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Catarci: “Sospesi i lavori della cancellata intorno alla basilica di San Paolo”

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Andrea Catarci interviene sulla questione della cancellata attorno alla basilica di San Paolo.
“Il Sindaco Alemanno, con l’ordinanza sindacale n.23 del 2009, ha concesso alla Santa Sede una fascia di terreno comunale di circa 10 metri intorno alla Basilica di San Paolo, lato Via Ostiense e Parco Schuster” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI -.

“L’assegnazione, a carattere permanente e fatta senza ricevere nulla in cambio, è stata immediatamente contestata dal Municipio XI – continua il Presidente Catarci – che già aveva negato il via libera ad analoghe richieste avanzate nel recente passato poiché. La fretta di bypassare l’Ente di Prossimità, evidentemente, ha però giocato un brutto scherzo alla Santa Sede, che ha avviato i lavori sulla base di una dichiarazione erronea e inidonea in molti aspetti. Nell’area delimitata dalle cancellate, innanzitutto, vengono inglobati dei servizi pubblici, in particolare delle caditoie per la raccolta delle acque bianche, che debbono essere sempre ispezionabili. Sul lato di Via Ostiense, poi, si interdice  l’unico passaggio per disabili esistente e si impedisce il transito pedonale, particolarmente utilizzato dai bambini per i loro giochi, recintando un area molto più ampia (circa il doppio) rispetto ai 10 metri previsti. Infine, la realizzazione di tre ingressi carrabili stravolge la destinazione completamente pedonale dell’area che non può invece essere mutata. Per questi motivi si è disposta l’immediata sospensione dei lavori, già notificata alle autorità ecclesiastiche”.

“Il Municipio XI si è anche rivolto al Segretario Generale, garante della legittimità degli atti dell’Amministrazione capitolina, per contestare l’intera procedura seguita che ha riguardato un’area in carico al Municipio XI senza neanche convocarlo. L’ORDINANZA è STATA inoltre considerata subito esecutiva, mentre manca la ratifica del Consiglio Comunale. Aldilà dell’attuale sospensione – conclude Catarci – si attende un intervento più complessivo che ripristini le più elementari regole istituzionali arrogantemente calpestate.”