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Centrale Tor Marancia: il nuovo progetto prevede la copertura

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Ammodernamento e riduzione dell’impatto: l’ipotesi, a metà prezzo, su cui lavora Acea

Tratto da Urlo n.116 giugno 2014

TOR MARANCIA – La Commissione Ambiente di Roma Capitale, in due differenti sedute, è tornata ad occuparsi della Centrale elettrica di piazza Lante. Attiva dal 1982, è da sempre osteggiata dai residenti per rumori e ipotesi di danni alla salute, nonostante l’impianto operi nei termini di legge. In passato Acea aveva presentato un piano di interramento sul quale, dopo il consenso dell’ex Amministrazione Alemanno, arrivò uno stop dalla Sovrintendenza perché l’operazione interessava una parte del Parco di Tor Marancia. È stato quindi chiesto un nuovo progetto ad Acea che ha accolto la proposta di ridimensionamento, copertura e ammodernamento, prevedendo un intervento per i circa 4.670 mq della Centrale attuale. “La strada è quella giusta, siamo usciti da un vicolo cieco, spostare la centrale nel Parco era assurdo – spiega il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci – È bastato proporre un’ovvietà: l’ammodernamento di una centrale ultradecennale. L’idea di incapsulare un impianto piccolo e moderno è la strada da seguire”. La forma del nuovo edificio – si legge nell’ipotesi di progetto – è stata studiata per ottenere un aspetto compatibile con il contesto paesaggistico. Sarà rivestito con pannelli isolanti e finiture in pietra naturale, con una riduzione dell’area interessata e la realizzazione di zone verdi perimetrali all’impianto, per un totale di 1.400 mq (circa il 30% della superficie attuale). Per terminare i lavori, oltre all’investimento di circa 5 mln di euro, che potrebbero ricadere interamente su Acea, sarà necessaria l’occupazione di un’area all’interno del Parco per la logistica del cantiere. Problema superabile con l’assenso delle Sovrintendenze e dell’Ente Parco. La vera criticità riscontrata dalla cittadinanza riguarda i tempi d’intervento stimati in 80 mesi, 48 dei quali per l’ottenimento delle autorizzazioni e 42 per i lavori. “Il progetto ci soddisfa ma non ci convincono i tempi per le autorizzazioni – spiega il Presidente del CdQ L’Ardeatino, Orazio De Lellis – Speriamo che quanto richiesto in Commissione Ambiente si avveri e si possa ridurre la fase burocratica”. Il riferimento è a quanto proposto dal Presidente della Commissione Ambiente Capitolina, Athos de Luca, che ha ribadito la necessità per Roma Capitale di farsi carico dello snellimento dei tempi. “Chiesto lo sforzo di tutti gli attori per risolvere l’iter in un anno – ha aggiunto l’Assessore all’Ambiente municipale, Emiliano Antonetti – Va rilevato anche un dimezzamento dei costi rispetto al progetto di interramento, che era stimato in 10 mln”. Nella tempistica l’opposizione municipale legge invece una conferma dell’operato della precedente amministrazione: “Questi tempi ricalcano quelli già proposti da Alemanno ad indicare che già allora, se non ci fossero stati ulteriori rallentamenti, si stava procedendo sulla strada giusta – spiega il Capogruppo di Fi, Simone Foglio – Ora bisogna pensare anche alla logistica: è stato accettato un mio emendamento per la sistemazione di piazza Lante in vista del cantiere in modo che non gravi su viabilità e vivibilità del quartiere”. Molte perplessità, inoltre, sono generate dalla possibilità che i lavori sulla Centrale blocchino la realizzazione della porzione del Parco di Tor Marancia insistente sulla stessa piazza: “Non è pensabile fermare per anni i lavori del Parco – spiega Catarci – l’attuale sequestro in atto interessa una porzione differente, in quest’area si partirebbe domani se ci fosse la volontà”. Concorda Pugelli: “Con la speranza di ridurre i tempi per le autorizzazioni della Centrale, lo sforzo dell’Amministrazione deve riguardare anche la partenza dei lavori sul Parco: lavorare sulle due aree in contemporanea sembra la scelta più adeguata”. La prossima tappa è la stesura del Piano dell’Opera da parte di Acea, dopo l’indicazione ufficiale di Roma Capitale. Per questo documento potrebbero bastare 2 o 3 mesi, dopo i quali inizierà l’iter autorizzativo.

Leonardo Mancini