparsa dal cronoprogramma – fa notare De Cristiano, che valuta – tutto ciò è un fatto gravissimo, perché chi oggi vuole percorrere la Laurentina in bicicletta rischia seriamente. Il punto più critico, il sottopassaggio del raccordo, spaventa molte persone, anche perché nonostante i lampioni, la notte non è illuminato. Di conseguenza i ciclisti urbani che percorrono quotidianamente quella tratta, si contano davvero sulla punta delle dita. C’è da aggiungere che del ponte sul Raccordo è sparita ogni traccia, e con esso la possibilità di evitare la Laurentina nel suo punto più pericoloso e trafficato”. Ed ecco la proposta, per ora inascoltata, di AREL: “Esiste già un sottopassaggio, all’interno del parco Pontecorvo di Fonte Laurentina, che permette di arrivare su via Carucci. Era un collettore del depuratore presente fino al 2008; ad oggi è inutilizzato e non dovrebbe essere un problema pulirlo, illuminarlo e ricongiungerlo al piano stradale. Riparando gli ascensori del ponte pedonale sulla Laurentina inoltre, e creando un percorso protetto tra il ponte e la rotatoria, si può raggiungere Trigoria tramite via del Portillo, i cui marciapiedi sono stati creati per ospitare una pista ciclabile; insomma basterebbe veramente poco per migliorare la situazione di questo quadrante del municipio. E che non si dica che non ci sono i soldi: l’anno scorso sono stati buttati 200mila euro per la pseudo ciclabile di viale Città d’Europa”.

La proposta di AREL, per ora, non è stata presa in considerazione dall’amministrazione entrante, né tantomeno da quella uscente. Eppure, dal momento che di mobilità si parla, cercare di ridurre il traffico veicolare su una strada tanto accidentata, potrebbe non essere una soluzione sbagliata. Scendendo sul piano dei reali disagi che vivono gli automobilisti sulla Laurentina esterna al GRA, Mannarà mostra di conoscere bene la materia: “Per dare le reali proporzioni di questo scandalo c’è la presenza di molti tratti di strada da tempo privi di illuminazione, la segnaletica insufficiente, le nuove rotatorie abbandonate all’incuria, un manto stradale che ci riporta a come doveva essere percorrere con i carri l’antica via Laurentina. Non tutto però è fermo. La presenza di cartelloni pubblicitari di tutte le dimensioni, non autorizzati o pericolosamente posizionati in violazione del Codice della Strada per catturare l’attenzione del passante, rimossi in precedenza per l’allargamento della sede stradale, stanno tornando. Sono stati divelti anche in occasione della campagna elettorale, come sulla rotatoria di Fonte Laurentina dove, pochi giorni prima delle elezioni, furono rimossi tutti e 14, ma 7 sono già ritornati al loro posto”.

Ma i problemi della strada, sono anche interni al Raccordo Anulare. “La storia non cambia di molto nel tratto interno al GRA – valuta infatti Mannarà – Amministrazioni fino a pochi mesi fa di opposto colore politico hanno prodotto lo stesso risultato: opere incompiute, spreco di denaro pubblico ma qui, per distinguersi, si parla anche di tangenti e arresti. Il corridoio che si sosteneva avrebbe dovuto risolvere i problemi di mobilità attraverso costosissimi filobus è simile ad una corsia preferenziale dove semplici autobus entrano ed escono dal traffico fino a giungere nei pressi di un ponte sul GRA non ancora realizzato in evidente violazione della delibera 148/2005. Noi del M5S – conclude il Capogruppo – pretendiamo che sia fatta luce sull’intera vicenda e sulla Convenzione stipulata dal Comune e che i responsabili paghino il loro comportamento”.

Lo stato dell’arte in cui versa la Laurentina è tale che, sin dalla prima riunione di Giunta, è stato messo come ordine del giorno. “La Giunta ha convocato due incontri urgenti – ha spiegato l’ufficio di Andrea Santoro, Presidente del Municipio IX, attraverso una nota – Il primo riguarda la messa in sicurezza di via Laurentina: mercoledì 10 luglio il Presidente Andrea Santoro – ci fa sapere il suo ufficio stampa – ha concordato un incontro con il Vicecommissario della Provincia di Roma. Inoltre, in relazione al Corridoio del Filobus, su cui è in corso un’inchiesta della Magistratura, la Giunta ha convocato una riunione con il Dipartimento competente del Comune di Roma per conoscere lo stato attuale dei lavori e per concordare le future iniziative da intraprendere”. Bisognerà attendere gli esiti di questi incontri, che avvengono mentre andiamo in stampa, per capire quali strategie vorrà implementare la nuova Giunta Santoro. E chissà che, nel frattempo, non si decida di ascoltare anche le proposte che arrivano dal territorio. Anche dando la possibilità, a chi volesse farlo, di spostarsi in bicicletta.

Fabio Grilli