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A Roma70 nasce il Campo Sócrates

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L’area verde abbandonata di via Ascari torna a vivere

IL CAMPO SOCRATES – È nato a Roma 70 il Campo Sócrates, in un’area abbandonata e riqualificata da una rete di associazioni territoriali lo scorso 25 ottobre. Da un’iniziativa di pulizia e riqualificazione partecipata, nasce un’esperienza che l’Associazione Nessun Dorma vuole condividere e costruire con i cittadini della zona. In molte occasioni abbiamo parlato delle strade e delle aree verdi del quartiere di Roma 70. Un quadrante dove, ad oltre trent’anni dall’edificazione, rimane aperta la partita della presa in carico di strade e aree verdi. Infatti per molte delle vie di Roma 70 non esiste alcun codice identificativo del Comune che, malgrado una sporadica manutenzione portata avanti dal Municipio con il carattere di straordinarietà, non le ha mai prese in carico. Ma oggi il campo Sócrates di via Ascari, nel cuore del quartiere, potrebbe finalmente tornare a vivere. 

LA PULIZIA DELL’AREA – Il campo era stato completamente riqualificato da una cinquantina di volontari durante un’iniziativa di pulizia condivisa, messa in atto da una rete di associazioni del territorio il 25 ottobre scorso. Sono stati rimossi dall’area molti rifiuti e l’erba, che raggiungeva il metro d’altezza, è stata tagliata permettendo l’utilizzo del campetto. Inoltre nei giorni successivi alla pulizia, alcuni residenti della zona hanno acquistato delle reti per le porte da calcio rendendo lo spazio un vero e proprio luogo di sport. Oggi il campo viene animato dalle iniziative organizzate dall’Associazione Nessun Dorma, che per l’area ha anche una proposta da condividere con la cittadinanza. “Lo scopo della pulizia condivisa non è stato solo quello riacquisire lo spazio verde – ci spiegano da Nessun Dorma – ma anche quello di riavvicinare il quartiere allo storico campetto che è riuscito a ospitare per tanti anni squadre di ogni età”.

LA SCELTA DEL NOME – Anche il nome scelto per il campo è evocativo. Sócrates è stato un calciatore e medico brasiliano, di ruolo centrocampista. Negli anni della dittatura, con i compagni di squadra del Corinthians, promosse un esperimento di organizzazione della squadra su basi non gerarchiche, detto “Democrazia corinthiana”. L’impatto simbolico di questa scelta, insieme alle scritte a favore della democrazia che i giocatori esibivano in campo sulle magliette, fu notevole, e la Democrazia corinthiana è ancora oggi ricordata in Brasile come una delle più importanti forme di resistenza messe in atto durante il governo dei militari.

IL PRIMO TORNEO DI CALCETTO – Tra le primissime iniziative organizzate nello spazio riqualificato, non poteva mancare un torneo di calcetto: “Nessun dorma, con una proposta di lavoro aperta a tutti, si sta battendo per tener vivo questo spazio necessario ai ragazzi della zona, non solo per tornare a fare un calcio puro, ma anche per sfruttare le potenzialità che il nostro quartiere ci offre – spiegano gli organizzatori dell’evento – Domenica 30 novembre alle ore 11:00 tutti insieme ci ritroveremo al campetto per una giornata all’insegna dello sport e dell’amicizia”.

LA PROPOSTA PER IL CAMPO – “Noi abbiamo lanciato un progetto che vuole intercettare cittadini e istituzioni affinché il campo Sócrates sia uno spazio vivo attraversato da tutti che tenga insieme la libera fruizione dei cittadini e le attività sportive, culturali e ricreative delle realtà attive sul quartiere – raccontano gli attivisti – proponiamo un progetto aperto e trasversale da costruire insieme”. Nella loro proposta i ragazzi di Nessun Dorma hanno elencato molte attività che potrebbero prendere vita nell’area: “ orto giardino, area cani, area bambini, area pic-nic, percorso fitness, palestra all’aperto, gazebo attrezzato – ma anche – uscite degli scout o dei gruppi parrocchiali, feste per bambini, tornei di calcetto, corsi di yoga e qualsiasi attività sportiva possa essere fatta all’aperto, piccoli eventi culturali, attività legate all’orto e al giardinaggio oppure laboratori di autocostruzione”. Il percorso immaginato dall’Associazione prevede alcuni momenti di incontro, come il torneo di calcetto del 30 novembre e la riunione organizzata per il 16 dicembre negli spazi del Centro Tetris di via Grottaperfetta.

LE PRIME IDEE DAI CITTADINI – L’Associazione ha già ottenuto qualche spunto dalla cittadinanza, interessata alla possibilità di fruire liberamente, in piena sicurezza, di questo spazio verde finalmente restituito al quartiere. “Potreste organizzare una raccolta di fotografie dei tempi in cui il campetto era vivo, funzionante ed utilizzato – scrive un cittadino – Negli anni ’80 e fino almeno alla prima metà degli anni ’90 venivano organizzati tornei di calcetto che richiamavano tanta gente da tutto il quartiere ed erano fondamentali occasioni di coinvolgimento e socializzazione per bambini, ragazzi e genitori. A pensarci – seguita – sembra davvero un’altra epoca”. E ancora uno sguardo ai più piccoli e alla possibilità che si aprano spazi di gioco e socialità anche in un quartiere fortemente urbanizzato: “L’ idea di uno spazio per bambini credo sia la più giusta e necessaria visti gli ultimi tempi in cui i bambini non hanno spazi dover poter giocare muoversi e poter rapportarsi con altri coetanei, preferendo stare rinchiusi in casa a guardare la tv – scrive all’Associazione una residente – Questo associato ad una cattiva alimentazione comportano purtroppo troppo spesso sovrappeso e obesità anche nei più piccoli. Inoltre i genitori sarebbero sicuramente più sollevati sapendo che i figli si trovano in un luogo sicuro”.

Leonardo Mancini