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Appia Antica: molte le iniziative, ma non mancano le difficoltà

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parco appiarepertorio

Visite notturne alla ricerca delle lucciole e la tre giorni Errando Narrando, ma il Parco deve fronteggiare anche delle criticità storiche

ERRANDO NARRANDO – “Il Parco Regionale dell’Appia Antica, simbolo di incontro e migrazioni dei popoli del Mediterraneo, sarà la cornice di tre giorni di eventi culturali con attori, registi, musicisti, compositori, ballerini e scrittori che daranno la loro testimonianza di amicizia e solidarietà verso paesi perennemente in conflitto e popoli in fuga, che sopravvivono nei campi profughi alle porte della nostra coscienza e civiltà occidentale”. È questo il programma dell’iniziativa ‘Sull’Appia… errando narrando tra la luna e i falò’, sintetizzato in poche righe dagli organizzatori. La manifestazione si svolgerà dal 29 maggio fino al 1 giugno, una tre giorni di eventi promossa dall’ Associazione Culturale Controchiave, da Italia Nostra Roma e da Asinitas, con il patrocinio del Municipio VIII. Il tutto, spiegano gli organizzatori: “Nel contesto dell’Appia Antica con spazi archeologici e museali trasformati in luoghi vivi di narrazione e incontro tra storie e culture diverse, con il contributo di molte Comunità straniere presenti a Roma”. “Un omaggio particolare e simbolico sarà dato alla Comunità Curda, nel segno del coraggioso contrasto ai nuovi barbari nella città di Kobane – seguitano – Alla Comunità Armena nel centenario del suo genocidio, al popolo Palestinese e al popolo Sahrawi, emblemi diversi di resistenza tenace ad ogni oppressione e cancellazione identitaria geografica e storica”. 

LE LUCCIOLE SULL’APPIA – Si rinnova anche l’appuntamento notturno con le lucciole, promosso dall’Ente Parco: “Non è difficile in questa stagione incontrare i coleotteri più curiosi e straordinari che vivono nel Parco, appartenenti la famiglia dei Lampiridi, e comunemente detti ‘lucciole’. La specie più diffusa è la Lampyris noctiluca, osservabile fra aprile, maggio e giugno – spiega l’Ente in una nota – Un fenomeno che risveglia in tutti noi ricordi di fiabe e boschi incantati. Come di consueto il Parco organizza una serie di appuntamenti nelle sue aree naturalistiche più pregiate Toramrancia e la Caffarella”. Il primo appuntamento per le visite notturne è previsto per il 29 maggio alla tenuta di Tormarancia con la visita guidata ‘La danza delle lucciole’ (partenza 20.30 da piazza Lante). “Per chi non può partecipare la visita sarà ripetuta sabato 6 giugno e venerdì 12 giugno – seguitano dal Parco – Il 6 e il 7 giugno è la volta dell’evento a prenotazione obbligatoria Lucciole e poesie che si svolge nella valle della Caffarella. E infine sabato 13 giugno Caccia alle lucciole dedicata a bambini e famiglie sempre in Caffarella con appuntamento alle 20.30”.

PIÙ ATTENZIONE AL PARCO – Ma accanto ad un calendario fitto di incontri ed iniziative, veramente capaci di avvicinare turisti e romani ad un’area così sconosciuta e spesso bistrattata, non manca la richiesta di maggiori attenzioni da parte dell’Amministrazione comunale. A prendere parola in tal senso è il capogruppo di FI in Municipio VIII, Simone Foglio: “Ben vengano le visite guidate notturne al Parco dell’Appia Antica, Ma il Parco merita di più! Abbiamo ascoltato Marino e Zingaretti annunciare durante le loro campagne elettorali progetti faraonici per quello che doveva diventare il parco archeologico più grande del mondo. Purtroppo la situazione è molto diversa – seguita – Nonostante il buon lavoro che i Presidenti delle commissioni Ambiente e Cultura del Municipio stanno portando avanti coinvolgendo comitati ed associazioni, ad oggi si fanno i conti con scarse risorse, Ztl inesistente causa mancanza di Vigili nei giorni festivi e il fiume Almone che versa in uno stato di inquinamento imbarazzante”.

DIFFICILE GESTIONE – Nelle scorse settimane è lo stesso Ente di gestione del parco a lanciare l’allarme: “Sabato 25 e domenica 26 aprile l’Appia ha vissuto altre due giornate di assoluta anarchia in preda all’inciviltà dei cittadini”. Questo l’inizio della nota inviata al Sindaco Marino dal Commissario Straordinario del Parco Regionale dell’Appia Antica, Mario Tozzi. Oggetto della lettera la necessità di rendere effettiva l’ordinanza sulle ‘Domeniche a Piedi’, oppure cancellarla definitivamente: “Nessuno ha il coraggio di dirlo ufficialmente ma la limitazione del traffico la domenica e i giorni festivi nel Parco dell’Appia Antica, prevista da un’ordinanza sindacale del 1997 non esiste più – si legge sul profilo Facebook del Parco – Così la relativa segnaletica, totalmente ignorata, resta in bella mostra agli ingressi di Porta San Sebastiano, Via Appia Pignatelli e Via Ardeatina. Nessuno la rispetta più ed anzi ormai è diventata un’abitudine raggiungere i luoghi monumentali dell’Appia Antica con la macchina e parcheggiare ovunque capiti anche di fronte alla Tomba di Cecilia Metella”.

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