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Enpaia, il Comune tenta di riaprire il negoziato. Nasce l’ufficio per la tutela degli inquilini

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Il Comitato di Inquilini: “Il Sindaco ha recepito lo stato di grave disagio in cui versano tutti gli inquilini di queste società ma si tratta di vedere se a dichiarazioni di rito seguiranno fatti concreti”.

Il 19 marzo l’approvazione unanime del Consiglio del Municipio XI  della mozione per contrastare gli aumenti dell’80% promossi da ENPAIA nei confronti degli inquilini dei suoi stabili (tra i quali via Benedetto Croce, via Primo Carnera e via Andrea di Bonaiuto). La mozione sostiene la necessità di proseguire le relazioni intraprese, anche in prima persona, dal Presidente del Municipio XI Andrea Catarci, che si è da subito interessato al caso fino a divenire promotore di un tavolo di trattativa tra la Fondazione Enpaia, le organizzazioni sindacali di categoria e le istituzioni locali, come in parte è avvenuto nell’incontro del 22 marzo alla sede del Municipio XI . Catarci ha dichiarato la sua soddisfazione per la mozione approvata dalla giunta, accogliendo volentieri il compito affidatogli: “Auspico che anche gli altri municipi dove sono presenti proprietà dell’ENPAIA approvino mozioni simili e si uniscano al nostro impegno per evitare alla nostra città una nuova grave emergenza abitativa”  
I consiglieri Pdl Guidi, Di Cosimo e Rocca non mancano di  ricordare che: “Le colpe di buona parte dei problemi che vivono gli inquilini Enpam, Enpaia, Cassa ragionieri , Inarcassa e Cassa del Notariato sono ascrivibili al governo D’Alema che ha privatizzato molti di questi enti di previdenza, il Consiglio Comunale di Roma ha già dimostrato la sua sensibilità con l’approvazione della mozione, sottoscritta anche dal Pd, a tutela degli inquilini e si sta valutando la possibilità di un intervento organico del parlamento sulla materia”  Il Sindaco Alemanno sembra aver recepito lo stato di grave disagio in cui versano tutti gli inquilini di enti, casse, fondazioni e banche, mostrandosi prontamente risoluto ad evitare una grave emergenza abitativa. “Il Comune non può rimanere inerme, anche se si tratta di operazioni formalmente corrette e avallate da accordi con i sindacati degli inquilini. Il nostro obiettivo è ottenere aumenti degli affitti in percentuali socialmente sostenibili e dare agli inquilini una effettiva possibilità di acquisto della propria abitazione, contiamo sulla collaborazione dei vertici  degli Enti previdenziali e dei loro proprietari e avvertiamo che il Comune di Roma metterà in atto ogni forma di pressione affinché il negoziato si riapra ed abbia esiti di effettiva tutela delle famiglie che abitano questi edifici”. In effetti, è stato assegnato a Cristiano Bonelli la funzione di Delegato alla gestione delle problematiche degli inquilini delle case degli enti previdenziali, ed all’interno del Dipartimento del patrimonio e della casa è stato istituito l’Ufficio per la  tutela degli inquilini di enti previdenziali. “Il primo compito dell’ufficio sarà quello di mettere in rete tutti i comitati dei cittadini già costituiti, inoltre si dovrà portare avanti uno studio sistematico delle problematiche in campo e studiare una strategia per risolvere le questioni aperte, l’ufficio – dichiara Bonelli – dovrà entrare nel merito della trattativa con ogni singolo Ente coinvolgendo i rappresentanti degli inquilini”. Grande plauso di molti per l’impegno del Sindaco nel contrastare la grave emergenza abitativa nella Capitale che, solo per il caso ENPAIA  riguarda almeno 30.000 famiglie. Mentre il Comune vara un Piano Casa di 27.500 alloggi  si rischia di produrre un buco nell’offerta alloggiativa per i redditi medio bassi che ridimensionerebbe gli effetti del Piano. Il prossimo appuntamento per un tavolo di discussione inter-istituzionale si avrà nelle stanze del Prefetto, non appena la nuova Giunta regionale si sarà costituita.
Ma i cittadini, come vivono questa situazione e suoi recenti sviluppi? Giovanna Arcangeli, membro del direttivo del Comitato Carnerasi ci spiega le verità degli inquilini: “La Fondazione sembrava avesse accolto la proposta del Prefetto di posticipare di un paio di mesi l’invio delle lettere di convocazione per il rinnovo dei contratti, soprattutto per aver modo di organizzare, dopo le elezioni, un tavolo istituzionale al quale sarebbero state presenti tutte le parti in causa. A quanto ci risulta, invece, al tempo della convocazione del Presidente e del Direttore Generale dell’ENPAIA da parte del Prefetto, erano già partire le lettere di convocazione per il rinnovo dei contratti per gli inquilini dei condomini di Via Albano e Pian di Scò, che dovrebbero presentarsi proprio questa mattina presso la sede ENPAIA. La conferma è stata data dalla Fondazione all’Avv. Perticaro, il quale ha inviato formale richiesta di rinvio per il perfezionamento dei contratti alla luce di una nuova trattativa, ma questo fatto ci giunge essenzialmente come una conferma da parte della Fondazione di procedere ai rinnovi, ignorando totalmente gli accordi presi con le Istituzioni! Inoltre – prosegue la Sig.ra Arcangeli – si tenga conto che i sindacati firmatari del rinnovo con la Fondazione non hanno ritenuto di rispondere all’invito di convocazione del Prefetto, avvenuto nei giorni scorsi, adducendo pretesti privi di qualsiasi fondamento meritevole di nota; è clamoroso che si possa rifiutare l’invito di un prefetto, questa arroganza, evidente frutto di un atteggiamento prevaricatore che negli anni si è consolidato, non ha limiti e lascia il cittadino direttamente alle prese con problemi esistenziali difficilmente risolvibili a livello individuale. Ben 13 condomini dislocati in vari municipi già hanno formato i propri comitati, ormai stretti in un coordinamento unico, nel frattempo il malcontento nei confronti di altri enti, casse e fondazioni sta montando a causa di scadenze contrattuali e aumenti vertiginosi e anche il Sindaco ha recepito lo stato di grave disagio in cui versano tutti gli inquilini di queste società, si tratterà di vedere se ai soliti balletti di responsabilità e dichiarazioni di rito seguiranno fatti concreti”.

Michela Romoli