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Differenziata: nel Municipio VIII appaiono le campane e si consegnano i kit

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Non mancano le polemiche sulla comunicazione, mentre Catarci annuncia nel 2015 porta a porta per tutto il territorio

Tratto da Urlo n.119 novembre 2014

MUNICIPIO VIII – Il Municipio VIII si sta avviando al nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. Una buona porzione del territorio, circa l’80%, manterrà i cassonetti stradali seppur suddivisi in cinque frazioni, mentre il resto dei cittadini dovrà vedersela con la raccolta porta a porta di tipo condominiale. Gli step per avviare il piano sono semplici. Si parte con il posizionamento di bidoncini condominiali, dei cassonetti stradali per la frazione umida e delle campane per la raccolta del vetro. In alcuni casi però queste ultime sono state posizionate senza che i cittadini sapessero che possono già essere usate, dato che nessun avviso indica l’inizio del servizio di raccolta: “Le prime campane sono già in funzione – spiega l’Assessore all’Ambiente del Municipio VIII, Emiliano Antonetti – Tutto ciò che viene posizionato è immediatamente operativo, con le campane oramai è stato coperto quasi tutto il territorio”. Invece di cassonetti stradali per la frazione umida se ne sono visti pochi finora. Problema certamente legato alla consegna dei kit che deve essere ultimata perlomeno per macro aree prima che i cassonetti possano essere attivati. “Ci sono dei ritardi – seguita l’Assessore – dovuti ad una difficile previsione di come sarebbe andata la consegna dei kit. Il periodo di tempo individuato è tra ottobre e buona parte di novembre”. La situazione è diversa per i cassonetti condominiali consegnati praticamente in tutte le zone interessate (Roma70, Sogno, Rinnovamento, Cava Pace, Fotografia). In questo caso i problemi riscontrati sono diversi e le riunioni di condominio indette per decidere il posizionamento spesso non hanno raggiunto un compromesso. “Si sono trovate delle soluzioni – continua Antonetti – anche se esistono delle criticità legate alla struttura degli edifici”. In altri municipi, qualora non si fossero riusciti a posizionare i cassonetti in aree condominiali facilmente accessibili per l’Ama, si è arrivati anche ad optare per un’occupazione di suolo pubblico e la costruzione di una piccola oasi ecologica: “Cerchiamo di limitare questa soluzione estrema – ci risponde Antonetti – a meno che non ci siano delle difficoltà insuperabili nella raccolta. C’è un po’ di resistenza al cambiamento. Molti cittadini non accettano il bidone nel palazzo, ma quando il sistema inizierà a funzionare si renderanno conto che non equivale ad avere una discarica in cortile”. Problemi risolvibili? Diciamo che l’esperienza di altri municipi ci fa ben sperare, anche se tutt’altra cosa sarà la gestione della raccolta. “Un passaggio fondamentale – aggiunge Andrea Catarci, Presidente del Municipio VIII – una sfida da vincere. Sono più preoccupato dell’80% di stradale dove bisogna superare l’idea che non cambi nulla. Siamo fautori del porta a porta dal 2007 – seguita Catarci, aggiungendo un’importante informazione – abbiamo accettato queste percentuali avendo la rassicurazione da Ama che entro il 2015 tutto il Municipio passerà al porta a porta”. Un’affermazione questa che fa ben sperare sul futuro della differenziata su questo territorio. Altro tema più complesso riguarda le difficoltà nella comunicazione con i cittadini: “La campagna di comunicazione non ha raggiunto tutti. Alcune zone sono rimaste fuori, perché magari prive di punti di aggregazione o di realtà che organizzino incontri, come si sta facendo nei Centri Anziani – aggiunge l’Assessore all’Ambiente – Con l’avvio della raccolta cercheremo di mettere mano anche su questi quadranti. In ogni caso sono in funzione tutte le postazioni di Ama alle fermate della Metro, nei mercati e nelle parrocchie, tutti punti che stanno funzionando benissimo”. Proprio sulle difficoltà comunicative arrivano i primi attacchi dell’opposizione municipale: “Purtroppo come avevamo previsto non stiamo vedendo nulla della grande opera di comunicazione promessa – dichiara il Capogruppo di FI, Simone Foglio – Assistiamo all’ennesimo fallimento di questa Amministrazione comunale di dilettanti, con il Sindaco Marino e il Pd non in grado di far fronte ai problemi e ai cambiamenti nella Capitale. I cittadini stanno avendo rapporti con Ama e con il Municipio come li avrebbero con degli extraterrestri. Li troviamo sorpresi davanti ai monoliti rappresentati dalle campane per il vetro, maneggiando i kit come fossero strumenti alieni”. L’attacco di Foglio è soprattutto indirizzato a via Benedetto Croce: “Dal ‘Municipio della partecipazione’ ci saremmo aspettati di meglio. Non abbiamo notizia di incontri pubblici, ma solo di interventi dell’Ama nei centri anziani e nelle parrocchie. Certo – seguita – ci diranno che ci sono i banchetti alle fermate della metro, ma non si può coprire capillarmente il territorio in questo modo. Fortunatamente – conclude Foglio – il prontuario distribuito da Ama è chiaro, purtroppo molti cittadini solo su quello potranno contare”. Intanto da Ama arriva qualche buona notizia, come l’ampia rimodulazione organizzativa degli operatori sul territorio della Capitale, con il trasferimento di 668 dipendenti: “Per rispondere in modo puntuale alle esigenze dei cittadini interessati dal nuovo modello di raccolta, in particolare nelle aree del ‘porta a porta’”.

Leonardo Mancini