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Due incendi devastano ‘La Strada’

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Matrice dolosa a carattere intimidatorio, ma intanto parte la campagna #RicostruiamoLaStrada

L’8 ottobre del 1994 un gruppo di studenti decise di dar vita ad un centro sociale nel cuore della Garbatella, occupando uno stabile in disuso negli spazi del mercato coperto. Moltissime le iniziative, dalla balera per gli anziani ai laboratori per bambini, dal cineforum allo sportello legale gratuito, dal teatro popolare alla musica dal vivo. “Il ruolo de La Strada in tutti questi anni – si legge sul sito del CSOA – è stato quello di offrire una via di fuga alla dispersione sociale delle periferie, sperimentando una socialità altra che crede nei valori dell’antifascismo, dell’antirazzismo e dell’antisessismo: un approdo in cui si sono incontrate tante storie e generazioni”. Purtroppo nelle notti del 24 e del 26 dicembre scorso, due incendi hanno devastato i locali di via Passino. La natura dolosa, inizialmente esclusa nelle ricostruzioni delle prime ore, si è poi resa palese con il secondo incendio. Il primo incendio si è propagato da una saletta adibita a magazzino del Centro Sociale, compromettendo le scale dell’Osteria Popolare “L’Ardente” e la Scuola Popolare “Piero Bruno”.

Le attività in programma nella struttura per le prossime settimane difficilmente potranno essere svolte nei locali del CSOA. Ma i ragazzi de La Strada hanno già fatto sapere che tutte le iniziative verranno spostate al di fuori del centro sul territorio del Municipio VIII e in tutte le realtà amiche. “Questo ennesimo momento di difficoltà non ci piegherà – spiega il Consigliere Sel del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, vicino al Centro Sociale – Ci stiamo attrezzando per rimettere in funzione questo spazio per la comunità”. In ogni caso sembra si escluda la matrice politica del gesto: “Gli eventi che si abbattono su di noi precedono i riscontri tecnici, di cui siamo ancora in attesa e rivelano la natura intimidatoria e di stampo mafioso dell’escalation violenta nei nostri confronti – spiegano in una nota i ragazzi de La Strada – Riteniamo infatti sia possibile escludere una matrice politica di queste azioni per la modalità dei fatti. La storia ventennale del nostro spazio parla di lavoro nel territorio, di contrasto all’emarginazione e al degrado sociale. Le modalità intimidatorie e di stampo mafioso con cui si stanno susseguendo gli eventi non ci impediranno di proseguire il percorso intrapreso che, anzi, porteremo avanti con più entusiasmo e motivazione”.

Anche secondo il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci, questi sono atti che nulla hanno a che fare con la politica: “Parlano di elementi infastiditi per qualcuna delle tante e positive attività svolte nel centro sociale”. Più duro nella sua interpretazione il Consigliere Comunale di Sel, Gianluca Peciola che, in una nota, parla della gravità di questi gesti: “È ormai evidente la matrice dolosa e non è possibile aspettare un’escalation – conclude – Chiediamo alle autorità competenti di svolgere interventi mirati in tempi che non diano la possibilità ai responsabili di colpire ancora”. In attesa dei chiarimenti che arriveranno solo con le perizie delle autorità di Polizia e dei Vigili del Fuoco.

(pubblicato su Urlo n. 111 – gennaio 2014)

Leonardo Mancini