Home Municipi Municipio VIII

Cava Pace: anche il Consiglio Municipale si esprime a favore del piano di Recupero

SHARE
via viggianoCavaPace

Non manca lo scontro con l’opposizione che accusa la maggioranza di aver cambiato idea

PARERE FAVOREVOLE CON RISERVA – Come annunciato nei giorni scorsi dopo il parere favorevole della Giunta del Municipio VIII al piano di recupero per il Toponimo ex abusivo di Cava Pace, anche il Consiglio ha votato favorevolmente l’atto, ma non senza polemiche. A scatenarle, oltre il cambio di rotta su questo progetto attuato dall’Amministrazione Catarci, in controtendenza con il parere espresso lo scorso anno al termine del processo partecipativo, anche due emendamenti proposti dal Pd municipale per l’allargamento della via Ardeatina e per la formazione di una Consulta dei cittadini della zona. 

 

LA POSIZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE MUNICIPALE – è stata spiegata in Aula dal Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci, che ha ripercorso la precedente votazione in Giunta e le riserve espresse in questo frangente: “Ci esprimemmo negativamente proprio in relazione a come veniva sviluppato questo toponimo, in modo non confacente alle esigenze di quel particolare territorio. Quella zona – sottolinea il mini-sindaco – richiedeva attenzioni maggiori sulla mobilità dell’incrocio del Dazio, ma anche sul ruolo di via Viggiano che assumerà un peso importante”.il Presidente non nega che in Giunta ci siano stati discussioni in merito a questo piano, sicuramente animate dall’Assessorato municipale all’urbanistica di Massi Miglio che, laconicamente conclude il suo intervento in Aula dichiarando che “forse questo intrapreso è il modo più consono”. In ogni caso secondo Catarci sono gli scarsi risultati ottenuti con il parere contrario ad aver fatto riflettere la sua Giunta: “Ci siamo interrogati su quanto sia stato utile il parere negativo, abbiamo anche discusso con gli abitanti, con i quali abbiamo deciso di concordare questo atteggiamento. Da qui – seguita il Presidente – nasce l’idea di dare un parere favorevole ma vincolato al riesame della densificazione soprattutto in prossimità delle zone vicine all’Appia, ma anche subordinato alla realizzazione delle due rotatorie – su via Ardeatina in corrispondenza di via grottaperfeta e di via Vigna Murata – I cittadini che abitano in quell’area ci chiedono di non uscire dalla dialettica con l’Assessorato capitolino”.La volontà è quindi quella di sfruttare l’iniziativa politica per gestire lo sviluppo del piano di recupero: “Gli istinti di autonomia mon ci mancano – conclude Catarci – Riteniamo che sia utile seguire le indicazioni del territorio, anche accettando la contraddizione”.

DURE REPLICHE DALL’OPPOSIZIONE – In particolare è il centro destra municipale, che nella scorsa consiliatura votò favorevolmente al piano di recupero, a sottolineare il cambio di rotta del Presidente Catarci: “Parte del Consiglio è rimasto coerente, mentre lei e la sua maggioranza avete cambiato completamente posizione – sottolinea il Capogruppo di Fi, Simone Foglio – Purtroppo in merito alla politica di sviluppo del territorio le parole ascoltate sono pari a zero. Assistiamo ad una lite continua tra il suo partito, il Pd e gli Assessorati all’Urbanistica”. Il Capogruppo forzista non manca di ricordare gli ultimi sviluppi sul territorio proprio in campo urbanistico: “Questo – aggiunge Foglio – è il Municipio dei sequestri. Con Piazzale dei Navigatori all’attenzione della Procura, parte del cantiere dell’I-60 sequestrato dal Municipio ed il Parco di Tor Marancia sequestro dalla Forestale. Allo stesso tempo – seguita Foglio – continuano a proliferare insediamenti abusivi ed occupazioni che vengono tutelati da questa Amministrazione”. Una presidenza con due facce secondo il Consigliere Foglio: “Quando incontra i cittadini – spiega in riferimento al Presidente Catarci – fa vedere il pugno di ferro, invece con la maggioranza abbassa la testa, soprattutto quando tutte le cose dette contro la scorsa Amministrazione vengono portate avanti pedissequamente dall’attuale Sindaco”.

IL M5S CONTRO GLI EMENDAMENTI DELLA MAGGIORANZA – Non ci stanno i Consiglieri penta-stellati che non voglio sottostare a quelli che definiscono giochetti degli emendamenti: “Dei documenti impresentabili – spiegano i Consiglieri Carlo Cafarotti e Valentina Vivarelli – per pulirsi la coscienza visto che nelle linee programmatiche il Presidente Catarci non aveva di certo parlato di altre cubature”. I Consiglieri sottolineano come tutti gli elementi che hanno portato al precedente voto negativo sono ancora presenti: “La Giunta è divisa perchè l’Assessore all’Urbanistica è contrario al piano di recupero, mentre la sua maggiranza lo vota favorevolmente”. Su questa mancata sintonia nella Giunta, la Consigliera Vivarelli torna a dichiarare in Aula: “È facile decidere di inserire in Giunta delle persone che non sanno nulla dei temi trattati, certamente un professionista saprà di cosa sta parlando e potrebbe anche esprimere un parere contrario rispetto la scelta politica della maggioranza – aggiunge – Si rischia di avere persone più libere, quindi alle volte si preferisce inserire persone meno competenti”. In particolare nei confronti dell’emendamento che proponeva l’istituzione di una Consulta della cittadinanza, la Consigliera aggiunge: “La partecipazione dei cittadini non vorrei fosse come quella messa in campo per il Parco di Tor Marancia, dove fin troppi processi partecipativi abbiamo realizzato, senza impedire ad una parte del cantiere di finire sotto sequestro”.

Leonardo Mancini