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CTO: le domande del Municipio VIII

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Catarci: “L’inerzia sul rilancio non è più tollerabile”

GLI INCONTRI SUL CTO – Sono mesi complicati per l’ospedale CTO di Garbatella. Un continuo botta e risposta tra maggioranza e opposizione, a tutti i livelli istituzionali, affiancato alle difficoltà di interloquire con ASL e INAIL, sta sicuramente esacerbando i contrasti. Quest’oggi è il minisindaco del Municipio VIII, Andrea Catarci, a scagliarsi contro “L’inerzia che sta contraddistinguendo l’azione di rilancio dell’ospedale CTO disegnata nell’accordo ASL-Regione Lazio – INAIL”, che lo stesso presidente definisce non più tollerabile.

LE DOMANDE DEL MUNICIPIO – Il comunicato arriva dopo la notizia di alcuni incontri al vertice sulla struttura ospedaliera dei quali, ci spiega Catarci, non si sanno ancora i risvolti. “Dopo aver segnalato in tutti i modi possibili le linee guida, anche attraverso un atto del Consiglio votato all’unanimità, il Municipio VIII ha ben accolto la notizia della ripresa degli incontri tra i soggetti firmatari – seguita il presidente – Ma cosa è scaturito da essi? In quali tempi e modi, con quali risorse si intende riaffermare e potenziare la storica vocazione ortopedico-traumatologica e non cedere alle sirene che da più parti spingono l’ospedale verso la pura e semplice riabilitazione? Quando si cominceranno a vedere misure concretamente migliorative in luogo di quelle penalizzanti che gli operatori, i professionisti, i sindacati e gli utenti sono costretti a subire di continuo?”. Tutte domande alle quali l’ente di prossimità non ha ancora avuto risposta.

OTTENERE DELLE RISPOSTE – Catarci sottolinea la necessità di ottenere una risposta ai quesiti posti sul futuro della struttura, accennando anche allo scontro consumato in Aula municipale con gli esponenti dell’opposizione: “A quel farsesco centro-destra che dopo aver indossato i panni di Mastro Titta, decretando la chiusura dell’ospedale, si rifugia adesso in un’ipocrita e disinformata demagogia, additando falsi obiettivi e giocando a frenare i processi, non importa nulla delle sorti reali del CTO – afferma Catarci – Ma gli operatori, i sindacati, il territorio e il Municipio sono indisponibili ad assistere passivamente ad ulteriori mortificazioni della struttura e delle professionalità presenti”.

L’INCONTRO PUBBLICO – La richiesta, avanzata ancora una volta dal Municipio, è quella di fare assoluta chiarezza sul profilo che assumerà il nosocomio della Garbatella, chiedendo a tutti gli attori in gioco, Regione, ASL e INAIL, di mantenere gli impegni presi con la firma del protocollo sull’ospedale. “Da tutti e tre ci si aspettano parole chiare e fatti coerenti con esse, nella direzione tracciata già due anni fa – conclude Catarci – Parole e fatti che si invitano ad esporre pubblicamente in una prossima iniziativa da tenersi all’interno dello stesso ospedale”.

Leonardo Mancini