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E’ di nuovo emergenza Afghani all’Air Terminal Ostiense

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La denuncia del Presidente del XI Municipio Andrea Catarci

“Si è resa necessaria l’ennesima distribuzione delle tende all’Ostiense per alleviare le condizioni dei rifugiati Afgani”, così in una nota denuncia il Presidente del XI Municipio, Andrea Catarci (Sel), che racconta: “L’Associazione MEDU (Medici per i Diritti Umani), che con il camper gira ogni settimana da anni portando conforto e assistenza, ha contato oltre un centinaio di persone nei pressi del binario 15, in condizioni inumane e ha fornito un ricovero di fortuna”. Un episodio che si inserisce in una lunga scia, negli anni infatti, sia sotto le amministrazioni del centro sinista che con quella attuale, i rifugiati sono stati di volta in volta spostati, trasferiti al centro di accoglienza di Castelnuovo di porto e si è anche proceduto allo sgombero delle baracche di fortuna che usavano per dormire.
Ora si è giiunti a un nuovo atto, ma ancora una volta sono nette le critiche all’azione dell’amminsitrazione comunale, accusata di avversare l’azione delle associazioni, Catarci infatti ha dichiarato: “Invece che ricevere ringraziamenti, MEDU, Agenzia dei Diritti, Casa dei Diritti Sociali, Action, Yo Migro e Luoghi Comuni, le associazioni presenti, si sono viste arrivare la visita della polizia a cui le tende evidentemente perché visibili, danno più fastidio delle persone stipate tra le rotaie. Di fronte al riproporsi sistematico della massiccia presenza di tante persone nei pressi della Stazione e all’ostinato rifiuto della Giunta Alemanno di approntare  servizi di informazione, orientamento e prima accoglienza sul posto, quella emergenziale e umanitaria resta la sola risposta possibile”. La divergenza di punti di vista continua dunque e Catarci conclude con invito al Sindato e all’Assessore alle Politiche sociali: “Il Sindaco Alemanno e l’Assessore Belviso indichino i luoghi deputati all’assistenza dei rifugiati, così da poter togliere l’accampamento provvisorio che ad oggi è purtroppo l’unico servizio fornito”.
Stefano Cangiano