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Disagio Abitativo: nel Municipio VIII si pensa ad una Commissione Speciale

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sportello

Sfratti, Enti Previdenziali e occupazioni, molte le criticità che andrebbero in carico alla Commissione

Nelle ultime settimane il Disagio Abitativo è tornato alla ribalta nelle pagine dei quotidiani. Spesso nel nostro lavoro ci siamo trovati a parlare di occupazioni, dismissione del patrimonio degli enti e di sfratti. Particolare avamposto di queste problematiche è il Municipio VIII dove sono declinabili tutte le differenti sfaccettature di questo problema, infatti è proprio il Presidente Andrea Catarci ad intervenire sulla vicenda, in risposta alle affermazioni del Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi sulla mobilitazione a Roma dei movimenti contro le politiche dell’austerity e della precarietà: “L’emergenza casa è entrata nell’agenda politica del Governo nazionale e per i primi di novembre è previsto un decreto legge ad attuazione rapida per aumentare l’offerta di case popolari, incrementare le risorse dei fondi affitto e morosità incolpevole, sbloccare il social housing con garanzie statali al fondo dedicato. Se all’annuncio seguiranno i fatti, può definirsi una buona notizia, ma la misura è ampiamente insufficiente a fermare il massacro sociale in corso”.

Le storie di disagio nel Municipio VIII sono tante e variegate, si va dalle occupazioni fino alla dismissione delle proprietà immobiliari degli Enti previdenziali. Su questo aspetto ha continuato il Presidente Catarci: “Non passa giorno che non vi sia una minaccia o un’esecuzione di sfratto, nelle case degli Enti previdenziali trasformati in Fondazioni e delle Casse professionali, come nella giungla del mercato privato. Intanto migliaia di persone costrette dall’indigenza ad occupare ex scuole ed uffici abbandonati continuano a vivere in condizioni indegne e devono pure subire una costante criminalizzazione, per qualche episodio singolo che viene trasformato arbitrariamente in regola”.

È una storia quotidiana quella degli sfratti e delle situazioni di disagio dovute alla mancanza dell’abitazione. I numeri riportati da Catarci non possono che far sperare in una veloce presa di posizione da parte di tutti i gradi di Governo: “Nel Municipio VIII, come nel resto della città che nel 2012 ha visto oltre 7.000 sfrattati, ogni giorno si registra uno o più allarmi sociali e si rischia di vedere altre persone sbattute in strada, in molti casi per le intimazioni che vengono dalle Fondazioni, già Enti previdenziali, Enpaia in testa – conclude Catarci – Si tratta di casi in cui dirigenze allegre hanno investito in borsa utilizzando i versamenti contributivi ed hanno portato al tracollo le rispettive situazioni finanziarie, che intendono sanare alienando patrimonio e aumentando a dismisura gli affitti degli inquilini”.

Su questo territorio la problematica è talmente sentita da aver portato, nell’imminenza delle elezioni amministrative, all’attivazione di uno sportello municipale dedicato proprio al Disagio Abitativo. Molte le richieste avanzate da questo nuovo strumento che, per le sue attività, si avvale dell’esperienza maturata in anni di lotte da parte dei cittadini dell’Enpaia: “Per migliorare le attività dello sportello abbiamo avanzato la richiesta di istituire una Commissione Speciale – spiega Giovanna Arcangeli, portavoce dello Sportello – Questo per dare un riscontro Istituzionale e delle risposte adeguate al lavoro che portiamo avanti ogni giorno sul territorio. Sulla base delle spinte e delle suggestioni dell’utenza dello sportello possiamo portare all’attenzione del Municipio tutte le differenti sfaccettature delle problematiche abitative che insistono sul nostro quadrante – seguita Arcangeli sottolineando il tipo di lavoro che lo Sportello porta avanti e di cui la Commissione Speciale potrebbe beneficiare – Partendo dal basso, cioè dai cittadini che si rivolgono agli organi del Governo di prossimità, si possono dare delle risposte e concorrere a creare delle soluzioni valide per migliorare la situazione abitativa di tanti nostri concittadini”.

