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Cannabis Municipio VIII: per il M5S una mozione ‘tutto fumo’

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Cannabis-pro-e-contro

Un dibattito ancora da iniziare in Regione e nessuna competenza municipale, questa la posizione penta-stellata

UNA MOZIONE TUTTO FUMO – è questo il modo in cui il gruppo municipale del M5S ha definito l’atto approvato dal Consiglio del Municipio VIII lo scorso primo luglio. “La maggioranza, nella sua proposta di ‘Sperimentazione della Cannabis al fine della legalizzazione ad uso terapeutico’, ha chiesto al Consiglio del Municipio VIII, non competente in materia, di sostenere le proposte in materia depositate al Senato e al Consiglio Regionale. Questi documenti – aggiungo i Consiglieri penta-stellati – non sono stati però allegati alla mozione in discussione”. 

APPOGGIO INCONDIZIONATO – Nella nota spiegano come il Consigliere regionale del M5S, Gianluca Perilli, abbia spiegato come la proposta a firma del Pd sia stata protocollata ma ancora non sia arrivata in Commissione Salute o in Consiglio regionale: “Insomma ci hanno chiesto di appoggiare una proposta senza che nemmeno nella sede competente questa fosse stata illustrata e analizzata – seguitano i Consiglieri Carlo Cafarotti e Valentina Vivarelli del M5S municipale – Alla nostra più che legittima, anzi dovuta, richiesta di ritiro della mozione per poterci far pervenire e visionare i documenti prima di votarne il sostegno richiesto, la maggioranza ci ha risposto di basarci sui numerosi comunicati stampa usciti al riguardo negli ultimi mesi, il Marketing ormai impera”.

PER IL M5S È L’ENNESIMA STRUMENTALIZZAZIONE – “Ovviamente – spiegano Cafarotti e Vivarelli – abbiamo concezioni differenti del ruolo dei consiglieri in Municipio, noi pretendiamo di analizzare bene ciò che andiamo a votare, e purtroppo ci fidiamo poco dei loro uffici stampa. Ma ci rendiamo conto che questo pensiero non è condiviso da tutti quelli che rivestono il nostro stesso ruolo al Municipio VIII. Inoltre, come PD e SEL sanno molto bene, il M5S è solito condividere l’analisi dei documenti con gli attivisti ed i colleghi portavoce”. La stoccata arriva nei confronti del nuovo Bilancio di Roma Capitale, dei tagli e delle alte imposte con le quali dovranno fare i conti i romani: “Questa mozione sulla sperimentazione della Cannabis si è palesata in tutto e per tutto impresentabile, insomma l’ennesima strumentalizzazione. Evidentemente – seguitano – dopo un bilancio vergognoso che ha sottratto risorse in primo luogo alle fasce più deboli della comunità, questa maggioranza senza bussola doveva far finta di dire ‘qualcosa di sinistra’.

LA PROPOSTA PENTA-STELLATA – I due Consiglieri municipali ci tengono però a ricordare che il gruppo parlamentare del M5S sta portando avanti una propria proposta di legge: “Lo stesso consigliere regionale Gianluca Perilli ha depositato un’interrogazione per approfondire lo stato di distribuzione, i tempi di reperibilità, i costi per il Servizio Sanitario nazionale e per i pazienti dei farmaci cannabinoidi nel territorio laziale”.

LA REPLICA DEL PD – Le risposte alla nota del M5S non sono tardate ad arrivare. Dal Municipio VIII è la prima firmataria dell’Atto, La consigliera democratica Alessandra Aluigi a rispondere: “Sorvolo – ci scrive – sulle pretestuose polemiche sollevate dal M5S, che gioca sul significato dei singoli termini decidendo a proprio piacimento se per “presentato” si intenda protocollato o discusso solo per avere una scusa per astenersi, come sono soliti fare, piuttosto che prendere una posizione nel merito delle questioni. Preferisco – seguita – evidenziare il reale significato dell’atto che mira a costruire una sensibilità sul tema e vede il municipio in prima linea nell’attività di formazione, informazione e sensibilizzazione della cittadinanza”. 

VERSO UN CAMBIAMENTO CULTURALE – La volontà dell’atto per il Consigliere municipale di Sel, Amedeo Ciaccheri, è quella di innescare un dibattito che porti ad un cambiamento culturale sulla cannabis: “L’approvazione, nonostante le polemiche corporative del M5S è una segnale importante, ma non definitivo, che viene dato dall’Aula. Il documento vuole essere un segnale concreto di volontà politica e l’innesco di un dibattito sul tema, al quale dovrà partecipare la cittadinanza e tutte le forze politiche”. 

IL RUOLO DEL MUNICIPIO – Il Consigliere Ciaccheri si esprime poi sulla competenza municipale: “Il testo è volto a stimolare la capacità, anche di un ente di prossimità che non ha competenza legislativa, di essere il primo promotore delle sensibilità che si sviluppano nei territori, influenzando il dibattito politico verso un netto cambio di registro rispetto alle politiche sull’utilizzo della cannabis. Ovviamente –seguita il Consigliere Ciaccheri – questa discussione comprenderà almeno altri due temi: le pene per gli utilizzatori e la coltivazione. Noi – conclude – abbiamo provato a dare il segnale concreto del ruolo che può svolgere il Municipio come laboratorio di sperimentazione e promozione dell’utilizzo a fini terapeutici in relazione all’azienda sanitaria locale”.

Leonardo Mancini

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