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CATARCI SULL’EX SCUOLA 8 MARZO: “NON CREDO ALL’ESTORSIONE!”

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Mentre decine di migliaia di persone continuano a vivere il dramma dell’emergenza abitativa e 130.000 abitazioni continuano a restare quotidianamente chiuse ed inutilizzate, il PDL cittadino non trova altra ricetta che il ricorso sistematico all’uso delle forze di polizia per affrontare le questioni di natura sociale – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI -.”

“Esprimo la mia personale e convinta solidarietà alle 5 persone dell’ex scuola ‘8 marzo’ di via dell’Impruneta, raggiunte da altrettanti ordini di cattura, di cui, sono sicuro, presto si dimostrerà l’estraneità ai fatti. L’accusa, di estorsione e racket, è infatti tanto odioso quanto fantasiosa. Chiunque conosca, anche solo un po’, la storia delle occupazioni a scopo abitativo e la gente che le frequenta, povera e che accetta di vivere in condizioni di estremo disagio, sa bene che il movimento di lotta per la casa, che in città si rinnova senza interruzioni da decenni, è del tutto estraneo alle aberranti pratiche di cui lo si accusa.”

 

“Dopo gli sgomberi del Regina Elena e di via Salaria  – conclude Catarci –, una Giunta comunale che finora ha saputo pensare solo di mettere all’asta porzioni dell’Agro romano, esprime il proprio entusiasmo per l’operazione odierna. Così, con normale irresponsabilità, tanto per gettare ancora benzina sul fuoco di una situazione già incandescente….”

(Ricevuto e pubblicato)