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Dal piano anti-abusivismo al Patto della notte per l’Ostiense

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via della comunicazione

Abusivismo commerciale e movida a Ostiense: i piani dell’Assessorato al Commercio municipale

Tratto da Urlo n.115 maggio 2014

OSTIENSE – L’Assessorato al Commercio del Municipio VIII nelle ultime settimane sta lavorando a due importanti azioni per assicurare legalità e sicurezza nelle attività produttive. In particolare i due fenomeni su cui si è concentrato il lavoro dell’Assessore, Anna Rita Marocchi, riguardano la vivibilità notturna del quadrante Ostiense e l’annoso problema dell’abusivismo commerciale. Una delle misure da portare avanti per contenere la movida riguarda la richiesta, nei confronti dell’amministrazione capitolina, di estendere l’ordinanza anti-alcol a tutta la zona: “L’abuso di alcol, in particolare da parte dei giovani, oltre ad accentuare la percezione di insicurezza, costituisce un pericolo per gli stessi consumatori. Inoltre – spiega la Marocchi – il non corretto uso delle aree pubbliche si concretizza nella privazione del diritto alla quiete e alla libertà di circolazione, assieme al mantenimento di un ambiente pulito e sicuro”. Infatti, nell’idea dell’Assessore e del Pd municipale non c’è solo l’ordinanza anti-alcol sul tavolo. Il vero miglioramento della vivibilità notturna dell’Ostiense passa dal “saper coniugare le esigenze dell’imprenditorialità con quelle dei cittadini – spiega Marocchi – ottenibile con la piena sinergia degli attori del tessuto sociale attraverso azioni educative preventive, di programmazione e solo a seguire, eventualmente, sanzionatorie”. La volontà sembra essere quella di mantenere intatta la bellezza del contesto in cui si inserisce il quartiere, con la sua anima fortemente legata all’archeologia industriale di via Ostiense e tutte le potenzialità attrattive: “Nessuno vuole limitare le attività nel quadrante, perché rappresentano una ricchezza per la città intera: unica condizione – spiega l’Assessore – è che si rispettino i diritti dei residenti”. L’Assessorato sta quindi lavorando ad un ‘Patto della notte per l’Ostiense’ che “rappresenterà un esempio di amministrazione concreta tra categorie di esercenti, amministrazione locale e comitati di cittadini, sulla vivibilità del territorio per tutelare gli interessi comuni”. Ma il provvedimento anti-alcol, secondo il Capogruppo di Fi al Municipio VIII, Simone Foglio, non può assicurare un miglioramento della situazione in cui versa il quartiere: “Nei fine settimana, fino a tarda notte, i cittadini sono veri e propri ostaggi della movida. Il provvedimento deve essere inserito in un contesto che – seguita Foglio – deve anche salvaguardare gli operatori virtuosi nei confronti di chi non rispetta le norme”. Solo in questo modo, secondo Simone Foglio, la situazione del quadrante potrebbe avviarsi verso un miglioramento: “Questi provvedimenti, senza un reale impegno in tal senso, diventeranno carta straccia, come la sperimentazione sulla Ztl portata avanti lo scorso anno dalla maggioranza a suon di comunicati. L’unico fine di quell’intervento era fare campagna elettorale. Infatti, terminate le elezioni, è stato miseramente gettato nel dimenticatoio”. Anche dai Comitati di Quartiere l’attenzione nei confronti della Ztl non manca, anzi l’idea viene portata avanti come un caposaldo irrinunciabile: “I nostri punti non trattabili sono gli stessi su cui buona parte della maggioranza municipale negli ultimi anni ha sempre frenato – spiega il Presidente del Cdq Ostiense, Andrea Mocciaro – cioè l’immediata installazione dei varchi Ztl. Noi abbiamo sempre affermato che avremmo dovuto accodarci alla sperimentazione fatta su Testaccio ai tempi di Veltroni. Adesso – spiega – se ci fosse stata la volontà politica avremmo già i varchi, liberando le pattuglie dei Vigili. Altro elemento irrinunciabile – seguita Mocciaro – riguarda l’installazione del primo varco in via Libetta. Qui – conclude – la Ztl esiste dal 1996, ma viene messa in atto solo con i Vigili, in una zona dove da vent’anni i cittadini non vivono più”. Gli interventi, secondo i cittadini, non possono interessare solo il periodo estivo, dato che l’afflusso di persone dura per tutto l’arco dell’anno: “Anzi molti locali durante l’estate si spostano al mare – aggiunge il Presidente del Cdq L’Ostiense, Claudio De Santis – Si deve fare una progettazione per tutti i fine settimana, trovando un accordo con i commercianti che, naturalmente, non sono convinti della Ztl”. 

Dalla movida all’abusivismo commerciale la situazione non cambia. L’altra azione messa in campo dall’Assessorato è dettata dalla volontà di intervenire con decisione per contrastare il fenomeno: “La vivibilità del territorio aumenta con le azioni di contrasto ad ogni forma di abusivismo commerciale e la conseguente sicurezza dei prodotti venduti – afferma l’Assessore Marocchi – attiveremo dei tavoli di concertazione con le forze di polizia e le associazioni di categoria dei commercianti al fine di adottare il piano antiabusivismo e anti-contraffazione su tutto il territorio municipale”. Un risposta questa alle tante lamentele dei cittadini nei confronti della continua presenza di venditori non autorizzati davanti ai negozi oppure ai mercati rionali. Uno degli ambiti che probabilmente verranno presi in considerazione riguarda le forme di scambio o vendita di oggetti di modico valore (Delibera 138/97): “È opportuno – sottolinea Marocchi – indicare regole certe ai venditori non professionisti che intendono partecipare alle Manifestazioni del Collezionismo Amatoriale, ormai molto affermate nella nostra città”. A questa tipologia di venditori potrebbe essere rilasciato un tesserino di riconoscimento annuale che permetterà la partecipazione ad un numero definito di manifestazioni: “Più controlli quindi sulla qualità dei prodotti venduti o scambiati e sporadicità degli eventi”. Su questo progetto è ancora il Capogruppo Fi, Simone Foglio, ad intervenire per sottolineare come questo sia solo parte del problema: “Purtroppo la presenza e il controllo dell’Amministrazione e delle Forze di Sicurezza languono, ne è una riprova la presenza quotidiana di quella vergogna che è il mercato a cielo aperto a piazzale dei Partigiani. Non credo – seguita – che questo provvedimento, seppur utile in talune situazioni, possa risolvere un problema come quello. Tutte queste proposte purtroppo, non faranno che alimentare il malcontento dei cittadini che, dopo un anno dell’accoppiata Marino-Catarci hanno constatato solo l’incapacità nella gestione di una città come Roma”.

Leonardo Mancini