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Approfittare della vicinanza politica per una stagione di risultati

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Incontriamo Massimo Miglio, il nuovo Assessore all’Urbanistica, decoro urbano, contrasto all’abusivismo e al riordino della cartellonistica pubblicitaria presso il Municipio VIII

 

SARANNO TANTE LE OCCASIONI – per parlare con l’Assessore Miglio in questa consiliatura. Tenendo conto della quantità e della complessità delle deleghe che gli sono state affidate dal Presidente Catarci, avrà certamente un ruolo in molte delle vicende che caratterizzeranno il prossimo futuro del Municipio VIII. Lo abbiamo incontrato per iniziare una panoramica sulle maggiori criticità del territorio e sugli obiettivi che il suo assessorato si pone.

IL PARCO DELL’APPIA – da sempre è gravato dal problema dell’abusivismo. Si passa da ville megagalattiche fino ad arrivare ad abusi più contenuti, per un totale che si aggira attorno ai 70 edifici censiti dall’assessorato all’Urbanistica del Municipio VIII: “Ci stiamo preparando per una campagna di demolizione sull’Appia Antica che prenderà avvio nelle prossime settimane – ci spiega il nuovo Assessore, Massimo Miglio – abbiamo già attivato le procedure, ai sensi della legge Regionale, per reperire le somme necessarie alle demolizioni”. Tali interventi, precisa l’assessore, vengono effettuati in danno, cioè in sostituzione del proprietario che non ha provveduto nei tempi stabiliti. “Le spese di demolizione sono a suo carico – seguita Miglio – e in caso di insolvenza il Comune può rifarsi sull’area”. Un fondo quello previsto dalla legge Regionale che sarebbe virtualmente inesauribile, ma potrebbe anche arrivare ad essere in positivo “se gestito in maniera corretta e intelligente”. Sulla natura degli interventi all’interno del Parco dell’Appia l’Assessore specifica: “Ci sono anche casi in cui ci sarà da intervenire in emergenza abitativa per chi ne ha diritto, infatti alcune strutture abusive sono state date in locazione”. Secondo la legge, ci spiega Miglio, viene prescritta la procedura d’urgenza, quindi l’abbattimento immediato, solo se l’immobile non è stato ancora completato: “In caso contrario si procede all’acquisizione al patrimonio del Comune, si inizia la procedura di sgombero e, solo successivamente, si decide se demoliremo o metterlo a reddito, magari facendo pagare la locazione a chi già lo occupa”. Quest’ultima ipotesi non è però percorribile all’interno del Parco dell’Appia per i vincoli paesaggistici presenti. In questo caso l’acquisizione degli immobili rappresenta un vero vantaggio per l’Amministrazione e per la ricomposizione del territorio del Parco: “In caso di acquisizione – spiega Miglio – l’Amministrazione acquisisce l’immobile e dieci volte il sedime dello steso – con una struttura di 100 mq acquisita, si ottiene anche l’area circostante per un massimo di 1000 mq – tutto questo oltre a ricomporre il tessuto del Parco, potrà essere utile all’Ente, dato che necessita di strutture all’interno del suo territorio”. Viene così messo in moto un piano che potrebbe migliorare sia la continuità geografica delle aree fruibili all’interno del Parco dell’Appia, ma anche ad un forte colpo al fenomeno dell’abusivismo edilizio nel quadrante. C’è da dire che i tentativi di combattere l’abusivismo non sono mancati all’interno del Municipio VIII, ma spesso sono stati resi vani dalla mancanza di fondi: “Si spera che con la continuità politica fra i vari ordini di governo locale, si possa perlomeno mettere mano a questo piano”.

RIGUARDO L’I-60 – Dopo l’incontro pubblico sul progetto del Parco di Tor Marancia, in cui l’attenzione dei cittadini si è rivolta quasi esclusivamente alla vicenda dell’I-60, non potevamo non chiedere all’Assessore Miglio quali siano le prospettive sul progetto: “Ne ho fatto un punto di massima attenzione, facendo già due sopraluoghi e tutti i rilievi fotografici necessari. Il Presidente Catarci – racconta l’Assessore – ha recentemente scritto al Sindaco e all’Assessore Caudo, spiegando come – seguita Miglio leggendo da una copia protocollata della lettera – il progetto sia insostenibile nell’attuale situazione del quadrante, in particolare in relazione alle infrastrutture ad oggi esistenti. Bisognerà prevedere l’aggiornamento di un progetto approvato parecchi anni fa, con la riduzione dei volumi previsti e la valorizzazione dell’archeologia venuta alla luce durante gli scavi – chiarisce Miglio – È questa la linea che il Presidente ha dato alla sua Giunta, a questa ci atterremo”. Ma non basta e Massimo Miglio ci annuncia il programma di un incontro che si dovrebbe tenere nella prima decade di settembre: “Abbiamo pensato ad una riunione pubblica in cui i costruttori presenteranno il progetto, anche attraverso dei rendering tridimensionali”. Un’occasione ghiotta per i comitati e i tanti cittadini impegnati a contrastare l’opera: “In questo modo si potrà avere l’impressione oggettiva di cosa succederà in quell’area. È importante che i cittadina sappiano come si andrà a realizzare questo progetto. Ma è importante anche come i cittadini lo giudicheranno perché noi siamo pur sempre esecutori delle loro volontà. La nostra opposizione all’opera sarà proporzionale alle loro impressioni. Questo è uno degli obiettivi primari, noi faremo la nostra parte al fianco dei residenti per rivedere quella progettazione, secondo quello che loro stessi ci chiederanno – conclude Miglio – La fortuna sta nella omogeneità politica delle istituzioni che stiamo vivendo, non possiamo deludere i cittadini proprio in questo momento”.

