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Elezioni, Municipio VIII: Amedeo Ciaccheri presenta i primi cinque punti del suo programma

Verso la data del 10 giugno e guardando alle primarie di Coalizione del centrosinistra, il candidato di Super 8 punta su scuola, urbanistica, verde, cultura e solidarietà

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MUNICIPIO VIII – Il prossimo 10 giugno i cittadini del Municipio VIII torneranno alle urne per eleggere il Presidente e il Consiglio Municipale, dopo un anno di commissariamento dovuto alle dimissione dell’ex minisindaco grillino Paolo Pace. Il Prefetto Paola Basilone ha confermato la data delle consultazioni, indicando il 24 giugno per l’eventuale ballottaggio. Ma in Municipio VIII l’altro appuntamento sul quale si è generata una certa attesa è quello con le primarie del centrosinistra. La scelta di un candidato unitario di coalizione al momento vede sul campo il candidato del Pd, Enzo Foschi e quello del progetto Super8, Amedeo Ciaccheri. In attesa di una decisione sulle regole e sulla data delle primarie, Ciaccheri, ha voluto lanciare i primi cinque punti del suo programma, facendo partire ufficialmente la campagna dalla Scuola Media Poggiali-Spizzichino di Tor Marancia, recentemente ritornata in funzione dopo tanto abbandono.

Il progetto Super 8 è stato presentato a dicembre, essere stato il primo a fare un passo avanti con la candidatura ha portato dei vantaggi?

È servito soprattutto per tornare a dare voce al territorio, ammutolito da un anno di commissariamento nell’indifferenza del Campidoglio, mentre tante realtà civiche e sociali continuano a lavorare. Inoltre è servito anche a riaccendere i riflettori sulla necessità di andare al voto. Dal Campidoglio su questo tema è calato un silenzio imbarazzante, e ancora oggi non ci sono dichiarazioni in merito. Sono dovuti intervenire gli organi prefettizi per ridare voce a 140mila cittadini abbandonati dal Campidoglio.

Con le primarie si andrà anche a costruire un programma, quali sono i temi irrinunciabili che verranno portati all’interno della coalizione?

Il nostro intento è quello di costruire una coalizione larga, e in questi mesi abbiamo condiviso le necessità e le aspettative di tutte le realtà che abbiamo incontrato. Sul territorio ci sono cinque questioni che non possono essere dimenticate. In primis la scuola, con la nostra richiesta di un piano sull’edilizia scolastica. Abbiamo aperto davanti alla Poggiali-Spizzichino di Tor Marancia, riaperta grazie alla lunga vertenza dei genitori e degli insegnanti, ma non possiamo dimenticare l’asilo di via Tarso a San Paolo, chiuso in attesa di lavori che non arrivano, o le vicende della scuola dell’infanzia Ranocchio Scarabocchio, in questi mesi al centro dell’attenzione per le continue necessarie derattizzazioni.

Poi si parla di verde e della rigenerazione del patrimonio pubblico.

Non può gestire il verde attraverso gli abbattimenti come si sta facendo a San Paolo e a Garbatella. Si deve puntare sulla partecipazione attiva dei cittadini, facilitando le adozioni delle aree e diminuendo gli ostacoli burocratici. Qui abbiamo grandi esempi come gli Orti Urbani, il Parco Giovannipoli, quello di Cavallo Pazzo e le attività portate avanti al Parco Socrates e dal CdQ Grottaperfetta. Poi la rigenerazione del patrimonio pubblico, a partire dal rilancio dell’ipab San Michele, una città nella città al momento sottoutilizzata; così come per il patrimonio commerciale dell’Ater che potrebbe diventare stimolo per una imprenditorialità nuova e innovativa.

Gli ultimi due punti del programma parlano di cultura e solidarietà

Dobbiamo mettere l’Appia Antica in condizione di far esplodere a pieno le sue potenzialità in termini di attrazione naturalistica, storica e archeologica. Inoltre abbiamo un patrimonio di quartieri storici come la Garbatella che si appresta al suo centenario (nel 2020 Ndr), in questo caso dobbiamo dare spazio ad una rete di associazioni e realtà territoriali che possano formare un comitato per Garbatella100. Affrontando anche un intervento a più livelli istituzionali per la cura del quartiere in vista di questo appuntamento. Poi dobbiamo far tornare al centro della vita del Municipio il protagonismo dei percorsi di solidarietà attraverso il terzo settore. In questi ultimi due anni abbiamo assistito al disinteresse del Campidoglio con la chiusura delle ludoteche, lo smantellamento del Polo di Protezione Civile e la chiusura della farmacia solidale presso la sede Ama di Montagnola.

In questi mesi le ex opposizioni in Municipio VIII sono riuscite a comunicare con i cittadini nonostante il commissariamento?

In parte ci siamo riusciti e contiamo di continuare a farlo in questa campagna elettorale. Sicuramente le realtà più attive sul territorio hanno vissuto in prima persona il fallimento del governo municipale, con un M5s che resta spaccato anche dopo il commissariamento. Credo inoltre che la comunità del Municipio VIII sia ben cosciente dell’assenza di una guida politica, che è costata tanto, troppo, in termini di protagonismo di questo territorio.

Leonardo Mancini