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Benvenuti a ROM TRE: gli studenti continuano a manifestare il loro dissenso

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Nuova manifestazione per chiedere sicurezza e decoro nella facoltà di Vasca Navale

IL BLITZ – Questa mattinata nella sede della Facoltà di Ingegneria di Roma Tre si è svolto un ‘blitz’ degli attivisti della Lista Universitaria Direzione Futuro per denunciare la presenza di nomadi all’interno del dipartimento. “La Lista – si legge in una nota – con l’iniziativa messa in atto questa mattina, ha deciso di inviare un messaggio chiaro all’università di Roma Tre, nello specifico alla presidenza del Dipartimento di Ingegneria, per porre una soluzione concreta al problema della presenza costante di Rom all’interno delle strutture dell’Ateneo”. 

STRISCIONI CONTRO IL DEGRADO – Durante la manifestazione è stato srotolato uno striscione con su scritto ‘Benvenuti a Rom tre’ e chiuso simbolicamente l’ingresso del dipartimento con del nastro bianco e rosso: “Due atti chiaramente eclatanti, che vogliono denunciare la situazione di forte degrado e di totale mancanza di sicurezza che colpisce gli studenti che vivono quotidianamente l’Università – spiegano gli attivisti nella nota – La totale assenza di controllo e di sorveglianza è causa di atteggiamenti illeciti e indecorosi, provocati da “ospiti indesiderati” che nulla hanno a che fare con l’Università e che godono della libertà di poter agire indisturbati all’interno delle aule, dei corridoi e dei bagni del Dipartimento d’ Ingegneria”. 

I DISAGI – Dalla Lista Universitaria spiegano che nel corso di questo anno accademico sarebbero state sei le aggressioni denunciate alle autorità: “Una di queste, avvenuta nei bagni del Dipartimento, ha avuto come vittima una giovane studentessa iscritta al secondo anno; numerosi furti di oggetti, danneggiamenti alle auto parcheggiate e minacce; in aggiunta si segnalano individui che circolano all’interno dei corridoi del Dipartimento in sella a biciclette o che fanno uso di servizi igienici in maniera del tutto inappropriata”. 

DECORO E SICUREZZA – Sono questi i temi ripresi dai rappresentanti degli studenti nelle loro dichiarazioni: “È inammissibile che venga a mancare la sicurezza degli studenti dentro un’Università; è sconcertante constatare che nessuno ci voglia aiutare – ha dichiarato in una nota il Rappresentante Paolo Casali – Siamo stanchi di questo immobilismo che caratterizza sia le istituzioni universitarie sia quelle territoriali”. Di situazione indecorosa parla invece il Senatore Accademico De Lorenzi: “Pregiudica notevolmente le finalità e il prestigio a cui le alte cariche Universitarie hanno più volte detto di ambire; viene spontaneo chiedersi chi avrebbe più voglia di iscriversi in questo Ateneo, se venisse a conoscenza di ciò che accade qui dentro quotidianamente, per non parlare della totale mancanza di tutela sulla sicurezza degli studenti”. 

IL COINVOLGIMENTO DELLE ISTITUZIONI MUNICIPALI – Non mancano le critiche nemmeno nei confronti della partecipazione del Presidente Andrea Catari in rappresentanza del Municipio VIII, al dibattito ‘Conosci il tuo vicino’, organizzato dal Sindacato Universitario Link Roma Tre: “Chiediamo con forza, risposte concrete e chiediamo un’inversione di rotta rispetto all’indifferenza e all’immobilismo che caratterizza ogni tipo di istituzione che possiede l’autorità per poter intervenire – spiegano gli attivisti nella nota – partendo dal Magnifico rettore dell’Università di Roma Tre, arrivando al Presidente del Municipio Andrea Catarci, che qualche settimana fa ha scelto di partecipare ad una conferenza dal titolo “Conosci il tuo vicino” per conoscere a fondo la Comunità Rom presente nel nostro Municipio, non curandosi di ascoltare invece la richiesta di aiuto invocata dagli studenti d’Ingegneria, mostrando scarsa sensibilità ad accogliere le loro richieste per la soluzione del problema”. 

Leonardo Mancini

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