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“Conosci il tuo vicino”: l’incontro con la comunità Rom a Roma Tre fa discutere

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Il Sindacato Studentesco Link Roma Tre cerca uno spazio di confronto, mentre dall’opposizione municipale si annuncia una interrogazione

L’INCONTRO – La situazione dei nomadi nella zona di via della Vasca Navale è da sempre particolarmente tesa, con i campi di via della Vasca Navale e di vicolo Salvini, ma anche numerosi insediamenti abusivi lungo le sponde del Tevere. I molti disagi lamentati dagli studenti del vicino Ateneo di Roma Tre hanno portato il Sindacato Studentesco Link Roma Tre ad organizzare un incontro dal titolo “Conosci il tuo vicino”: “I disagi vissuti dal Dipartimento di Ingegneria, che necessitano di una risoluzione, non possono sfociare in derive xenofobe – si legge nella presentazione dell’evento – Informazione, confronto e riflessione sono i mezzi per comprendere le dinamiche di un fenomeno sociale complesso come quello delle comunità rom, i percorsi di integrazione in atto, senza scadere in sterili accuse non fondate”. All’incontro, assieme al Direttore del Dipartimento di Ingegneria, il Prof. Paolo Atzeni, al Prof. Pompeo di Scienze della Formazione e al Prof. Ghio di Architettura, sono intervenuti anche il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci, il Consigliere Sel Amedo Ciaccheri, marco Birozzi di Arci Solidarietà Onlus e dei rappresentanti della Comunità Rom di via della Vasca Navale.

UNA INIZIATIVA CHE FA DISCUTERE – Nei giorni precedenti all’evento non sono mancate le polemiche, che si sono allargate anche all’opposizione municipale, con Fdi che, in una nota, dichiara: “Il Rom Pride a Roma si farà. Dopo che è saltato l’incontro con i rappresentanti rom in Campidoglio, ci pensa il sindacato studentesco Link Roma Tre ad organizzare un convegno all’interno del Dipartimento di Ingegneria del terzo Ateneo, in occasione del quale, come informano gli stessi rappresentanti di Link verranno forniti agli studenti i mezzi per comprendere le dinamiche di un fenomeno sociale complesso come quello delle comunità rom” così dichiarano Fabio Roscani, portavoce della Costituente di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale Municipio VIII ed Emanuele Fonzo, membro della stessa. Le critiche avanzate dall’opposizione si rifanno poi alle lamentele più volte espresse dagli stessi studenti: “Purtroppo però, come già avevamo denunciato, proprio il Dipartimento di Ingegneria è vittima di continue incursioni da parte degli zingari, molti dei quali stanziati presso il campo di Vicolo Savini che sorge proprio nelle vicinanze dell’Università. Gli stessi studenti denunciano non solo la loro costante presenza, con i rom usufruiscono infatti dell’acqua delle fontanelle di Ateneo, nonché dei bagni per radersi e lavarsi, ma anche l’acuirsi di atti vandalici come i furti, per non parlare del crescente fenomeno della mendicità infantile”. L’opposizione non manca nemmeno di sottolineare la presenza degli esponenti della maggioranza municipale all’incontro: “Non ci meravigliamo della presenza del presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci, ospite d’onore dell’iniziativa, che in perfetta linea con le politiche della sinistra capitolina, tutela dietro la finta retorica dell’integrazione, fenomeni di abusivismo ed illegalità ai quali le popolazioni rom ci hanno tristemente abituato, dimenticando invece di portare avanti gli interessi dei cittadini e dei residenti, i quali hanno dato loro mandato di amministrare questa città dai Municipi al Campidoglio – seguita la nota di Fdi – Considerato lo stato attuale in cui versano oggi i nostri quartieri si evince, al contrario, la totale estraneità alle problematiche della comunità cittadina, nonché il totale fallimento della Giunta Catarci” – concludono i due esponenti di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Roscani e Fonzo. Rincara la dose anche il capogruppo al Municipio VIII di Fdi-AN, Glauco Rosati, il quale ironicamente invita il presidente Catarci e la maggioranza di centrosinistra in Municipio a far usufruire i rom dei bagni delle loro abitazioni, così da rendersi conto del disagio vissuto quotidianamente dalla comunità studentesca. Infine, lo stesso Rosati, annuncia la presentazione di un’interrogazione in Municipio VIII, in merito alla vicenda finora descritta.

LA NOTA DEGLI ORGANIZZATORI – Il Sindacato Studentesco nei giorni scorsi, nella speranza di superare queste critiche e di chiarire le motivazioni alla base di questo evento, ha pubblicato una lunga nota attraverso il suo profilo Facebook: “Riteniamo necessari dei chiarimenti in merito all’evento, dal momento che il nostro impianto comunicativo, probabilmente poco chiaro, ha fatto sì che le nostre reali intenzioni fossero travisate – apre la nota – La nostra natura e il nostro ruolo all’interno dell’Ateneo ci hanno spinto ad organizzare questa iniziativa con l’intenzione di trovare una soluzione ai disagi che da tempo si verificano nel dipartimento di Ingegneria – aggiungono – Non ci riferiamo esclusivamente alla presenza di individui esterni non ben identificati e ai danneggiamenti alle autovetture, ma anche allo stato di forte incuria di alcuni spazi intorno al Dipartimento. Comprendiamo il clima di esasperazione e avvilimento degli studenti e delle studentesse del Dipartimento. La soluzione di tale questione – sottolineano gli studenti nella nota – non può che essere intrapresa tramite una cognizione consapevole e completa delle complesse e differenti realtà che si trovano negli spazi adiacenti al Dipartimento”. I motivi dell’incontro sono presto spiegati: “Abbiamo ritenuto necessario aprire questo spazio pubblico di dialogo e confronto in seguito a una prima fase di indagine”. Nella nota gli studenti spiegano come negli scorsi mesi sia stato portato avanti un percorso di contatto con le comunità dei campi Rom limitrofi all’Ateneo, mediato dall’Associazione Arci Solidarietà Onlus: “Siamo stati invitati a verificare personalmente che il campo rom di Via della Vasca Navale, così come quello del vicolo Savini, è costituito da abitazioni, dotate di allacci dell’acqua e dei servizi igienici – spiegano – Entrambi i campi presenti nell’area, partecipano inoltre ad un processo di integrazione lavorativa e scolastica. Questo fa supporre che i responsabili dei danni e delle aggressioni possano presumibilmente appartenere a gruppi di persone senza fissa dimora, che vivono sulle sponde del Tevere e nel territorio limitrofo”. In conclusione della nota il Sindacato Studentesco rispedisce al mittente ognie accusa: “Invitiamo chi ci ha accusato di difendere aprioristicamente la comunità Rom, a rivedere la propria posizione. Il nostro obbiettivo è bensì quello di offrire ai soggetti chiamati in causa in questa vicenda (studenti, Dipartimento, Municipio e comunità Rom locali) uno spazio pubblico e democratico di confronto, aperto al contributo di tutti, in cui possano circolare informazioni reali e in cui vengano riconosciuti diritti e doveri di ciascuno. Invitiamo poi chi ha individuato come soluzione a tali disagi lo sgombero dei campi rom di via della vasca navale, attribuendo a tali persone la responsabilità, ad ascoltare dagli interessati e dalle istituzioni tali informazioni, mettendo da parte pregiudizi razziali – concludono – atteggiamento questo sicuramente più proficuo”.

Leonardo Mancini