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Dopo l’incendio su Riva Ostiense resta solo il mercatino abusivo

Nonostante il rogo torna il mercatino abusivo del Ponte della Scienza

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IL ROGO NELLA NOTTE – Nella notte tra il 28 e il 29 giugno, l’argine del Tevere in corrispondenza dell’area dell’ex Italgas e del Gasometro è stato interessato da un vasto e violento incendio. Oltre alle sterpaglie sono bruciate grosse quantità di rifiuti e alcune baracche degli insediamenti abusivi sorti lungo il fiume. Fortunatamente non ci sono state vittime nel rogo, che però ha preoccupato non poco residenti dei quartieri lungo le due sponde del Tevere, svegliati dall’odore acre dei fumi e costretti a chiudersi in casa. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco, della Polizia Locale e dei Carabinieri.

IL MERCATINO ABUSIVO – Questa mattina siamo tornati sul luogo dell’incendio. Si sente ancora molto forte l’odore di bruciato che avvolge via del Porto Fluviale e Lungotevere di Pietra Papa, mentre alcuni pennacchi di fumo continuano ad alzarsi dall’argine bruciato. Nonostante l’incendio è ancora presente l’ormai consueto mercatino abusivo posizionato su via di Riva Ostiense, proprio tra l’area bruciata e il Ponte della Scienza. Questo fenomeno è stato più volte segnalato da cittadini e istituzioni locali, ma nemmeno il rogo della scorsa notte sembra aver diminuito il flusso di merce e la presenza di potenziali compratori.

LA RABBIA DEI CITTADINI – L’ira dei residenti per quanto avvenuto si è riversata nelle azioni che intendono intraprendere le associazioni di cittadini. Dal CdQ L’Ostiense, arriva infatti l’annuncio della prossima presentazione di un Esposto alla Procura: “Predisporremo un esposto evidenziando le responsabilità di quanto accaduto – spiega il Presidente del CdQ, Claudio De Santis – Ci hanno contattato in molti che stanno accusando problemi respiratori, i danni di salute sono quindi ascritti a chi amministra la nostra città. Da anni abbiamo chiesto una definitiva bonifica dell’area e la sua messa in sicurezza”. Chi in passato si è già rivolto alla Procura della Repubblica, sono i firmatari di un esposto proposto dal gruppo Facebook Comitato di Quartiere Marconi. L’allarme per eventi di questo genere è stato infatti già lanciato negli scorsi mesi proprio dai cittadini dell’altra sponda del Tevere, preoccupati per gli insediamenti abusivi e per l’accumulo di rifiuti sul Lungotevere Pietra Papa.

ECOITALIASOLIDALE – “Siamo stati fra i primi ad avvisare dell’incendio i Vigili del Fuoco – Spiegano Piergiorgio Benvenuti e Vanda Soriente di Ecoitaliasolidale – ribadiamo che non è più ammissibile lasciare il Tevere in balia di chi vi scarica anche materiali tossici e pericolosi, con la golena ampiamente occupata da insediamenti abusivi ed abbandonata senza alcuna cura o manutenzione, quindi seriamente compromessa in ambito ambientale, ma soprattutto con un alto rischio incendi”. L’idea lanciata dai due esponenti del Movimento Ecologista è quella di coinvolgere le istituzioni Europee: “Avvieremo una petizione popolare per consegnare migliaia di  firme  alla Commissione Petizione del Parlamento Europeo e provvederemo contemporaneamente a presentare un programma organico di riqualificazione che prevede un ente unico di gestione del Tevere, e degli argini rispetto alle decine di strutture oggi esistenti, compreso il recente ed inutile Ufficio Tevere dell’amministrazione Raggi, quindi minori costi e maggiore efficienza, bonifica e riqualificazione del corso del fiume e degli argini”.

L’UFFICIO DI SCOPO –  Negli scorsi mesi la notizia dell’istituzione di un ufficio centrale per il Fiume aveva ottenuto il plauso di associazioni e cittadini, vessati dalle difficoltà di intervento a fronte dell’eccessivo spezzettamento di competenze che ricadono sul Tevere. Purtroppo gli interventi legati a questo Ufficio tardano ad arrivare. Nonostante questo la stessa Assessora all’Ambiente del Comune di Roma, Pinuccia Montanari, nella giornata del 28 giugno aveva pubblicato alcune immagini di interventi di sistemazione dell’area di Ponte Milvio e Castel Giubileo: “Assessorato e dell’Ufficio di Scopo per il Tevere, hanno effettuato operazioni di sfalcio per rendere più sicura e accessibile l’area – ha scritto la Montanari – Questi sono i primi interventi di una programmazione che seguirà nei prossimi mesi. L’operazione rientra nel piano di riqualificazione del fiume Tevere. Abbiamo appositamente istituito un Ufficio di Scopo, che coinvolge 10 enti istituzionali e 15 strutture capitoline, con l’obiettivo di valorizzare sotto il profilo storico-ambientale il fiume nel suo tratto urbano, attraverso attività di manutenzione, sviluppo e tutela delle aree golenali e dei ponti”.

Leonardo Mancini

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