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Air Terminal Ostiense: “Ennesima emergenza per i Profughi afgani!”

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Catarci interviene sulla situazione dei profughi afgani presenti nei pressi dell’Air Terminal Ostiense. “Questa mattina è iniziata una nuova odissea per i profughi afgani presenti nei pressi dell’Air Terminal Ostiense – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio XI -. Nella zona dove avevano trovato un precario rifugio circa 60 persone si sono presentate le ruspe per iniziare i lavori di riqualificazione dell’area, costringendoli ad una vera e propria fuga alla ricerca di un riparo all’asciutto. Tante persone sono divenute invisibili, tanto da essere quasi calpestate dai mezzi meccanici al lavoro e sono state costrette a trovare momentaneamente riparo sotto una pensilina della Stazione Ostiense .”

“Non sono bastate le decine di lettere, appelli, manifestazioni pubbliche, trasmissioni televisive, ad imporre la questione tra le priorità  dell’agenda politica cittadina. Vi è stato solo un intervento assistenziale a novembre, che proprio oggi dimostra, in modo eclatante, la sua inadeguatezza. Il Municipio XI da tempo va ricordando, al Sindaco Alemanno e alla sua Giunta, che da anni profughi e richiedenti asilo hanno come punto di riferimento la Stazione Ostiense e cercano riparo nelle sue immediate vicinanze. Si è così creata  una situazione costantemente emergenziale, che per essere affrontata seriamente richiede interventi a carattere permanente, a cominciare da un centro di prima assistenza, orientamento e accoglienza. Purtroppo le numerose associazioni presenti nella zona della stazione Ostiense, Medici per i Diritti Umani in testa, che per alcuni mesi, a puro titolo volontario e senza aver percepito neppure un euro dal Comune di Roma, hanno organizzato il centro SAIDA – un’esperienza autogestita di solidarietà ed accoglienza – non hanno ricevuto neppure quel minimo supporto logistico più volte richiesto alla Giunta Alemanno. Quell’iniziativa è stata colpevolmente abbandonata, Municipio e associazioni sono rimasti inascoltati, perché non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire.”.

“Ora non c’è più tempo da perdere, si stanno vivendo i giorni più freddi dell’anno ed è irrimandabile un immediato intervento della Giunta Alemanno a salvaguardia della vita di queste 60 persone” – conclude Catarci.