Sul Disagio Abitativo spesso si sono fatte proposte e dichiarazioni senza ottenere alcun miglioramento della situazione, relegata al volere e alle responsabilità delle istituzioni di governo superiore. Non è tanto lo scoramento, dovuto alla mancanza di effettivi poteri di intervento, a serpeggiare fra i banchi dell’opposizione municipale, quanto la volontà di approntare strumenti che possano realmente dare un sostegno alla risoluzione del problema: “La domanda che ci poniamo è se questa commissione sia utile. A cosa servirà? Quali poteri avrà? – si domanda il Capogruppo del Movimento 5 Stelle al Municipio VIII, Carlo Cafarotti – Il fallimento di qualsiasi politica sul disagio abitativo è ormai un dato di fatto, una nuova commissione a riguardo è utile solamente se può portare a dei risultati reali – seguita il consigliere in relazione alla possibilità di ascoltare in commissione le istanze dei cittadini e delle realtà organizzate che operano sul territorio – Spesso si confonde il dare audizione ai cittadini con il dare un ‘contentino’ che porti consenso. Noi siamo per dare audizione alle realtà del territorio, ma solo se questa azione è inserita in un processo per dare risposte e soluzioni reali”. Sulle richieste di istituzione di una Commissione Speciale è intervenuto anche il Consigliere Pdl al Municipio VIII, Maurizio Buonincontro, che da tempo si occupa delle vicende relative agli edifici inseriti nei patrimoni degli Enti Previdenziali: “Non è soltanto opportuno, ma ormai indispensabile ed urgente che tutte le istituzioni locali affrontino in modo specifico le diverse problematiche crescenti legate al disagio abitativo. Il Municipio – spiega il consigliere – deve farsi carico di tali problematiche, analizzandone cause e conseguenze e facendosi soggetto promotore di azioni congiunte con le diverse Istituzioni ed Enti competenti”. Secondo Buonincontro andrebbero istituiti due organi municipali: “La Consulta municipale permanete sulle tematiche abitative, che funga da contenitore e luogo di incontro e confronto tra i cittadini coinvolti e le diverse rappresentanze associative – con il ruolo di organo consultivo e propositivo nei confronti del consiglio – e la ‘Commissione consiliare speciale per il contrasto del disagio abitativo’, composta da tutte le forze politiche”. I lavori di questo organo dovrebbero, secondo Buonincontro, essere suddivisi nella fase di monitoraggio e in quella di proposta, per analizzare i diversi disagi: “Gli sfratti, la dismissione di immobili di Fondazioni o di Enti, la risoluzione delle occupazioni abusive e la gestione dell’Edilizia Residenziale Pubblica”.

Questi, secondo Buonincontro, sono gli ambiti su cui aprire una discussione inter-istituzionale con le commissioni di Roma Capitale e della Regione. Non manca però la stoccata a sinistra: “Il governo del territorio ha finora sempre evitato di aprirsi ad un confronto istituzionale su temi la cui soluzione non può essere demagogica ma concreta e di condanna delle azioni illegali – continua Buonincontro in riferimento alle occupazione abusive presenti nel Municipio VIII – Piazza Pecile alla Garbatella, l’ex caserma ad Ostiense, Via del Caravaggio a Montagnola e Via E. Spalla a Roma 70 sono esempi di quanto sia grave la situazione ed urgente dare risposte, che non possono certo essere le occupazioni abusive organizzate”. Nei prossimi mesi dovrebbe diventare chiaro quale sarà il futuro di questa Commissione, ma soprattutto se questo strumento potrà dare risposte effettive alla cittadinanza oppure, anche a causa del mancato decentramento amministrativo, rimarrà inerte di fronte alla mancanza di poteri.

(tratto da Urlo n. 109 – novembre 2013)

Leonardo Mancini