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Albergo di via Costantino: parte la bonifica dell’area

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albergo costantino 4

Dopo anni di incuria si torna a parlare di funzioni alternative per la struttura incompiuta

LA BONIFICA DELL’AREA – Spesso abbiamo raccontato le problematiche urbanistiche, quelle sociali e infine quelle relative al decoro dell’area, anche con le azioni di pulizia intraprese nelle scorse settimane dal circolo Garbatella di Legambiente. Quest’oggi invece torniamo sull’albergo mai terminato di via Costantino per riportare la notizia dell’avvio della tanto attesa bonifica.

L’ITER SULLA STRUTTURA – A darne comunicazione, ripercorrendo il travagliato iter, è il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci, assieme all’Assessore municipale all’Urbanistica, Massimo Miglio: “Il Municipio dopo aver sollecitato e poi diffidato la proprietà21 maggio 2014 Ndr – ottiene un intervento del curatore fallimentare dell’azienda Acquamarcia per la bonifica vegetazionale, per lo smontaggio e la rimozione della mega struttura in tubi innocenti, per la rimozione dei rifiuti, per il ripristino della recinzione e per la piena messa in sicurezza dell’area intorno allo stabile, che in questi anni è stata ricettacolo di ogni tipo di spazzatura e fonte di pericolo ed insicurezza per i cittadini della zona”.

PUNTARE ALL’UTILIZZO DELLA STRUTTURA – Un primo tassello che però deve essere urgentemente seguito da altri interventi volti a completare la struttura o a darle nuove funzionalità: “Questa prima operazione, preziosa per gli equilibri di quartiere, deve essere solo il preludio di un recupero definitivo di un bene che per troppo tempo è stato lì a simboleggiare l’illogicità di operazioni urbanistiche fuori contesto, di scelte sbagliate ed improprie di cui il territorio non sentiva il bisogno e di cui, malgrado ciò, paga le conseguenze – dicono Catarci e Miglio – Il mastodontico stabile è legato a filo diretto con l’edificazione di Piazza dei Navigatori, su cui, ancora oggi, il Campidoglio non è riuscito a recuperare gli oltre 20 milioni, in lavori di riqualificazione della zona che la cordata imprenditoriale si era impegnata a fare e che non ha mai fatto”.

NUOVE FUNZIONI – Ma dal Municipio VIII l’idea per l’utilizzo di questo edificio c’è ed è chiara: passa per l’acquisizione al patrimonio pubblico, come risarcimento per la collettività e per le opere pubbliche mai realizzate, e punta a funzioni più in linea con le attuali necessità della città: “È quanto mai opportuno, alla vigilia dell’anno giubilare, prevedere l’acquisizione al patrimonio pubblico del bidet, in forma di parziale risarcimento per la città, per trasformarlo in un bene utile alla collettività, come un ostello per i giovani o un servizio per l’emergenza abitativa”.

LeMa

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