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Colombo, sicurezza: dopo l’incidente di domenica, limite provvisorio a 30 Km/h

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Il Codacons: “Chiudere la Colombo fino alla messa in sicurezza”

LO STATO DELLA COLOMBO – Dopo l’incidente della notte fra il 30 e 31 agosto, nel quale ha perso la vita l’imprenditore Claudio Salini, non sono mancati gli strascichi e le polemiche sulle condizioni della Colombo, senza dimenticare le alte velocità tenute da molti automobilisti in un tratto quasi rettilineo e in leggera discesa per chi proviene dal centro. Molti i commenti dei cittadini agli articoli che parlavano delle condizioni della strada e dell’ormai famoso avvallamento, considerato rischioso in una strada comunque punteggiata da buche e ‘dossetti’. Questa mattina gli Agenti del IX Gruppo di Polizia Locale hanno effettuato altri rilevamenti sul tratto di strada precedente al punto in cui la Porsche di Salini ha terminato la sua corsa schiantandosi contro un albero. Mentre da ieri, immediatamente prima dell’avvallamento, campeggia un cartello che impone provvisoriamente il limite di velocità a 30 Km/h. Una soluzione per molti tardiva e inutile, soprattutto se non si procederà immediatamente alla sistemazione del fondo stradale e a maggiori controlli sulla velocità. 

L’AVALLAMENTO E LA VELOCITÀ – Nel Municipio VIII, nonostante la Cristoforo Colombo non sia di immediata competenza dell’ente territoriale, ci sono state molte segnalazioni. “L’avvallamento rimane al limite del sottopasso, sicuramente pone dei dubbi che non possiamo sottovalutare. Bisognerà indagare su da dove derivi l’avvallamento, va verificato se ci siano problemi strutturali e se sono mai state delle manutenzioni al sottopasso – spiega il Consigliere di FdI-AN Glauco RosatiL’avvallamento è evidente da mesi, anche rimanendo nei limiti di velocità, figuriamoci con una velocità maggiore. È stato segnalato dai cittadini e richiamato anche in altri incidenti”. Il Consigliere Rosati parla poi di altre situazioni critiche riscontrate in poche centinaia di metri: “L’esempio è il punto di svolta sulla Circonvallazione Ostiense – ora recintato – dove l’asfalto si piega pericolosamente. Oppure – aggiunge Rosati – una grossa radice che rende pericolosa via Rosa Carducci Guarnieri”.

NECESSARIO L’INTERVENTO – Le necessità di intervento e di manutenzione su quel tratto di strada vengono richiamate a più voci. È il Consigliere PD, ed ex delegato alla Sicurezza in Municipio VIII, Luca Gasperini, a parlare dei rischi di questo punto della strada legati anche all’alta velocità. “Le cause dell’incidente di domenica scorsa saranno i rilevamenti della Polizia a definirle, ciò non toglie che il tema di quell’avvallamento, e con esso delle condizioni di tutta la Cristoforo Colombo, sono temi che non si possono più tralasciare – spiega Gasperini – Basta immaginare che su quel tratto potrebbe dover passare una macchina della Polizia che risponde ad una chiamata di emergenza o un’ambulanza, in quei casi i limiti non vengono di certo rispettati e un avvallamento di quel tipo potrebbe causare danni seri. Rimane il fatto che rispettando i limiti di velocità le probabilità di incorrere in tragedie come queste diminuiscono, anche a fronte di condizioni della strada non perfette”.

LA REAZIONE DEL CODACONS – L’associazione dei consumatori ha espresso tutto il suo sdegno per le attenzioni poste sul tratto di strada interessato dall’incidente: “Riteniamo vergognoso che, per rendere sicura una strada ed eliminare buche sull’asfalto e avvallamenti, serva una morte eccellente – attacca il presidente Carlo Rienzi in una nota del 2 settembre – L’arteria aveva bisogno da anni di lavori urgenti, come segnalato più volte da automobilisti e residenti. Considerati i numerosi incidenti e le tante vittime che hanno reso via Cristoforo Colombo una delle strade più pericolose d’Italia, non si può non notare uno strano tempismo da parte dell’amministrazione comunale nell’intervenire solo dopo la morte di un noto imprenditore”. È poi un nuovo incidente, costato la vita ad un motociclista questa notte all’1,30 in corrispondenza dell’incrocio con via Casale della Lingua, a portare il Codacons a chiedere misure drastiche da parte del Campidoglio: “L’associazione – si legge in una nota di oggi – ha chiesto al Campidoglio di chiudere al traffico la Colombo finché non sarà messa in sicurezza”.

Leonardo Mancini

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