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Casetta Rossa: prosegue lo scontro sulla chiusura in attesa del 30 ottobre

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Gli attivisti sono pronti a resistere, mentre dal Municipio si parla di ‘procedure amministrative’

CASETTA ROSSA – Prosegue il botta e risposta sulla possibile chiusura di Casetta Rossa nel quartiere di Garbatella. È la Presidenza del Municipio VIII a prendere la parola, definendo ‘ingiustificato’ il polverone mediatico sollevatosi sulla vicenda. “La questione non sta affatto nei termini che l’opposizione sta propinando in questi giorni a mezzo stampa e sulle pagine Facebook, trattandosi esclusivamente di procedure amministrative (avviate tra l’altro negli scorsi anni) e che ora stanno semplicemente giungendo a termine – si legge in una nota della Presidenza – È pertanto palese che la Politica non abbia né possa aver interferito in alcun modo con l’applicazione di norme di legge o obblighi contrattuali, non rispettati, di carattere amministrativo”.

LA CONVENZIONE – Dalla Presidenza precisano che la Convenzione su quello spazio (datata 30/10/2013) prevede “la custodia e la guardiania, la sistemazione e manutenzione del parco pubblico Tashunka Witko detto Cavallo Pazzo di proprietà del Comune di Roma – e ancora – è affidato per la gestione delle iniziative culturali, ricreative e di promozione sociale”. Oltre al parco viene dato in uso anche la ‘casetta rossa’, un piccolo stabile in passato utilizzato dal servizio giardini: “Nessuna attività commerciale era prevista dalla Convenzione che insiste tra l’altro su un’area pubblica – aggiungono dal Municipio VIII – né poteva essere prevista, considerato che il citato manufatto era accatastato come biblioteca”.

L’IMPEGNO DI SPESA SULL’AREA – Altro elemento sul quale dal Municipio si cerca di fare chiarezza è la presenza nella Convenzione di un impegno di spesa sull’area a carico del contraente. Si parla di circa 121mila euro da spendere in tre anni: “Ad oggi a pochi giorni dallo scadere del termine perentorio fissato è stato speso poco più del 30% dell’importo previsto – seguita la nota – quando contrattualmente il 25% doveva essere addirittura speso entro il 30/04/2014”. Inoltre è sempre l’ufficio del minisindaco Pace a ricordare gli atti amministrativi intercorsi tra gli uffici tecnici municipali e Cassetta Rossa, così come la comunicazione del Comando di Polizia Locale che chiedeva la revoca della concessione per ‘motivi di ordine pubblico’, non essendo riusciti a verificare la cessazione dell’attività di somministrazione imposta nel 2015 con Decreto Dirigenziale.

RISOLVERE VELOCEMENTE LA VICENDA – In ogni caso, a quanto affermato dalla Presidenza, la volontà di Paolo Pace e della sua Giunta è quella di arrivare velocemente alla soluzione della vicenda. “Qualora l’Associazione non dovesse riuscire ad adempiere alle obbligazioni assunte nei termini indicati – si legge nella nota – l’Amministrazione provvederà, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti in essere, a pubblicare un bando per l’assegnazione dell’area, includendo nello stesso, anche aspetti prima esclusi – come la somministrazione Ndr – Certi che la professionalità e la dedizione degli operatori di “Casetta Rossa” permetterà senz’altro di portare ancora avanti il progetto, è intenzione del Municipio collaborare con tutte le realtà del territorio per assicurare ai cittadini servizi e spazi idonei a costruire una sempre più compiuta partecipazione, unica strada alla civile convivenza”.

PRONTI A RESISTERE – Intanto nella giornata di domenica tantissimi cittadini hanno partecipato alla festa organizzata dagli attivisti di Casetta Rossa per protestare contro il procedimento amministrativo: “Una giornata incredibile – si legge sulla Pagina Facebook dello spazio – decine di artisti che ringraziamo di cuore, amici, compagni, decine di bambini. Tanti Brindisi. Tantissimi sorrisi. Un bel po’ di rabbia per l’idiozia di cui è artefice il Municipio VIII e il suo Presidente. In una settimana si gioca il destino di questa esperienza. Lotteremo, disobbediremo e ci metteremo in gioco. I sogni in prima fila, nessun rimorso. Non regaleremo la nostra utopia realizzata a un bando a 5 stelle. Tutto finirà con un’altra festa a suggellare la vittoria sulla tristezza. Coloreremo il Municipio è una promessa. Ci state solo facendo perdere tempo. Casetta Rossa non si può sgomberare”. Anche l’ex Consigliere di Roma Capitale Gianluca Peciola, intervistato da Omniroma, è tornato sulla questione: “Qui c’è una comunità pronta alla resistenza. Casetta Rossa è una comunità radicata nel quartiere e a Roma, che fa mutualismo e progetti utili ai cittadini. È incredibile che sia attaccata dalle Istituzioni. Non faremo un passo indietro”. Gli fa eco il consigliere municipale Amedeo Ciaccheri: “Il Presidente del Municipio risponderà personalmente del danno che produrrà con la chiusura di Casetta Rossa. È un spazio costruito da una comunità che grazie alla cura del territorio e a progetti sociali e culturali ha trasformato questo luogo in un punto di riferimento per il quartiere e tutta la città”.

Leonardo Mancini