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Casale Rosa: in attesa del ripristino del centro antiviolenza si vigila sulla struttura

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casale rosa chiusura repertorio

Tempi tecnici e burocrazia fermano il servizio SOS Donna H24, così il casale di Grotta Perfetta resta vuoto

LA CHIUSURA DEL SERVIZIO – Il 27 giugno scorso sono state riconsegnate le chiavi del Casale Rosa di via Grotta Perfetta 610, sede del servizio SOS Donna H24 gestito dalla cooperativa BeFree. Il servizio è partito nel 2010 in Via Statilio Ottato, mentre dal 2014 ha trovato la propria sede all’interno del ‘Casale Rosa’. In questi sei anni di attività il Servizio ha accolto e aiutato all’incirca 2000 donne vittime di abusi e violenze. Nonostante questo si è arrivati alla chiusura della struttura. Le prime avvisaglie di quanto accaduto il 27 giugno si erano già intraviste il 31 maggio scorso, quando il Comune (in quel momento sotto la gestione commissariale) comunicava alle cooperative che i servizi in scadenza non sarebbero stati rinnovati né prorogati in attesa di nuovi bandi. Alla metà di giugno il Commissario Tronca ha però disposto alcune proroghe relative ai soli servizi antiviolenza residenziali, lasciando quindi fuori dai giochi l’SOS Donna h24 della Cooperativa BeFree. 

L’INCONTRO CON VIRGINIA RAGGI – Il 24 giugno, a pochi giorni dalla chiusura del centro, le attiviste della rete ‘Io Decido’, dopo un presidio in Campidoglio sono state ricevute dalla Sindaca Raggi. Quest’ultima avrebbe affermato di aver ereditato una situazione complessa e da approfondire, su cui non ci sarebbero margini immediati di intervento. In ogni caso la Sindaca penta-stellata ha precisato la che la tutela dei centri antiviolenza è per lei una priorità.

casale rosa chiusura servizio donna

DALL’OPPOSIZIONE MUNICIPALE – Il Giorno della chiusura del centro alcuni esponenti dell’opposizione in Municipio VIII, presenti alle operazioni di riconsegna delle chiavi, hanno voluto richiamare l’importanza del servizio di assistenza e la necessità di un immediato ripristino: “Ritengo sconsiderato che da un giorno all’altro venga strappato un servizio d’eccellenza nel territorio, per l’intera città – scrive la neo-eletta consigliera PD, Antonella Melito – Non prevedere la proroga a servizi fondamentali per tante persone non è accettabile. Credo, dunque, che la nuova amministrazione debba impegnarsi e procedere immediatamente all’emanazione di un nuovo bando per restituire il servizio alla città. Mai come in questo momento fornire ascolto e supporto alle donne vittime di violenza risulta fondamentale e Roma non può permettere questo. È inoltre fondamentale un intervento immediato del Comune anche a tutela dei dati sensibili rimasti all’interno del Casale. Esprimo, poi, preoccupazione circa la futura destinazione dello stabile che, se lasciato vuoto e senza vigilanza, rischia l’abbandono o l’appropriazione indebita”.

L’INCONTRO CON IL MUNICIPIO VIII – La preoccupazione che il casale possa essere occupato o vandalizzato è stata richiamata anche dal Presidente del Municipio VIII, Paolo Pace, che nel pomeriggio del 27 giugno ha incontrato i rappresentati della cooperativa: “Purtroppo, appena insediati, ereditiamo i danni dall’amministrazione Marino: una grave situazione che cercheremo di risolvere il prima possibile – scrive Pace in una nota – Dopo l’incontro col nostro sindaco Virginia Raggi che ha espresso la massima volontà di supportare i centri antiviolenza, anche io ho incontrato in Municipio le operatrici del servizio, giustamente molto preoccupate per l’interruzione del loro lavoro”. Sulla sicurezza della struttura il minisindaco penta-stellato ha poi aggiunto: “Nell’esprimere la massima disponibilità e in attesa di tempi tecnici di intervento, ho attenzionato il casale al gruppo di polizia limitrofo per scongiurarne il rischio occupazione. Confidiamo nel senso civico della cittadinanza, affinché tutti non solo rispettino la funzione sociale del servizio di SOS Donna, ma ne auspichino ed agevolino la ripresa quanto prima”.

LA MOBILITAZIONE – Intanto le iniziative di pressione sul Comune e su tutte le istituzioni competenti non si fermano. Dalla rete ‘Io Decido’ è stato lanciato un nuovo appuntamento per un’assemblea pubblica. L’incontro è previsto per giovedì 7 luglio alle ore 18.30 davanti al Centro DALIA in via del Pigneto 22, in contemporanea con l’apertura del primo Consiglio Comunale della nuova amministrazione.

Leonardo Mancini