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Autorecupero Montagnola: si guarda alla Regione per salvare il salvabile

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autorecupero montagnola repertorio 2

Dopo la previsione di 500mila euro per l’abbattimento della struttura il Municipio VIII promette battaglia

L’AUTORECUPERO – Il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci è tornato ad incalzare il Commissario Tronca sulla vicenda dell’autorecupero di Montagnola. Nelle scorse settimane ci siamo occupati di questo caso, che vede una voce di spesa ad esso dedicata nel DUP 2016-2018 (Documento Unico di Programmazione). Una previsione di 500mila euro, questo è vero, ma che serviranno all’abbattimento della struttura, invece che a completare la struttura attesa da 18 famiglie

LA STORIA – La vicenda inizia nel 2001, quando la Cooperativa ‘inventare l’abitare’, inizia il suo percorso per portare a compimento un progetto di autorecupero della scuola in disuso in via Grotta Perfetta 315. Lo scopo del progetto era quello di riqualificare una proprietà pubblica (esternamente a carico dell’Amministrazione) per dare un’abitazione a 18 nuclei familiari (che avrebbero singolarmente acceso un mutuo per le sistemazioni interne, per poi tornare a pagare un affitto al Comune come in qualsiasi altra casa popolare). La Cooperativa nel 2001 vince un bando relativo all’autorecupero degli stabili inutilizzati e basato sulla legge Regionale del 1998 che sancisce la possibilità per gli Enti pubblici di recuperare edifici e farne case pubbliche senza cementificazione ulteriore. Purtroppo, come spesso accade, le rugginosità e il disinteresse ha fatto sì che l’iter e i lavori si dilungassero per 15 anni. Ora, nella complessa situazione politico-amministrativa sorta dopo la fine dell’Amministrazione Marino, la vicenda sembrerebbe aver preso una piega diversa. Infatti l’Amministrazione capitolina avrebbe deciso di demolire la struttura, annullando così il progetto di autorecupero.

SI DISTRUGGE INVECE DI COSTRUIRE – Da qui parte il rinnovato coinvolgimento del Municipio VIII, che ha promesso di dare battaglia: “È incomprensibile come, dopo aver speso già tantissime risorse pubbliche e delle 18 famiglie interessate alla trasformazione in appartamenti dell’ex edificio scolastico, si preferisca trovare ben mezzo milione di euro, sottraendolo chissà a quale altri voci di bilancio, per un mero intervento demolitorio che non dà soluzione né al territorio né tantomeno alle famiglie – afferma Catarci in una nota – Si cercano soldi per distruggere anziché per ricostruire, una follia!”.

SI PUNTA ALLA REGIONE – Per il Municipio VIII la gestione dei fondi pubblici dovrebbe essere orientata verso tutt’altra direzione: “Se realmente la gestione commissariale dispone di una cifra così consistente, sarebbe più utile ed intelligente investire i 500mila euro per risistemare le scuole e gli asili nido del territorio – prosegue il minisindaco – In tal senso si è già avanzata una nota ufficiale in cui si si propone anche di aprire un confronto operativo con la Regione Lazio al fine di utilizzare per via Grottaperfetta 315, i fondi messi a disposizione per i progetti legati all’abitare e all’autorecupero – conclude Catarci – per verificare la possibilità di completare l’opera originariamente prevista”.

Leonardo Mancini