Home Municipi Municipio VIII

Centrale elettrica Acea e Tenuta di Tor Marancia: poca luce alla fine del tunnel

SHARE

Nessuna notizia sull’interramento della centrale, mentre si avviano i lavori per il Parco.


Dopo mesi d’attesa il 14 giugno scorso in Piazzale Kennedy, sede del Dipartimento di Programmazione e Attuazione Urbanistica, si è svolta la Conferenza di Servizi per l’interramento della Centrale elettrica di Tor Marancia. Come i lettori ricorderanno il progetto, proposto da Acea, impegnerà circa 8 milioni di euro e 8 anni di lavoro. Una tempistica e un costo che hanno fatto rabbrividire la popolazione, che sperava in numeri più esigui soprattutto dopo l’interessamento del Sindaco Alemanno.

Tra le disposizioni della conferenza è stata inserita la sollecitazione ad esprimersi celermente sulla proposta di Acea: “Considerando che l’A.F.A. 1 del Parco di Tor Marancia, in cui ricade la cabina, è oggetto prossimamente di approvazione da parte dell’ufficio proponente”. Questo, assieme agli impegni presi pubblicamente dal Sindaco, poteva far ben sperare i cittadini in una realizzazione veloce ma, nonostante questo, è giunta notizia di una sola risposta pervenuta, quella dell’Ufficio Tecnico del Municipio XI.

La lentezza nella produzione delle risposte delle istituzioni, come l’assenza di comunicazione, ha esasperato i cittadini del Comitato di Quartiere l’Ardeatino: “Con l’ultima assemblea del Comitato abbiamo deciso di preparare una lettera indirizzata al Giudice Anna Bottiglieri del Gabinetto del Sindaco – dichiara il Presidente del CdQ, il Orazio de Lellis – in cui chiediamo delle risposte celeri. Dal 14 giugno non abbiamo più ricevuto notizie, se non ce ne saranno, al più presto scenderemo in piazza”. L’esasperazione dei cittadini della zona è alle stelle, nonostante le rassicurazioni del Sindaco sull’opera: “Abbiamo aspettato fin troppo e seguito tutti gli iter richiesti – conclude De Lellis – ma la questione sembra essere veramente ad un punto morto”. Anche il Capogruppo Pdl al Municipio XI, Simone Foglio, pur rassicurando la cittadinanza, ha deciso di sollecitare il Sindaco a vigilare sull’iter: “Abbiamo dato tempo agli uffici per organizzare il difficile iter della Conferenza di Servizi, comprendendo le giuste preoccupazioni dei cittadini mi farò promotore di una lettera al Sindaco per sollecitarlo a monitorare sul corretto e veloce avanzamento dell’iter, nel rispetto degli impegni presi pubblicamente”.

Dall’ufficio tecnico del Municipio XI è quindi arrivato il sì alla realizzazione dell’interramento, ma non senza considerazioni: “Il 24 luglio abbiamo inviato il consenso alla realizzazione dell’opera, per contribuire al miglioramento della qualità della vita dei cittadini – dichiara l’Arch. Alessandro Di Silvestre, Responsabile del Servizio Manutenzione Strade del Municipio XI, il quale ha spiegato alcune delle difficoltà tecniche che si potrebbero incontrare – Bisogna considerare la posizione di Acea per la quale la cabina è perfettamente funzionante, rientra in tutti i vincoli, rispetta i requisiti di legge e non necessiterebbe di alcuna trasformazione. Le uniche necessità riguardano la cittadinanza che risiede a ridosso della cabina”. Non bisogna però dimenticare la vicinanza dell’impianto alla futura entrata Nord del Parco di Tor Marancia che potrebbe rappresentare un nodo non facile da sciogliere. “Le problematiche riguardo l’interramento ci sono – continua Di Silvestre – dato che la cabina interrata rientrerebbe nel vincolo del Parco di Tor Marancia”. La procedura di inclusione potrebbe far rallentare l’iter, soprattutto qualora si proceda in aree sottoposte a vincolo. Non sembra banale affermare, e noi lo facciamo da mesi, che associare in qualsiasi modo la realizzazione del Parco e l’interramento della centrale, potrebbe rallentare entrambe le opere. “Nel documento inviato – conclude Di Silvestre – oltre a dare il nostro consenso, abbiamo anche richiesto la contestuale realizzazione del Parco, e la modifica del punto di accesso”. Problema non di poco conto considerando le difficoltà relative alla ridiscussione della progettualità del Parco. Ma l’iter per la centrale non sta procedendo, e da Piazzale Kennedy fanno sapere che la procedura è ferma in attesa di disposizioni da parte del Gabinetto del Sindaco.

