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C. Colombo: prostituzione e falò a due passi dalla ex Fiera

Aumentano le segnalazioni sullo stato in cui versa l’area, immondizia, abbandono e sottopassi utilizzati come spogliatoi

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MUNICIPIO VIII – Normalmente le segnalazioni da parte dei cittadini riguardanti il fenomeno della prostituzione su strada aumentano con l’arrivo dei mesi più caldi. Non c’è da stupirsene, il motto occhio non vede cuore non duole non può essere stato creato per caso. Con la primavera e l’estate si esce di più la sera, ed è più facile imbattersi in queste situazioni. Purtroppo il mercato del sesso non va in vacanza, e anche nei mesi invernali il fenomeno della prostituzione su strada non cede il passo. In questo caso però, nonostante il mese di gennaio, le segnalazioni sono continuate ad arrivare e in misura crescente.

ROGHI E DEGRADO – Molti cittadini ci hanno scritto descrivendo quanto sta avvenendo su via Cristoforo Colombo all’altezza della ex Fiera di Roma. Un’area già analizzata in passato dal nostro giornale e sulla quale qualche tentativo di intervento era pur stato messo in campo. La situazione descritta dai cittadini è di assoluto degrado, con i sottopassi (sbarrati) ridotti a discariche-guardaroba e numerosi falò accesi sui marciapiedi per attirare clienti e, allo stesso tempo, combattere il gelo notturno. “È impensabile che su un’arteria come la Cristoforo Colombo, frequentatissima a tutte le ore del giorno e della notte, possano esserci sacche di illegalità e degrado come quelle cui assistiamo, addirittura con veri e propri falò lungo i marciapiedi”, ha commentato Luca Gasperini, già delegato alla sicurezza in Municipio VIII.

DIFFICILE INTERVENIRE – Una vicenda questa che non è passata di certo inosservata, le segnalazioni dei cittadini infatti non si sono limitate al nostro giornale, ma hanno interessato anche le Forze dell’Ordine: “Abbiamo raccolto le testimonianze dei residenti, e anche noi abbiamo segnalato la situazione agli organi di Polizia – prosegue Gasperini, vice segretario municipale del Pd – Purtroppo quello che abbiamo riscontrato è la difficoltà di intervento, dovuta principalmente alle poche unità dispiegate sul territorio”. Nonostante le difficoltà ci devono però essere delle azioni utili a migliorare la vivibilità di quest’area: “L’eliminazione di questo fenomeno non può passare soltanto attraverso le sanzioni e la repressione – seguita Gasperini – Bisogna lavorare sia sull’aiuto alle vittime della prostituzione che sul decoro dei luoghi. È innegabile che la sera l’area davanti l’ex Fiera di Roma sia abbandonata, ricostruire le funzioni degli spazi e non lasciarli all’abbandono è quello che serve in questo momento. Lo stesso vale per i sottopassi abbandonati su via Colombo”.

I SOTTOPASSI PEDONALI – Il passaggio pedonale venne costruito negli anni Settanta per collegare i capannoni della Fiera di Roma ai quartieri circostanti, ma venne chiuso quasi subito a causa di un episodio di violenza sessuale. Solo nel 2000 il passaggio è stato riaperto, per essere immediatamente occupato da alcuni senza tetto. Il primo intervento di sgombero, nel 2008, non ebbe l’esito sperato, infatti gli occupanti tornarono nella galleria in pochi mesi. Gli ingressi sono stati infine sbarrati nel mese di novembre del 2009 a seguito di un nuovo sgombero. Da quel momento il sottopasso è stato occupato più volte, facilitando l’accumulo di immondizia agli ingressi, spesso utilizzati anche come luogo di prostituzione. L’ultima bonifica di cui si ha nota è quella dell’aprile 2016, prima ancora si intervenne nel 2015, quando vennero rinvenuti all’interno del sottopasso ben 10 quintali di rifiuti. Durante l’amministrazione Alemanno il sottopasso è stato anche oggetto di un bando per la locazione a fini commerciali che, nonostante il basso canone di affitto (5 euro al mq), è rimasto deserto, probabilmente a causa della chiusura della Fiera di Roma che ha reso meno vantaggioso l’impiego commerciale della galleria.

Leonardo Mancini