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Centrale Acea Tor Marancia: partono le indagini geologiche

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A breve inizieranno le indagini archeologiche in vista dell’interramento della centrale

 TOR MARANCIA – Da alcuni mesi non si avevano più notizie sull’avanzamento dell’iter per l’interramento della centrale elettrica di Tor Marancia, ma oggi sembra che qualcosa si muova. “Dal Gabinetto del Sindaco ci hanno informato che il 3 aprile scorso è stato formalizzato l’accesso ai fondi e sono stati eseguiti i primi rilievi – spiegano dal Comitato di Quartiere l’Ardeatino, da anni impegnato nella battaglia per l’interramento – Inoltre il 7 maggio sono iniziate le indagini geologiche necessarie”. Questi accorgimenti preliminari dovrebbero concludersi entro la prima decade del mese di giugno, permettendo così l’inizio dei rilievi archeologici all’interno dell’area identificata per l’interramento. Lo spostamento e l’interramento della centrale avverrà, infatti, nell’area immediatamente adiacente, allontanandosi però di alcuni metri dalle abitazioni. “Una volta sviluppato il progetto complessivo della nuova cabina primaria – continua il Presidente del CdQ, Orazio de Lellis – Roma Capitale dovrà indire la Conferenza di Servizi per ottenere i pareri degli Enti interessati”.

Sopra i cartelli che annunciano le indagini, apparsi lungo il perimetro della centrale, campeggia il logo di Acea Servizi che ha preso in carico le analisi: “Se si andrà avanti davvero in questo modo, si dimostrerà che la sola strada percorribile era quella promossa da tempo dal nostro Municipio – spiega il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci – spiegammo sia alla Giunta Veltroni che a quella di Alemanno che non ritenevamo possibile che Roma Capitale si potesse sobbarcare i costi di questo intervento. L’unica possibilità era ed è che se ne occupi l’Acea. Non sono convinto che sia stato programmato un intervento vero – continua Catarci – in ogni caso la nuova Amministrazione dovrà parlare con la consociata e trovare una soluzione anche in vista della realizzazione del Parco della Tenuta di Tor Marancia con cui la centrale condivide l’entrata”. Infatti al fianco della centrale dovrà sorgere una delle principali entrate al futuro parco e gli stessi lavori di interramento dovrebbero sconfinare all’interno dell’area sottoposta a vincolo.

“L’Acea dovrà trovare una soluzione per mettere assieme le esigenze del sistema elettrico, i vincoli del Parco e le necessità dei cittadini, che non possono continuare a vivere anche con il solo rischio che il campo elettromagnetico prodotto dalla centrale abbia ricadute sulla loro salute”, conclude Catarci. L’inizio delle indagini, oltre a riaccendere le speranze della cittadinanza, raccoglie anche il plauso del centrodestra municipale, con il Capogruppo Pdl Simone Foglio che parla dei primi veri risultati sulla vicenda in tanti anni: “Finalmente si vedono i primi risultati del lavoro degli ultimi anni, c’è da sperare che la nuova Amministrazione prosegua il lavoro della Giunta uscente, non sprecando anni di impegno e partecipazione con i cittadini”. Una partecipazione che il Comitato di Quartiere non vuole assolutamente far svanire, promettendo di vigilare sul regolare svolgersi delle indagini geologiche e archeologiche, nonché sull’iter per la definizione del progetto di interramento.

(tratto dal n. 106 di Urlo: la scena di Roma sud, giugno 2013)

Leonardo Mancini