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Centrale elettrica Tor Marancia: si prospetta l’interramento dell’impianto

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Raggiunto un accordo con l’Acea, ora si attende la decisione di Roma Capitale


 

Il mese scorso il sito dell’impianto ACEA di Tor Marancia è stato visitato dal Sindaco Gianni Alemanno a seguito delle proteste dei cittadini che da molti anni si battono per la delocalizzazione della centrale. Dopo aver visitato i luoghi ed aver parlato con i cittadini, il Sindaco si è impegnato per l’istituzione di un tavolo di contrattazione fra il Comitato di quartiere Roma-Ardeatino e i rappresentanti dell’ACEA. Il 17 giugno scorso si è tenuta la prima riunione nella Sala della Piccola Protomoteca alla presenza dell’Ing. Donnarumma e dell’Ing. Sperandini, in rappresentanza dell’ACEA e del Dott. Orazio De Lellis, Presidente del Cdq e il Prof. Ezio Santini, Ordinario di Ingegneria elettrica a La Sapienza. La rappresentanza del Comune di Roma è stata affidata al Vice Capo Gabinetto il Dott. Profeta e al Magistrato Anna Bottiglieri.
“Dalla discussione sono sorte molte problematiche inerenti la delocalizzazione dell’impianto – dichiara De Lellis – sarebbero necessari molti permessi e concessioni per un tempo stimato in due anni, in quanto la centrale sorge a ridosso di un’area tanto sensibile come il Parco di Tor Marancia”. La prospettiva migliore sarebbe quindi l’interramento dell’impianto, come prospettato anche dal Sindaco Alemanno l’11 maggio scorso: “Sarà coperta o interrata perché non compatibile col tessuto urbano”. I rappresentanti ACEA hanno anche portato alcuni esempi in cui questa misura è già stata adottata, come l’impianto situato in via Romania nel quartiere Parioli. “Il Prof. Santini ha presentato i dati da lui raccolti sull’inquinamento elettromagnetico della centrale, mentre io – continua De Lellis – ho portato in visione le cartelle cliniche e i certificati medici dei pazienti colpiti da patologie tiroidee ed ematologiche, residenti intorno alla centrale”. Questa problematica era stata già presentata anche dal presidente del Municipio XI Andrea Catarci in due lettere, la prima dell’aprile del 2009 e la seconda del gennaio del 2011, inviate al Presidente dell’ACEA Spa Giancarlo Cremonesi e al Sindaco Gianni Alemanno. Lo stesso De Lellis ha più volte dichiarato che “dal punto di vista statistico fra chi risiede nei pressi della centrale è molto più incidente la manifestazione di queste patologie”. I costi stabiliti per l’interramento, secondo il preventivo presentato dall’ACEA il 17 giugno, si aggirerebbero attorno alla cifra di 7 milioni di euro. Il Dott. De Lellis in relazione al preventivo ha affermato che “un altro preventivo sarà comunque richiesto dal Cdq ad un’altra società elettrica, per poter valutare differenti pareri”.
Il tavolo è stato aggiornato al 1 luglio, e in questo secondo incontro i rappresentanti dell’ACEA hanno presentato un progetto per l’interramento della centrale, correlato dalle fotografie aeree dell’area e il prospetto dell’interramento già effettuato in via Romania. Il tavolo non è stato aggiornato ulteriormente, mentre l’iter che il progetto dovrà seguire è oramai affidato a Roma Capitale. Il Magistrato Anna Bottiglieri nei prossimi giorni redigerà un verbale delle due riunioni che sarà presentato al Sindaco e al Presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale Andrea De Priamo, presentando l’accordo sull’interramento a cui le parti sono giunte. La proposta finale è stata quella di inserire i lavori di interramento della centrale, compresi i costi per i lavori, all’interno del più ampio progetto per il Parco di Tor Marancia, collegando di fatto le due opere. Se la proposta dovesse ottenere anche l’approvazione di Roma Capitale, l’interramento della centrale e l’apertura del Parco Tor Marancia dovrebbero procedere di pari passo. In relazione alla soluzione prospettata, il Capogruppo Pdl del Municipio XI Simone Foglio ha dichiarato: “Prendiamo atto che l’impegno del Sindaco è stato mantenuto, le commissioni tecniche hanno prodotto dei risultati. Prima di cantare vittoria però vogliamo accertarci che la soluzione sia attuabile e in tempi brevi. In ogni caso per la prima volta con il Sindaco Alemanno, dopo decenni di chiacchiere della sinistra, si è riusciti a dare una risposta a questo problema”. Bisognerà aspettare le risposte del Comune alla proposta di interramento, nonché allo stanziamento dei 7 milioni di euro necessari per lo svolgimento dei lavori, sperando che l’accorpamento delle due opere non ne rallenti la conclusione.

Leonardo Mancini