Le problematiche della realizzazione del Parco e dello spostamento della centrale sembrano legarsi sempre di più. In occasione di una conferenza indetta da Italia Nostra sul Parco, il Presidente del Municipio XI, Andrea Catarci, ha voluto ripercorrere i fatti: “Prima la Giunta Alemanno e poi nell’estate 2010 il Consiglio comunale, hanno deliberato la realizzazione del Parco di Tor Marancia, indicando in dicembre 2012 la data di ultimazione dei lavori. Ma ad oggi quello che dovrebbe diventare il più grande spazio verde della città rimane abbandonato”. D’altro canto si iniziano a notare le prime misurazioni effettuate su via di Grotta Perfetta, per iniziare i lavori di attrezzaggio di quella parte della tenuta: “Come dovrebbe ben sapere il Presidente Catarci, l’attrezzaggio, l’attuazione e la messa a disposizione della straordinaria area del parco Tor Marancia – spiega il Presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale, Andrea De Priamo – è stata in questi anni una delle priorità della Giunta Alemanno. Anche perché quest’area fu strappata alla cementificazione grazie alla mobilitazione dei comitati e dei cittadini con il sostegno dell’allora An”. Il Presidente De Priamo ha voluto poi precisare che i ritardi non possono essere imputabili alla Giunta, ma ai pareri che dovevano arrivare da altri enti: “Indispensabili visti i numerosi vincoli sull’area. Alla fine i pareri sono arrivati e intanto l’amministrazione aveva portato avanti tutti i propri adempimenti, comprese le conferenze di servizi per i primi progetti esecutivi”. Tra i pareri mancanti, fanno sapere da Italia Nostra, ci sarebbero quelli della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali, per gli interventi sui casali dell’area. A tal riguardo l’Associazione preparerà una lettera aperta e probabilmente anche una diffida nei confronti della soprintendenza. Il Presidente Catarci in questa situazione vuole evitare quella che ha chiamato ‘logica della crisi’: “Chiediamo una presa di responsabilità sul progetto per ottenere un tassello fondamentale di un Parco dell’Appia organico. Non dobbiamo rischiare che i fondi destinati al Parco possano tardare ad arrivare o addirittura cambiare destinazione ritardando un progetto già deciso”.

Lo spostamento della centrale Acea e il futuro del Parco di Tor Marancia sono uno dei problemi maggiori del quadrante, senza dimenticare le compensazioni dei costruttori che hanno ampliato l’I-60. “È impensabile – interviene Catarci – che si vedano prima le compensazioni che il parco stesso. Appaiono gli striscioni per la vendita degli appartamenti dell’I-60 quando non si è fatto nulla per la tenuta”. Catarci ha poi concluso affermando che questi sono i risultati degli interessi della Giunta Alemanno: “Come già troppe volte è accaduto l’interesse collettivo viene derubricato dall’agenda e finisce in coda alle priorità”. Le misurazioni per il Parco sono iniziate, l’iter per la centrale Acea sembra fermo e dal Municipio fanno sapere che per i lavori dell’I-60 dovrà passare almeno un anno tra autorizzazioni e cambiamenti al progetto. Il quadrante chiede un rinnovamento, mentre i cittadini non vedono la luce alla fine del tunnel.

Leonardo Mancini