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Appia Antica: dal Municipio VIII un nuovo progetto di mobilità

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Marciapiedi, percorsi pedonali e traffico limitato, questo potrebbe essere il nuovo volto della Regina Viarum

APPIA ANTICA – La situazione traffico e mobilità sulla Regina Viarum non è delle migliori. Basta avventurarsi nell’ora di punta per rimanere imbottigliati e assistere all’espressione attonita di tanti turisti impegnati nella visita del Parco dell’Appia. Il Municipio VIII negli anni ha più volte denunciato questo stato di cose, anche cercando di far rispettare le ormai decennali ‘Domeniche a piedi’.

UNA NUOVA MOBILITÀ – Ora la mobilità dell’Appia Antica ha una chance per essere rivista, grazie alla progettazione portata avanti dai tecnici del Municipio VIII: “Il Progetto della viabilità e messa in sicurezza dell’Appia Antica nasce dall’impegno previsto da tempo nel programma di governo locale del Municipio Roma VIII ed è stato redatto dai tecnici municipali con la condivisione del Ministero e della Soprintendenza ai Beni Archeologici – hanno annunciato in una nota il Presidente, Andrea Catarci e l’Assessore all’Urbanistica municipale, Massimo Miglio – Vista l’alta valenza archeologica, ambientale e paesaggistica degli interventi previsti dal progetto, è necessario e doveroso il coinvolgimento e la partecipazione di tutti gli attori istituzionali, tra cui l’Ente Parco”.

L’INTERVENTO – Il progetto è volto ad incrementare la pedonalità e l’utilizzo della bicicletta, mantenendo una circolazione per le autovetture controllata e limitata: “L’idea progettuale è quella di promuovere e conciliare, nel rispetto del magnifico contesto, una nuova circolazione limitata, sorvegliata e assistita, la realizzazione di percorsi pedonali protetti, la perimetrazione di aree totalmente interdette al traffico e lasciate alla libera circolazione ciclopedonale. Il tutto – sottolineano – dalla periferia fino al centro della città”.

I COSTI – Un progetto sicuramente utile al miglioramento delle condizioni in cui versa l’Appia Antica che potrebbe però arrestarsi davanti ai costi dell’intervento. Per portare a termine questi lavori “oltre le necessarie risorse economiche, parte delle quali derivanti dagli sponsorizzatori privati, si è reso indispensabile avviare un percorso di partecipazione e condivisione tra il Municipio Roma VIII, Roma Capitale e le articolazione statali e regionali deputate alla tutela e valorizzazione dell’Appia Antica Bene Comune”. Seguitano Catarci e Miglio, sottolineando la necessità di analizzare il progetto nei minimi dettagli per non vanificare gli sforzi non solo economici dell’opera: “Si condivide la necessità di fare presto e le preoccupazioni dell’Ente Parco ma è necessario contemperare queste esigenze con l’indispensabile studio preventivo e con l’accuratezza imposta dall’esclusivo contesto. Altrimenti già due anni or sono – concludono – alla primitiva elaborazione progettuale dei tecnici municipali, avremmo potuto posare la prima pietra”.