ABUSIVISMO PUBBLICITARIO – Altra delega di questo Assessorato riguarda il riordino delle affissioni pubblicitarie, tema sul quale il Municipio VIII è spesso intervenuto sia con le rimozioni di impianti abusivi, che dal punto di vista teorico, attraverso le osservazioni al PRIP (Piano Regolatore Impianto Pubblicitari). Uno degli episodi più significativi che ci ricorda L’assessore Miglio riguarda le rimozioni di impianti effettuate su via di Grotta Perfetta: “In quell’occasione è stato determinate il supporto della Polizia Provinciale, dato che ci venne negato il supporto della Municipale. Questo dimostra che la passata amministrazione comunale non voleva realmente combattere questo fenomeno. Se fosse dipeso dal solo Comune, negli ultimi cinque anni non saremmo riusciti a rimuovere nessun impianto”. Le azioni per combattere l’abusivismo pubblicitario in questa nuova consiliatura, partono da un minuzioso censimento: “Dal punto di vista della gestione ordinaria abbiamo cominciato con un censimento sul territorio municipale, la gestione e la repressione di fenomeni di abusivismo dovrà essere decentrata – seguita Miglio – Successivamente prepareremo un piano regolatore degli impianti, per definire le aree che possono avere questa vocazione, passando anche per il rispetto categorico del Codice della strada”. Per risolvere definitivamente il fenomeno non sembrano però bastare una regolamentazione e dei controlli scrupolosi: “Bisognerebbe portare avanti un’indagine seria sul giro d’affari che c’è dietro questa impiantistica abusiva – prosegue l’assessore – con una gestione virtuosa si potrebbe ottenere un gettito altissimo all’interno delle casse comunali, pari a quello che generano le grandi capitali europee”. Altro discorso sono i cartelloni elettronici a messaggio variabile, sperimentati sul territorio municipale ma mai incrementati: “Immagino che questi strumenti vadano certamente incrementati, integrandoli all’interno dell’ordinaria messaggistica pubblicitaria”.

IL RESPONSABILE DEL DECORO URBANO – Questa nuova figura è stata introdotta dopo la votazione unanime di una mozione proposta dal Movimento 5 Stelle del Municipio VIII. La posizione verrà probabilmente ricoperta da personale municipale già esistente e, come si legge nella mozione, “avrà la funzione di recepire le segnalazioni dei cittadini e approntare e coordinare le azioni appropriate, con l’Ama e la Polizia Municipale, con l’obiettivo di raggiungere il risultato di ripristino del decoro, risultato di cui sarà organizzativamente responsabile, oltre a dare corso alle misure necessarie per contrastare abusi al decoro”. Essendo proprio il decoro urbano, tra le deleghe del nuovo assessore, ci siamo chiesti se questa figura possa o meno rappresentare uno sdoppiamento di competenze, che potrebbero allungare i tempi di risposta e far innalzare i costi di gestione della manutenzione ordinaria: “Questa figura è importante anche perché rappresenta lo spirito con cui vorremmo gestire il territorio, tenendolo ordinato e manutenuto. Non la vedo affatto come una duplicazione di competenze, questo perché le segnalazione delle disfunzioni per noi sono importantissime. I cittadini che le effettuano sono delle vere e proprie sentinelle sul territorio – sottolinea Miglio – Attualmente paghiamo le ditte che effettuano la manutenzione anche per le segnalazioni, se queste arrivassero con continuità e ordine direttamente dai cittadini per noi rappresenterebbe un risparmio notevole”. Sul funzionamento del servizio e sul tipo di segnalazione che questa figura potrà ricevere, va a conclude l’Assessore: “Stiamo pensando ad un numero verde, oppure ad un servizio email. Il Municipio ha competenza su tutto, anche se alcune competenze sono di altri dipartimenti, vengono comunque segnalate da noi assieme alle priorità di intervento. In questo momento con Comune e Regine dello stesso colore politico, non dovrebbero esserci molti problemi anche ad arrivare ad interventi di natura più complessa”.

Leonardo Mancini