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ENPAIA: aumenta dell’80% il canone di locazione agli affittuari nei suoi immobili, gli inquilini non ci stanno!

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Pensionati, anziani, famiglie monoreddito e inquilini ventennali rischiano di non poter sostenere l’aumento e insieme a Catarci chiedono un incontro con il D.G.

Eur – Verso le dieci di mattina a viale Beethoven, sotto la sede della Fondazione ENPAIA, quasi un centinaio di inquilini e alcune rappresentanze sindacali di base dei residenti in abitazioni di proprietà della Fondazione, si sono riuniti per manifestare contro la gestione speculativa del patrimonio abitativo dell’ENPAIA, che ha portato alla richiesta di consistenti aumenti degli affitti (circa l’80%) per molte famiglie ed inquilini che abitano gli immobili di proprietà dell’ENPAIA stessa, tra i quali, ad esempio, i palazzi di via Primo Carnera, via Andrea di Bonaiuto, via di Grottaperfetta e via Benedetto Croce. La Fondazione ENPAIA, dopo aver sottoscritto un accordo con i sindacati SICET SUNIA e FEDERCASA, che, ci riferisce il Comitato, “senza aver chiesto delega di rappresentanza hanno firmato senza mai consultare gli inquilini”, in questi giorni sta inviando ai propri affittuari (circa 1500 a Roma) delle lettere con richieste di rinnovo dei contratti che prevedono forti aumenti degli affitti. I nuovi canoni raggiungeranno e, in molti casi, supereranno gli 800/900 euro mensili per lavoratori e pensionati che ora ne pagano 400/500 (+87% in alcuni casi). Lo scopo dei manifestanti era di ottenere finalmente un incontro con il Direttore Generale della Fondazione, per avere chiarimenti in merito allo spropositato aumento dei canoni di locazione che riguardano, tra gli altri, anche inquilini con contratti di locazione ormai ventennali, tra i quali ovviamente anche anziani, pensionati e famiglie monoreddito che nell’arco degli anni hanno contribuito a rendere migliori e più funzionali gli immobili postigli in locazione e ad oggi non trovano spiegazione in un aumento così drastico dei canoni da parte  dell’attuale Fondazione senza scopo di lucro, in precedenza Ente di Diritto Pubblico che, proprio in virtù della sua ragione sociale, avrebbe dovuto costruire quelle case da destinare ai lavoratori, secondo parametri di edilizia economica e popolare e continuare comunque a perseguire un fine pubblico.
I rappresentati degli inquilini hanno ottenuto un incontro con una delegazione dell’ENPAIA  nella quale però non era presente il Direttore Generale Gabriele Mori, ma che, grazie alla mediazione del Presidente del Municipio XI Andrea Catarci, è stato possibile raggiungere telefonicamente, fissando così un nuovo incontro con i rappresentanti degli inquilini per lunedì 8 marzo.
Proprio l’ISTAT, in questi giorni, ha reso noti i dati sull’aumento medio dei canoni nel nostro paese: dal 2001 +72%. Questo dato spiega l’aumento vertiginoso degli sfratti per morosità (+ 100.000 in Italia nel 2009 rispetto al 2008) divenuti a Roma il 90% del totale delle richieste di sfratto, un dato che si spera faccia riflettere un po’ tutti.
Michela Romoli