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Case dell’Acqua: il Municipio VIII punta a far ripartire il progetto

La volontà è quella di aumentare il numero di strutture che erogano acqua frizzante e naturale installate da Acea tra il 2014 e il 2017

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La struttura inaugurata nel giugno 2015 in Municipio VIII

ROMA – Tornano in agenda del Municipio VIII le installazioni delle Case dell’Acqua. Un progetto varato dall’Acea durante l’amministrazione Marino che consisteva nel posizionare, in luoghi di particolare interesse cittadino come Municipi e istituzioni universitarie, strutture capaci di erogare acqua refrigerata liscia o frizzante gratuitamente. Gli accordi stretti con Roma Capitale avrebbero portato sul territorio 100 Case dell’Acqua tra il 2014 e il 2017 con un investimento di circa 3 milioni di euro. Una convenzione questa che non è stata rinnovata dall’Amministrazione Raggi, bloccando il numero di queste installazioni a 20 unità.

LO STOP DEL CAMPIDOGLIO – I motivi dello stop imposto dal Campidoglio sarebbero da ricercare nel costo finito in bolletta (circa 7 centesimi l’anno a persona). Questo a fronte di un risparmio, ipotizzato dall’Acea di circa 130 euro a famiglia, evitando l’acquisto di acqua minerale in bottiglia e rifornendosi direttamente alla Casa dell’Acqua.

LE CASE DELL’ACQUA – Nel Municipio VIII sono presenti già due Case dell’Acqua, la prima è stata inaugurata il 26 giugno del 2015 all’interno del parcheggio della sede del Municipio in via Benedetto Croce 50, mentre la seconda viene ospitata da Roma Tre nella sua sede di via Ostiense 159 dal 31 maggio del 2016. Ora il Consiglio Municipale è tornato a chiedere l’installazione di nuove strutture per l’erogazione di acqua, con un atto votato quest’oggi e presentato dai consiglieri di maggioranza. Tra i primi firmatari dell’atto c’è il consigliere di Leu, Samuele Marcucci, che ha sottolineato come “le case dell’acqua di Acea sono tra le più belle iniziative che siano state realizzate a Roma negli ultimi anni. Permettono di ridurre lo spreco di plastica e l’inquinamento legato alla commercializzazione di acqua in bottiglia, offrendo un servizio utile, gratuito e gradito dai cittadini”.

VERSO UN MUNICIPIO PLASTIC FREE – La volontà richiamata dall’atto votato in consiglio è quella di arrivare a nuove installazioni ‘nei luoghi maggiormente frequentati del Municipio’ anche in sinergia con altre istituzioni, come ad esempio l’Università Roma Tre che già ospita una di queste strutture: “Nonostante la Sindaca Raggi abbia imposto uno stop alla loro installazione, in Consiglio Municipale abbiamo votato un atto per invertire la tendenza e ricominciare a diffondere sul nostro territorio – aggiunge Marcucci -Vogliamo farlo insieme alle altre istituzioni che si sono dimostrate sensibili al tema, per un Municipio sempre più plastic free”.

Leonardo Mancini