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CTO: scontro in Aula ma dalla presidenza assicurano: “L’ospedale vivrà”

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Bocciato l’atto dell’opposizione mentre dalla maggioranza si punta sul protocollo con INAIL e Regione

L’ATTO IN CONSIGLIO MUNICIPALE – Ancora una volta in Aula consigliare si torna a parlare del CTO, il polo ospedaliero della Garbatella. A presentare un nuovo atto sulla struttura è il Consigliere d’opposizione, Franco Federici, che però incassa il secco no della maggioranza, con la sola astensione della consigliera di Lista Civica Marino, Eleonora Talli. L’atto presentato dal consigliere Federici arriva sulla scorta di un altro documento, votato positivamente nel febbraio scorso, nel quale si chiedeva l’istituzione di un tavolo di lavoro con ASL, Regione, INAIL e Municipio, per comprendere quali fosse lo stato d’avanzamento del protocollo sul rilancio del nosocomio. “Negli ultimi anni è stato ridotto in termini di personale e reparti – spiega Federici in Aula -Si sperava nel protocollo con l’INAIL, che però ha ristrutturato soltanto i due piani occupati dai suoi reparti. Nulla è stato fatto per integrare i servizi del CTO”. Le richieste avanzate con questo documento sono semplici: “L’impegno per il Presidente Catarci ad intervenire presso il Sindaco e la Regione per rivedere l’Atto Aziendale della struttura e riportare il CTO ad essere un polo traumatologico”.

DALLA MAGGIORANZA – Secondo la maggioranza municipale l’atto presentato in Consiglio Municipale soffrirebbe di alcuni errori sostanziali, in particolare la volontà di rompere un processo messo lentamente in piedi, e in via di accelerazione, per il rilancio dell’ospedale. “Il Municipio sta lavorando per salvare il CTO e questo atto destabilizza il percorso – afferma la Consigliera SEL Gabriella Magnano – L’unica cosa che lo salverà è il rispetto dell’atto aziendale che prevede sia trasformato in un centro ortopedico di elezione e di eccellenza con un punto di primo intervento”. La consigliera ha poi spiegato che dalla Regione sarebbero previsti interventi per tre anni, che dovrebbero portare il CTO a dotarsi di reperti di Chirurgia spinale, midollare e della mano, ma anche per la riabilitazione e la ricapacitazione funzionale (in capo all’INAIL), oltre al Pronto Soccorso di primo intervento attualmente già in funzione. “Nessuno ha intenzione di chiudere CTO – seguita il Capogruppo del PD, Federico Raccio – si stanno aprendo nuovi reparti e il Pronto Soccorso funziona. Pensiamo che l’atto dell’opposizione vada contro il recupero del CTO”.

DALL’OPPOSIZIONE – Ancora da FI il capogruppo Simone Foglio a ricordare che su questo tema si è giocata la scorsa campagna elettorale municipale: “Adesso dov’è la vittoria che era stata annunciata? L’unica cosa vista fino ad oggi è la maggioranza che vota positivamente l’atto aziendale che porterà declino del CTO”. Non mancano le critiche dell’opposizione nei confronti dell’assenza in Aula di assessori e Presidente, soprattutto in relazione alla discussione di un tema così sentito dai cittadini. “I cittadini hanno sacrificato un giorno per essere qui e partecipare – afferma Andrea Baccarelli di Lega dei Popoli – Mentre le sedie vuote della Giunta non sono un’offesa ma provocazione. Catarci – seguita Baccarelli – dovrebbe venire in Aula chiedere scusa e andarsene”.

LE RISPOSTE DEL PRESIDENTE – Anche il Presidente Catarci, trattenuto da un precedente impegno, è alla fine riuscito a prendere la parola in Consiglio, per spiegare ai tanti cittadini presenti in Aula quali siano le azioni messe in campo fino ad oggi. Raggiunto telefonicamente ha sintetizzato il suoi intervento, spiegando che il CTO è stato tenuto in piedi soltanto dalla mobilitazione di cittadini e lavoratori: “Una battaglia che è stata vinta, mentre in campagna elettorale si è sostanziata l’idea di un protocollo con l’INAIL per il rilancio. Quel documento pone fine alle incertezze, il CTO non morirà, per questo il documento presentato oggi è immotivato e irragionevole, questo scenario non esiste più”. Il Presidente ha poi spiegato in cosa si configuri l’impegno attuale del Municipio in questa vicenda: “Siamo tornati a chiedere l’attuazione del Protocollo che doveva dar vita ad una sinergia pubblico-privata con l’eccellenza traumatologica”. Notizie positive anche sul tavolo di lavoro richiesto dal Municipio nel febbraio scorso: “Gli incontri sono stati convocati e il percorso è ripreso formalmente, ogni altro tentativo fuori da questo percorso è un atto di sciacallaggio da parte di alcuni consiglieri”.

Leonardo Mancini