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Catarci: ridiscutere i vari progetti avallati da Alemanno

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Il Presidente del Municipio VIII intende rivedere i progetti per I-60, Fiera di Roma e Mercati Generali, rimettendo al centro delle decisioni le volontà dei cittadini

Quali gli interventi per migliorare la mobilità sul territorio municipale?

Vanno ripensate le linee del quadrante Grottaperfetta-Tintoretto, per favorire il collegamento con le stazioni metro Laurentina, Marconi e San Paolo. Va favorito l’uso del mezzo pubblico, attraverso il potenziamento dei collegamenti con le stazioni metropolitane e ferroviarie, contribuendo alla riorganizzazione del servizio Atac intensificando i passaggi, in particolare nei giorni festivi, individuando i mezzi più adatti per dimensioni e caratteristiche alle necessità dei singoli quartieri.
Potenziare i sistemi di car sharing, di car pooling e di mobilità alternativa ai mezzi a motore, ampliando gli spazi pedonali e le piste ciclabili. Infine in tema di infrastrutture, come per gli immobili, è necessario e conveniente per Roma puntare sul riuso dell’esistente, confrontandosi con altri soggetti istituzionali e del mondo della cultura.

Come intende ampliare i servizi culturali e sociali offerti dal territorio?

In questi anni, nonostante la totale cancellazione voluta dalla Giunta Alemanno dei fondi destinati ai Municipi, si è riusciti a mantenere in vita gli spazi e le iniziative esistenti ed a potenziare i programmi ormai consueti nel territorio. Stessa cosa per i servizi sociali territoriali, con la creazione di sportelli autogestiti e non a spese dell’amministrazione, che spaziano dal diritto all’abitare, all’orientamento fiscale e legale, all’orientamento sui servizi sanitari e gli interventi sociali. La rotta da seguire è proprio questa, potenziare i servizi senza gravare sulla spesa pubblica, con il coinvolgimento delle altre istituzioni pubbliche e del privato sociale. È comunque necessario aumentare le risorse destinate al sistema di welfare municipale, oggi messo a serio rischio da tagli scellerati effettuati da Alemanno e dalla sfera nazionale.

Quali processi partecipativi intende attivare tra la cittadinanza e il Municipio?

La partecipazione alle scelte dell’Ente di prossimità incentiva l’autogoverno e l’autotutela della cittadinanza, accorciando la distanza tra società civile e politica. Per questo, come strumento indispensabile per rafforzare l’identità e la coscienza di luogo, in passato si è puntato sul Bilancio Partecipativo, una pratica che permette di definire collettivamente alcune delle scelte del Municipio in materia di servizi, opere ed investimenti. Nell’azzeramento della partecipazione voluto dall’ex Giunta Alemanno tali pratiche sono risultate di impossibile prosecuzione, anche per l’ovvio motivo della mancanza del bilancio ordinario che sistematicamente è stato approvato in estate ed anche oltre anziché a gennaio. Occorre ora comprendere come si possa riprendere il filo conduttore di quel lavoro e riproporne i capisaldi alla cittadinanza. Serve però aggiungere nuove sperimentazioni, che consentano di valutare in forma collettiva le caratteristiche e la qualità dei servizi pubblici offerti da Ama, Acea ed Atac e di discutere collettivamente la sostanza delle trasformazioni urbane. Si intende proporre alla cittadinanza, infine, una ulteriore tipologia di processi partecipativi che riguarda il momento della proposta e l’individuazione di priorità d’intervento.

Quali i più importanti ed urgenti interventi sul decoro?

In tutta Roma, ed anche nel nostro Municipio, è necessaria e urgente una riqualificazione dell’ambiente urbano e un recupero alla socialità e al decoro di consistenti pezzi di città, attraverso piccoli interventi mirati attuati dall’Amministrazione o da essa sostenuti. Già negli anni passati si sono aggiunte alle azioni di mera conservazione delle riconversioni radicali di ambiti territoriali, come nei sottopassi dell’Ostiense con la street art, o il giardino attrezzato al posto della ‘buca’ di via Galba (a cui si aggiungerà un campo da baseball), o come si sta facendo con il sovrappasso dell’ex metropolitana di Garbatella, o nel recupero di parti di verde deteriorato attraverso gli orti urbani. Con riferimento specifico all’Appia Antica è urgente riproporre le azione di contrasto all’abusivismo edilizio e all’inquinamento ambientale, ridurre la mole di traffico nell’area e procedere ad una riduzione delle attività incompatibili, per proseguire l’obiettivo dell’integrazione simbolica e materiale con l’area centrale dei Fori per arrivare alla costituzione del Parco Archeologico.

Con la nuova amministrazione capitolina si aprono delle opportunità per ripensare l’I-60 o l’ex Fiera di Roma?

Un nuovo insediamento residenziale per alcune migliaia di persone è insostenibile nell’attuale situazione del quadrante compreso tra via di Grotta Perfetta, via Ballarin e viale del Tintoretto, in particolare con le infrastrutture ed i servizi pubblici di mobilità oggi esistenti. Malgrado lo stato avanzato dell’iter autorizzativo, il progetto è fermo da parecchi anni e ciò ne rende necessario e ragionevole un aggiornamento sostanziale, guardando al potenziamento della mobilità reale, ad una riduzione dei volumi previsti, alla valorizzazione dell’archeologia venuta alla luce durante gli scavi. Come già fatto senza risultati con Alemanno, si intende sollecitare un’immediata iniziativa in tal senso della Giunta Marino.
Sull’ex Fiera di Roma il Municipio ha approvato una delibera, concordata con le associazioni e i comitati, che indica come tetto massimo edificabile 121.000 mc e il collocamento nell’area delle funzioni pubbliche della Regione Lazio. Le intenzioni di Roma Capitale sono diverse e più invasive, con il progetto dell’ex Giunta Alemanno che si attesta intorno ai 294.000 mc e impernia il mix funzionale su case di pregio inutilizzabili per il contrasto dell’emergenza abitativa. Il Municipio intende contrastare la realizzazione di interventi eccessivamente consistenti e non concordati e chiede l’apertura immediata di un tavolo di confronto aperto alla cittadinanza per definire un progetto compatibile con le esigenze complessive del quadrante.

Quali prospettive ci sono per gli ex Mercati Generali ad Ostiense?

È necessario completare la riqualificazione degli Ex Mercati Generali, dove sta sorgendo la Città dei Giovani, senza altri peggioramenti dell’idea originaria e dell’assetto funzionale a suo tempo approvato. Gli aspetti negativi già registrati riguardano le lunghe sospensioni dei lavori e la scelta dell’ex Giunta Alemanno di cancellare il teatro per far posto ad uffici e negozi e per chiedere al concessionario privato di farsi carico dell’onere del rifacimento delle strade perimetrali all’area. Il Municipio è riuscito ad ottenere la calendarizzazione a partire da fine estate del rifacimento delle strade limitrofe adiacenti all’area e la consegna entro l’anno delle stesse e del Centro per anziani. Dopo l’ostinato rifiuto di Alemanno, in collaborazione con la nuova Giunta Marino si convocherà una conferenza di servizi sull’Ostiense per impegnare tutti i soggetti preposti nell’affrontare le molteplici criticità dell’area, dai cantieri aperti alla concentrazione di locali notturni.

Leonardo Mancini