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Elezioni Municipio VIII: Catarci apre la campagna con un tour sul territorio

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Catarci: “CTO, Scuola, riqualificazione e partecipazione. Sono solo alcune delle priorità per il futuro”

L’AVVIO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE – Parte quest’oggi la campagna elettorale del minisindaco uscente Andrea Catarci, candidato nuovamente alla presidenza del Municipio VIII. Quattro tappe attraverso il territorio municipale che, come spiega Catarci: “Rappresentano alcune delle priorità delle azioni del Municipio e dei progetti da portare avanti per il futuro”. 

L’OSPEDALE CTO – La prima tappa è al CTO, l’ospedale della Garbatella. Si parte con qualcosa che in questi anni non si è riusciti a far funzionare al meglio, soprattutto nelle more dell’accordo tra Regione, Asl e Inail. “Siamo qui infatti a riaffermare la priorità del CTO pur nelle difficoltà di questi anni – ci spiega Catarci – Le politiche regionali che avevano impostato il rilancio nell’accordo tra Asl e Inail non hanno portato alle dovute conseguenze, continuando a mortificare il personale dismettendo reparti e ambulatori”. Una struttura sanitaria importante per il quadrante, per Roma ma anche per tutta la Regione: “Questa – seguita il minisindaco uscente – è un’eccellenza traumatologica che non bisogna perdere. Intanto – prosegue – Stiamo proponendo nel nuovo atto aziendale il recupero di tre ambulatori importanti: ortopedia, chirurgia e urologia”. La visita del candidato Presidente arriva mentre il Consiglio Municipale approva una mozione di solidarietà per i lavoratori e le lavoratrici della MACA, licenziati dalla società che si occupa delle pulizie della struttura.

TOR MARANCIA – Il piccolo tour si è poi spostato nel quartiere di Tor Marancia, sede dello Street Art Disctrict realizzato con il progetto Big City Life in una fruttuosa collaborazione tra 999Contemporary, l’ATER ed il Municipio VIII. Ben 21 facciate di un lotto abbellite da altrettante opere di artisti internazionali, un progetto invitato a partecipare alla Biennale di Venezia. “Non solo – aggiunge Catarci – con l’Associazione Mast 35, un gruppo di giovani e meno giovani del quartiere si è riunito per ricavare un’opportunità aggregativa e occupazionale, a partire dall’interesse per i murales”. Allo stesso tempo il quartiere soffre per la mancanza di interventi all’interno delle palazzine di proprietà dell’Ater: “È vero lo spirito di questo inizio di campagna è proprio questo – Afferma Catarci – Non va bene quasi nulla nella città. Big City Life è stata una straordinaria esperienza di riqualificazione urbana, ma alo stesso modo non ha risolto i problemi del quadrante sulla manutenzione Ater, che dobbiamo riproporre”.

IL NIDO ARMONIA – Terza tappa il cantiere del Nido Armonia a Roma 70, struttura chiusa da anni nella quale si stanno completando i lavori per riaprire il nido da 60 posti. Una procedura lunga e complessa che ha impegnato per lungo tempo il Municipio nell’ottenimento dei fondi attraverso un finanziamento regionale. “Una volta pronto – dichiara Catarci – si dovrà vincere la battaglia con il Campidoglio per assicurare il personale e non darlo ai privati. Le risorse umane ci sono, sono le tante precarie della scuola”.

GLI ORTI URBANI – L’apertura della campagna si è conclusa con la visita agli Orti Urbani Tre Fontane: “Un’occasione – ci dice Catarci – anche per riprendere la vicenda del Fosso delle Tre Fontane e dell’edificazione dell’I-60. Gli orti sono un esempio di riscoperta dell’agricoltura e di recupero urbano di spazi degradati ed in disuso. Utilizzando il territorio si strappano pezzi di Roma all’uso improprio e alle discariche abusive”. Purtroppo le difficoltà non mancano e si trovano soprattutto negli strumenti normativi e nelle rugginosità del sistema di gestione: “Va battuta l’idea che l’amministrazione romana non punti sulla collaborazione con i cittadini – conclude Catarci – abbiamo subito questo fino ad esso, basti dire che abbiamo aspettato cinque mesi per essere autorizzati a sistemare un impianto di irrigazione a nostre spese. Questa impostazione va sconfitta”.

Leonardo Mancini