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AREA EX FIERA DI ROMA: CHE COSA È CAMBIATO?

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La situazione sembra in una condizione di stallo. Municipio XI e cittadini vogliono sapere come si comporterà Alemanno il quale, però, non si esprime.
Ecco come eravamo rimasti tempo fa, quando sindaco del Comune di Roma era ancora Walter Veltroni: il Comune voleva affidare a una cordata di costruttori la realizzazione di 288.000 metri cubi di cemento, su un’area che ne conteneva 120.000.
Nel Bando di gara si parlava di costruzioni per uffici, negozi e 1.000 appartamenti, trasformando di fatto metri cubi ad uso fieristico in altrettanti ad uso residenziale. L’Ente Fiera inoltre, che metteva insieme il Comune di Roma e la Regione Lazio, voleva vendere l’area ai costruttori. Tutto questo poteva aver luogo grazie ad un Accordo di programma, uno strumento che permette di trovare un accordo tra diversi enti, nella realizzazione di un progetto aggirando alcune leggi urbanistiche vigenti. In questo preciso caso le leggi non permetterebbero la costruzione delle cubature previste, soprattutto se si considera l’asse Cristoforo Colombo già saturo e gravato da progetti in corso come quello di Piazza dei Navigatori. L’accordo di programma aveva un nome: “Città dei Piccoli”, perché prevedeva un asilo nido e un parco giochi per bambini, ma di fatto, come ci spiegano dal Comitato di Quartiere “Roma FIERAmente”, “è la copertura per una enorme speculazione edilizia”.
Oggi, quindi, con l’entrata a Roma della giunta Alemanno, è cambiato qualcosa?
Sempre dal Comitato “Roma FIERAmente” veniamo a conoscenza del fatto che non si sa ancora nulla: “Con la nuova giunta comunale la situazione non sembra cambiata, abbiamo l’intenzione di chiedere un incontro all’Assessore comunale all’Urbanistica Corsini e ad oggi è in corso un tavolo tecnico con il Municipio XI per proporre una soluzione ragionevole per l’area dell’ex Fiera di Roma”.  
Andrea Catarci, presidente del Municipio XI, ci spiega che “non sapendo ancora come ha intenzione di comportarsi la nuova giunta, abbiamo deciso di parlare con l’Assessore Corsini attraverso l’iniziativa da noi proposta all’Urban Center il 13 marzo scorso, alla quale erano presenti noti Urbanisti e Comitati di Quartiere. Purtroppo quel giorno l’Assessore non si è presentato, per cui abbiamo voluto fare una provocazione, cioè abbiamo elaborato noi un progetto, per discuterne insieme, nel quale si approfondiscono sia l’aspetto dimensionale sia l’aspetto funzionale, ovvero quante cubature dovranno essere costruite e quali funzioni si inseriranno nel progetto?” Sempre all’interno del Municipio XI abbiamo chiesto il parere di Simone Foglio, consigliere capogruppo PdL: “La questione se non fosse tragica sarebbe comica. Il Presidente quando c’era la vecchia giunta del suo stesso colore non faceva niente, ora invece cerca di ergersi a paladino della giustizia. L’Assessore all’Urbanistica si sta adoperando per capire fino a dove si possono ascoltare le varie richieste e quindi contenere lo sviluppo urbanistico e ridurre le cubature, ma questi signori che ieri hanno approvato in silenzio, oggi al contrario urlano a gran voce”.
Abbiamo interpellato sull’argomento proprio l’Assessore Marco Corsini, ponendogli alcune domande, ma ancora oggi non abbiamo ricevuto la minima risposta.

Marco Casciani
Urloweb.com

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