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Ancora episodi di omofobia a Roma

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E’ successo ieri nel quartiere Ardeatino. Un giovane studente gay di vent’anni ha subito un’aggressione a sfondo sessuale da un uomo ubriaco.


Ancora episodi di violenza a sfondo omofobico. Ieri un ragazzo gay di vent’anni ha subito un aggressione a sfondo sessuale da un uomo ubriaco che lo ha minacciato e ferito con una bottiglia rotta. Sulla questione si è mobilitata Arcigay, e Paolo Patanè, Presidente nazionale Arcigay, nel sito dell’associazione scrive:

“L’omofobia è un dramma e una vergogna nazionale. Ieri ha colpito brutalmente un esponente della comunità lgbt di Roma, qualche giorno fa è toccato ad un esponente di Arcigay a Verbania. Loro hanno denunciato, decine di omosessuali italiani non denunciano per paura.
Solo due giorni fa abbiamo dedicato, nella nostra sede di rappresentanza a Roma, una targa a Daniel Zamudio, un giovane cileno massacrato dall’omofobia. Il suo sacrificio ha convinto le autorità politiche cilene ad approvare una legge contro tutte le discriminazioni. In Italia non abbiamo una legge contro l’omofobia e la transfobia e abbiamo più volte ribadito la necessità di una buona legge contro queste piaghe. Non vogliamo infatti che sia versato altro sangue innocente: la nostra storia recente è segnata da innumerevoli omicidi e violenze a omosessuali e transessuali. Il legislatore italiano ci sembra orientato a non legiferare, ma chi si assume la responsabilità di tanto dolore?
Da oggi Arcigay parteciperà e organizzerà una serie di iniziative, sit-in, manifestazioni, fiaccolate in ogni parte d’Italia che segneranno il senso di un limite di sopportazione oramai oltrepassato: vogliamo una legge subito. Saranno poi i Pride di Torino il 16 giugno, di Roma e Palermo il 23 giugno, quello di Napoli, Catania e Cagliari del 30 giugno e di Viareggio del 7 luglio a dare testimonianza di questa rabbia civile”

E’ intervenuto sulla questione anche il Municipio XI. Andrea Catarci esplode dicendo “E’ questa la Roma violenta, omofoba e fascistoide di Alemanno!”. Il Presidente del Municipio ha dichiarato in un comunicato pervenutoci che “Pochi giorni fa un’aggressione di massa di stampo neofascista ad un concerto, con vittime giovani e giovanissimi ignari. L’altra sera un agguato di radice omofoba, in quattro armati contro uno disarmato, ai danni di un’attivista dei movimenti omosessuali e per i diritti civili, all’EUR, intorno al Gay Village. Questa è la Roma di Alemanno, con la sistematica impunità di ogni espressione vigliacca e antidemocratica della destra cittadina. A completare il quadro del disastro combinato sui temi della sicurezza dal Sindaco, con la celtica al collo, è avvenuta ieri un’altra assurda violenza fisica ai danni di uno studente sul territorio locale all’aredatino, con annesso stupro. Sono i frutti avvelenati di un Pdl ed un Sindaco che ha trasformato impunemente ed arrogantemente in un ring pure il Campidoglio, dove il capogruppo Pd è stato morso ad una mano come da un cane… ” ha concluso il Presidente.

Ha risposto a questa dichiarazione Simone Foglio, Capogruppo Pdl al Municipio XI: “Catarci la faccia finita di speculare su ogni vicenda, anche quelle che non si dovrebbero mai prendere a spunto per simili polemiche come l’aggressione a un attivista gay, cui ribadiamo tutta la nostra solidarietà. L’immancabile commentatore di parte ci dica: se l’aggressione a Allegrezza è frutto avvelenato del sindaco e del Pdl, le due aggressioni omofobe avvenute in Provincia di Roma sono il frutto avvelenato del Pd e di Zingaretti? E quella che sarebbe accaduta durante la festa di Sel, invece, sono il frutto avvelenato di quale parte politica? Il minisindaco, poi, eviti accuratamente di commentare il clima dell’Aula dei giorni scorsi, frutto dell’esasperazione creata dalla sinistra che ha preferito l’oltranzismo al confronto. Catarci: “ma ci faccia il piacere””.